Genova brucia
Maggio 27, 2010 on 12:10 am | In Politica |
Su invito di Simone Cristicchi, ho sottoscritto l’appello in difesa sua e della libertà di espressione proposto da don Gallo. Sarà reso pubblico venerdì. Simone ha tutto il diritto di cantare quel che vuole, quando e dove vuole sulle responsabilità della polizia durante il G8 di Genova. Responsabilità reali, che dovrebbero portare alla radiazione di non pochi protagonisti e complici della “macelleria messicana”. La parte sana della polizia per prima dovrebbe pretendere l’espulsione delle “mele marce”. Noi non dimentichiamo.
13 Commenti »
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OT
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un bell’articolo di Eco:
“Noi contro la legge”
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-contro-la-legge/2127975//0
“Una delle funzioni delle opposizioni è quella di dimostrare alla maggioranza che si era sbagliata. E se non ce la fa? Allora abbiamo, oltre a una cattiva maggioranza, anche una cattiva opposizione. Quante volte la maggioranza può sbagliarsi? Per millenni la maggioranza degli uomini ha creduto che il sole girasse intorno alla terra (e, considerando le vaste aree poco alfabetizzate del mondo, e il fatto che sondaggi fatti nei paesi più avanzati hanno dimostrato che moltissimi occidentali ancora credono che il sole giri) ecco un bel caso in cui la maggioranza non solo si è sbagliata ma si sbaglia ancora. Le maggioranze si sono sbagliate a ritenere Beethoven inascoltabile o Picasso inguardabile, la maggioranza a Gerusalemme si è sbagliata a preferire Barabba a Gesù, la maggioranza degli americani sbaglia a credere che due uova con pancetta tutte le mattine e una bella bistecca a pasto siano garanzie di buona salute, la maggioranza si sbagliava a preferire gli orsi a Terenzio e (forse) si sbaglia ancora a preferire “La pupa e il secchione” a Sofocle. Per secoli la maggioranza della gente ha ritenuto che esistessero le streghe e che fosse giusto bruciarle, nel Seicento la maggioranza dei milanesi credeva che la peste fosse provocata dagli untori, l’enorme maggioranza degli occidentali, compreso Voltaire, riteneva legittima e naturale la schiavitù, la maggioranza degli europei credeva che fosse nobile e sacrosanto colonizzare l’Africa.” ecc. ecc.
Commento di Nicola Ulivieri — 27 Maggio 2010 #
Concordo con il punire i colpevoli in tutto e per tutto.
Ma mi spiegate perchè si parla solo ed esclusivamente dei colpevoli in divisa, mentre i manifestanti (ovviamente non tutti) erano angioletti?
A Genova hanno un’altra versione, soprattutto chi abita nelle zone del corteo.
Avvisate anche Cristicchi
Commento di francesco — 28 Maggio 2010 #
Oh Francesco,
un caro amico di Genova mi riportò a caldo che a Genova in quei giorni si respirava un clima di vera guerra civile.
Sorge spontanea una domanda: Chi sono i colpevoli di un disordine siffatto?
Quelli che tu chiami “manifestanti”, in realtà non manifestavano affatto: erano corpi bestiali aizzati da chissà quale imbecille fottuto e buttati là nella folla per portare benzina sul fuoco della violenza dando così una motivazione all’opinione pubblica delle violenze che ci sarebbero state e che dovevano passare come reazioni comprensibili, ma che poi si sono dimostrate prestabilite, calcolate a tavolino nelle alte stanze istituzionali.
Ricordi le dichiarazioni agghiaccianti date da Cossiga che in un momento di esternazione ci ha spiegato come fa uno Stato incivile a dare il via alle sirene delle ambulanze durante una manifestazione di piazza? E Cossiga è stato pure un Presidente della Repubblica… un democristiano…. seee! Alla facciaccia di Cristo, però.
A Genova, la nuova forma di dittatura fascista del pduista Berlusconi si è presentata al mondo intero in tutta la sua schifezza militarizzata e con una ostentazione raccapricciante, degna soltanto dei Paesi non democratici; ed era solo l’inizio del regime “birbonico”, che passo dopo passo, ad oggi si è mangiato quasi tutto il corpo costituzionale.
