Forza Lussemburgo
Giugno 21, 2010 on 3:15 pm | In Politica |Il processo di privatizzazione delle istituzioni (e di sottomissione della politica allo show business) va avanti senza ostacoli, con quel tocco glamour che non guasta. Sabato 19 giugno Palazzo Marino, sede del Municipio di Milano, è stato trasformato in una location di moda, il set offerto in comodato gratuito per gli ospiti vip di Dolce e Gabbana, celebrità del made in Italy con società in Lussemburgo. Il popolo minuto in piazza, dietro una doppia fila di transenne, a godersi l’evento da quattro maxischermi; star e vip dentro il palazzo di città ad omaggiarsi reciprocamente sotto i flash. Nemmeno negli anni della famigerata Milano da bere si era osato tanto: tappeto rosso e selezione all’ingresso per una festa di due privati cittadini, presunti maxi-evasori fiscali. Pende sulla coppia infatti un’indagine penale e tributaria per un’evasione fiscale nell’ordine di centinaia di milioni di euro. Ma per un establishment senza morale e senza vergogna questo non è un problema. Officiava la cerimonia madama Letizia Moratti, col trucco pesante e di rosso vestita. Per lei uno strappo alla regola: di solito non frequenta la sede del consiglio comunale e al sabato se ne va a San Patrignano. “Un evento culturale”: così ha definito il party che ha occupato il suolo pubblico con l’ottanta per cento di sconto, mentre il governo taglia gli emolumenti ai consiglieri comunali e i fondi a prestigiose istituzioni culturali. A guastare la festa c’eravamo solo noi di Qml, transennati e sorvegliati a vista, con sobri volantini, piccoli cartelli e robuste corde vocali. Ecco alcuni slogan scritti nero su giallo: “Chi evade il fisco è un ladro”, “Forza Lussemburgo”, “Made in Italy, ma conti esteri”, “E’ di moda l’evasione”, “Siamo stanchi di pagliacciate”, “Palazzo Marino non è un ristorante”, “Happy Hour a Palazzo Marino”, “Dolce e Gabbana, fuori la grana!”. I turisti stranieri erano allibiti, non credevano alle loro orecchie quando spiegavamo loro la vicenda. Il nostro amico Francesco ha rilasciato una lunga intervista alla Cnn. Una ragazza tedesca mi ha espresso solidarietà con una compassione che mi è sembrata sincera. Tra gli spettatori italiani, alcuni ci intimavano di stare zitti per non rovinare la festa ai novelli mecenati. Un tizio spiegava che evadere un fisco così esoso non è una colpa: da chi avrà imparato? Una signora elegante continuava e ripetere che dicevamo sciocchezze, ma senza spiegare il perché. Un signore di mezz’età ci invitava a “lasciar vivere Milano, che vive anche di moda”. Altri in vero mostravano di condividere le nostre ragioni, con toni pacati e senza dare troppo nell’occhio. Tutt’intorno una potente amplificazione sparava a pieno volume musica classica per elevare gli animi e aggiungere epos all’evento, mentre decine di uomini in nero con auricolare all’orecchio, a metà fra la guardia privata e i ragazzi immagine, presidiavano la piazza. Sul red carpet a un certo punto è comparso pure Claudio Brachino, il noto garante della privacy del giudice Mesiano. L’abbiamo apostrofato come merita, con invettive che hanno risuonato fino in piazza Duomo. “Io vi denuncio, il caso è chiuso, vi denuncio!”, ha minacciato mentre si allontanava a passo spedito. Si sbaglia: il maccartismo mediatico non è un caso chiuso e noi abbiamo il vizio della memoria. Alla fine siamo stati tutti identificati dalla solita squadretta della digos, che pure - contrariamente a quanto avevamo richiesto - non ha identificato un esaltato che, davanti a loro, ci aveva minacciati.
19 Commenti »
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O che esiste ancora la Cancellieri, non l’avrei mai sospettato.
L’aspetto secondo me peggiore del baratro in cui stiamo da anni scivolando è praticamente l’assenza di confine tra pubblico e privano, nella mente dei cittadini e nelle istituzioni.
Questo a livello locale si avverte in maniera estremamente marcata.
Commento di Gabriele — 21 Giugno 2010 #
Quando la crisi che ha iniziato a galoppare arriverà davvero travolgendo tutto, anche questi due burini arricchiti a spese del vuoto mentale di chi cura il fuori e tralascia il dentro, questo video farà parte del museo degli orrori. Qualcosa che ricordi certe immagini a Dachau dopo l’olocausto. A futura memoria.
P.S. Ma la Monica Bellucci non era una pasionaria di “sinistra”!?
Commento di giulio raffi — 21 Giugno 2010 #
Io c’ero in piazza sabato scorso e mi preme portare la mia testimonianza diretta.