Insomma: Vogliamo o no mettere fine a questo stato di barbarie capeggiato da un cafoncello che se la ride tutti i giorni della nostra miseria e che vuole l’anarchia e così tornare ad uno Stato di diritto? Altrimenti, saranno cazzi amari per tutti.
Se sì, non si può che essere solidali con tutti coloro che pretendono giustizia contro quei codardi di mezziuomini o mandanti riconosciuti in processo. Indi, solidarietà anche a Cristicchi; senza ombra di dubbio.
Commento di ab — 28 Maggio 2010 #
Ciao Ab, se domani svegliandoti e ti troveresti padrone assoluto di questa nazione, ci spieghi cosa faresti per rendere migliore questo paese? Come risolveresti i problemi di tutti, come porteresti la pace (e con quali tempi), la giustizia, come tireresti su l’economia di questo paese? Insomma, come renderesti sereni e felici per 60 milioni di italiani?
Grazie.
Commento di cd — 29 Maggio 2010 #
Wow! Che Domandona provocatoria, caro cd. Gioco volentieri, allora.
Se domani svegliandomi, mi trovassi al posto dell’attuale Berluska (”padrone assoluto della nazione”), nel suo letto intendo, con quelle persone bruttarelle e sanguisughe a lato, quelle troiette succhiasoldi, quei complici dal cervello bruciato, quei nemici travestiti da amici… per prima cosa, mi sparerei un colpo alla tempia… così, tanto per uscire dall’incubo di quel corpicino da omiciattolo pieno di coca e di plastica e di finzioni da folle.
E, confessandomi dei peccati commessi contro la nazione in una lettera testamento, direi che l’Italia ha con il mio atto estremo contronatura o suicidio una bella chance di rinascita: quella di riprendersi da una farsa, di rovesciare il gioco delle parti, quella di riaversi da una psicosi collettiva inaugurabile, quella di iniziare un percorso realmente democratico cominciando a mettere rigorosamente in pratica i principi scritti sulla Costituzione.
Primo passo, dunque, molto semplice: passare dalla teoria costituzionale alla pratica attuativa; senza soluzione di continuità.
Ad esempio, l’art. 3 dice in sostanza che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge? Bene. Non si perde più tempo e soldi a fare decretini, leggi salvaculo a chicchessia che vuole delinquere e che rimane impunito. Non si può fare. Stop.
Non c’è da spendere parole a vanvera, cavilli o trucchi retorici. Non si possono neppure pensare leggi che lontanamente paiono incostituzionali. Non ci si può permettere, via.
Basterebbe insomma, per partir bene sulle grosse tematiche istituzionali, fare semplicemente l’opposto di quello che è stato fatto finora trasversalmente: basterebbe attuare il calco in negativo, per così dire; farsi guidare dalla buona logica, non dall’illogica degli ingannatori.
Sostenere con tutti i mezzi a disposizione i servitori dello Stato; sostenere l’educazione pubblica e la ricerca, altro passo importante, ma dopo aver risanato la complessità del sistema istruzione e universitario, intenzionalmente ridotto dall’esterno e dall’interno ad una macchina arrugginita che muove i pezzi a fatica, una cloaca o nebulosa di persone che producono poco e lentamente, fuor di competitività con il resto del mondo. Idem per l’alta cultura: finanziamenti sorprendenti ai vari enti lirici e centri di produzione a patto però che esista la possibilità di controllare il loro operato a breve e a lungo termine fuor di sperperi o di operazioni sbagliate.
Poi… chi fa le leggi e siede in Parlamento non può che essere persona integerrima, con una biografia cristallina che rispecchi una carriera sinceramente dedita al miglioramento della salute del Paese: una vita nella quale gli aspetti privati sono altri e non coincidenti con quelli pubblici, una vita cioé fuor di corruzione.
Altro che Cosentino e complici banditi dal Regno degli umani… altro che Presidenti del Consiglio proprietari di aerei privati e di vulcani finti, e controllori totali dell’informazione e liberi di dire tutte le cazzate che gli passano sul tavolino al fine di dare messaggi contraddittori ogni 24 ore per provocare danni nei cervelli già psicolabili dei cittadini.
Dall’anarchia, dunque, si passerebbe all’alba di una nuova forma di democrazia nella quale i partiti non sono luoghi dinastici di affari familiari, ma organizzazioni rispettabili da cui provengono i nostri rappresentanti scelti sulla base di leggi elettorali serie e sane.
Secondo me, già questi primi passi provocherebbero un bel quarantotto; probabilmente, tutta la feccia della società compromessa alzerebbe gli scudi e tenterebbe con tutti i mezzi di non attuare un solo rigo di questo testamento spirituale, ma i cittadini più consapevoli potrebbero volerla una rivoluzione siffatta, chissà…
… E tutti vissero felici e contenti.
(e questo sarebbe solo l’inizio del mio sogno… così a caldo; se poi ci fosse qualcun altro in ascolto, tipo un ef o gh, nn sarebbe male sapere cosa farebbero loro al posto del nano)
Commento di ab — 30 Maggio 2010 #
Lasciamo perdere il domandone che andiamo fuori-post.
Tornando a Genova, non credo che quello che è successo sia stato causato solo ed esclusivamente dall’ atteggiamento fascio-bellico di Berlusconi.
Tant’è che il G8 all’ epoca è stato voluto ed organizzato dalla sinistra di Dalema (la scelta di Genova è stata un suicidio e, secondo me, la prima causa di tutto quello che è successo, però sai i soldini al sindaco di centro sinistra facevano comodo).
A Napoli in pieno governo di centro sinistra si è verificata la stessa identica situazione, guarda caso mooooolto meno sponsorizzata di Genova, e sicuramento boicottata dai cantanti.
Ora ti facco una domanda?
Ma non sarà che Genova sia stata utile alla sinistra prima e dopo il G8?
Prima i fondi e la visibilità, poi lo sputtanamento mediatico al governo di centro dx.
Con questo non si può nascondere gli scontri che effettivamente sono avvenuti, e giustamente chi ha sbagliato deve pagare, ma addossare il tutto alla destra mi sà tanto troppo di politico, di conseguenza si sfrutta Genova (anche da Cristicchi) per farsi propaganda ingannevole.
saluti
Commento di francesco — 31 Maggio 2010 #
Sei sempre tu, Francesco, che provochi!
Ma io penso che non convenga perdersi in una tale guerra fra poveri, vale a dire discutendo chi sia più compromesso (cioé, corrotto) in questa classe dirigente, fatta per lo più di professionisti del crimine già putrefatti e puzzolenti; ovvero, a ’sto punto di crisi enorme da tantissimi punti di vista, che cazzo serve porsi la domanda: Chi è responsabile maggiormente dell’attuale sfacelo interno al Paese palesatosi a Genova come guerra civile, Berlusconi o D’Alema?
Vadano affanculo entrambi! ecco cosa dico io.
E da qua si proceda avanti, allora, ma non a caso; penso ad una collettività con a capofila rigorosamente chi dimostra più immaginazione umana come fratellanza di intenti; insomma, incamminiamoci intanto verso altri modi di pensare, moderni, europei, preferibilmente sempre su linee razionali ci si augura!
Ecco la differenza di immaginazione che passa fra me e te, caro cd.
Commento di ab — 31 Maggio 2010 #
Guarda che la mia non è provocazione, e nemmeno cercare chi ha più responsabilità tra Dalema e Berlusconi.
Semplicemente mi sono rotto i santissimi di vedere una persona (Berlusca) sporco brutto cattivo che sia fungere da parafulmine per qualsiasi cosa succeda in Italia.
Ho le palle piene di persone che sfruttano determinati argomenti per scopi puramente politici.
Ribadisco che il carnaio del social forum di Napoli non ha provocato manifestazioni, dissenzi, prese di posizione e partecipazioni di pseudoartisti come cristicchi.
Per questo ritengo che tutta la questione graviti attorno ad un obiettivo politico.
Poi chi ha sbagliato paghi e anche tanto
saluti
Commento di francesco — 31 Maggio 2010 #
Fammi capire, Francesco: tu ce l’hai con quel genere di artisti che prendono la palla al balzo dell’attualità politica per avere successo tra cui metti anche il cantante Simone Cristicchi?
Potrei anche sbagliare, certo, ma a me non sembra un ipocrita quel Cristicchi; comunque sia, io penso che la priorità sulla questione “Genova brucia” sia fugare ogni dubbio su cosa accadde quella terribile notte tramite la messa in opera di una pena correttamente assegnata a quel manipolo di mascalzoni di dirigenti colpevoli.
Di conseguenza, qualsiasi azione! qualsiasi azione volta a chiedere che si compia tale necessità di giustizia è Benvenuta assai per me.
E l’arte, per mia conoscenza, se è tale deve mostrare una consapevolezza del tempo storico-sociale e, dunque, perseguire attraverso la ricerca estetica anche un obiettivo politico ben preciso e fattivo. Altrimenti non è arte: è rubbish, monnezza.
Ciao.
Commento di ab — 31 Maggio 2010 #
No, noi non dimentichiamo.
Commento di il Russo — 2 Giugno 2010 #
“deve mostrare una consapevolezza del tempo storico-sociale”
Secondo me l’arte è arte, punto senza vincoli e limiti, quello che tu definisci monnezza per me potrebbe essere la miglior cosa che ho ascoltato o guardato.
Cme vedi la soggettività gioca un ruolo fondamentale.
Tornando a Genova, ribadisco che stà diventando un simbolo spiacevole di una certa sub-cultura politicizzata e gli “attori” (cristicchi) la sfruttano come manifesto pubblicitario.
Voi non dimenticate nemmeno io ed io come Genova non dimentico nemmeno Napoli e tutte le altre occasioni in cui i colpevoli sono di diversi colori e non solo quello della divisa. chi vuol capire capisca altrimenti pace
saluti
Commento di francesco — 3 Giugno 2010 #
Carto che siamo in pace, Francesco. Ho capito il tuo essere per punire i colpevoli di TUTTI gli schifi di cui si sono troppo spesso macchiate le forze dell’ordine, che pure hanno giurato sulla Costituzione! Convengo con te, totalmente.
Basti pensare a quella povera creatura di Cucchi letteralmente torturato fino alla morte da dei bastardi, e come lui troppi altri nomi. Che vergogna infinita non avere ancora una legge contro la tortura, in Italia che punisca ’ste pezze di uomini impotenti!
Ma passando ad altro e piacevole: l’arte.
L’arte ha anche una dimensione oggettiva, mi sa; estetica, relativa all’armonia tale e quale la concepisce un cervello umano, che vede certe immagini, vive in un certo tempo, sperimenta certe regolarità, assolute, ha immagazzinato certi dati.
Difatti, l’arte si associa alla bellezza o risultato imprevedibile di elementi diversi che piacciono agli occhi (i sensi, in generale, ma anche il cuore e il cervello; in una parola, la mente).
L’arte, se è tale, fa pensare bene; aiuta a ben ragionare, a vedere altri mondi possibili (e Cristicchi, lo terrò d’occhio in avvenire… ma finora l’ha esaudito questo compito, non ti sembra?)
Commento di ab — 3 Giugno 2010 #
Vabbè abbiamo una considerazione diversa dell’ arte, ma questo non è assolutamente un problema, anche perchè non sono certo un magnate, ma da profano la penso così.
Chiudo qua la discussione su Genova, stà diventando stucchevole, ribadendo che in tutte le situazioni in cui si sono verificati incidenti i colpevoli sono stati sempre in divisa, mai i manifestanti, e guarda caso quelli avvenuti sotto il governo di dx estremamente pubblicizzati.
Adesso se ne esce anche un artista, sopra un palco, che aumenta la dose.
Ripeto mi sà troppo di politico, e la situazione è fuori luogo.
Con questo non è che vorrei che qualcuno vietasse le manifestazioni di qualsiasi tipo, è solo una mia opinione.
saluti
Commento di francesco — 3 Giugno 2010 #