La nostra contestazione è stata indipendente e legittima perché non si affitta sotto costo il più importante palazzo pubblico milanese a due privati evasori che ostentano il loro essere fuorilegge tutte le volte che ne hanno occasione e che ai lati del sindaco stavano come il re e la regina della città a ricevere gli ospiti super selezionati. Tutto ciò è ripugnante per chi abbia un minimo di senso dello Stato; è inaccettabile, cara Moratti.
Pochi italiani l’hanno capito dal momento che stavano là come mucche nel recinto, in attesa febbricitante della passerella dei vips, affetti com’erano da Briatonite acuta; ma gli stranieri (!), giunti per caso perché richiamati dal trambusto generale, hanno capito subito di che si trattava: bastavano due minuti di spiegazione in lingua che questi cominciavano a scuotere la testa in segno di dissenso. In seconda battuta scattava poi la solita odiosa risata piena e, infine, una stretta di mano solidale e Addio.
Non è da sottovalutare, inoltre, la giustificazione ridicola di evento “culturale” dato a questo progetto che viceversa ha avuto tutti i tratti del brutto: transenne in quantità smodata che hanno trasformato la piazza in una gabbia per cavie, un esercito di buttafuori disseminati ovunque, maxischermi roteanti di vana autocelebrazione, una colonna sonora sparata oltremisura con musiche solenni e spesso blasfeme perché riecheggianti le messe natalizie.
Anche dal punto di vista dei sensi, dunque, non soltanto da quello della ragione, il contesto è risultato letteralmente infelice e inquinante con quelle facce di morte di donne e uomini per lo più rifatti, con quei passi stentati su tacchi improbabili, con quei gesti da veri coatti e grezzoni fuor di gusto estetico, tutto un mondo che poco ha a che fare con il carisma che si richiede a chi frequenta e produce arte. E’ stato un funerale di Stato, non una festa della cultura.
E noi, denunciando, cotanta volgarità evidente siamo stati identificati dalla Digos perché non sta bene in Italia togliere il velo delle menzogne e mostrare l’ingiustizia plateale, non sta bene alzare la voce contro cotanto scempio allucinante, non sta bene offendere la bella gente che va a rendere omaggio al re… e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!
Commento di ab — 21 Giugno 2010 #
la moratti è quella che voleva dedicare un luogo pubblico a bottino craxi. e ho detto tutto.
Commento di max — 21 Giugno 2010 #
“…solo il popolo non ride ma lo si sà,sempre,piagnucola,non gli stà mai bene niente chissà perchè chissà perchè chissà perchè……”……
Un abbraccio a tutti gli Uomini liberi.
Commento di L'Eternauta — 21 Giugno 2010 #
il fatto che la moratti faccia parte di una coalizione che fomenti xenofobia e omofobia non deve aver scalfito il pensiero di dolce e gabbana.
ulteriore prova che le sparate su froci e negri sono puro pastone per masse ignoranti.
l’unica cosa che conta è il soldo
Commento di dzombie — 22 Giugno 2010 #
Bravo Gabriele.
Quando il “pubblico” coincide con il “privato”, la corruzione regna sovrana.
Della serie: vado in politica per magnare il più possibile, per fare i cazzi miei, per maggiorare gli affari di famiggghia, gli interessi miei e dei miei complici, per avvantaggiare chi poi mi sostiene… fino alla motivazione più scandalosa di tutte: faccio politica per non farmi processare.
Qunando il potere è esercitato sulla base di questi criteri individualistici, il caos la fa da padrone perché il modello non segue più regole concordate di tutela del bene collettivo, ma fluttua bizzarro a seconda delle simpatie, dei calcoli, delle mestruazioni del capo.
Un fenomeno che, ahinoi, tutti possiamo sperimentare direttamente; pensiamo, ad esempio, ad un docente universitario che preferisce dare un assegno di ricerca all’allievo più strisciante e mediocre, quello che gli dà meno problemi di gestione, quello che prorogherà il suo modo di fare schifo, quello che spesso è meno originale e, quindi, meno portato per fare ricerca! E guai a contestare certe scelte viziose basate su valutazioni personali e non di merito!
Con toni bassi e con un giro di parole morbide morbide di sapiente retorica, quel professore ti farà capire che vale sempre la regolina del marchese: “Io sono io e voi non siete un cazzo!”
Commento di lili brik — 22 Giugno 2010 #
Che bel feudalesimo con tanto di servi della gleba … almeno gli avanzi del banchetto li hanno distribuiti tra i poveri?
Commento di fanny — 22 Giugno 2010 #
………….più noi uomini liberi, lottiamo per evidenziare lo squallore Italico, più questi accelerano nei loro intenti!
Che sia il segno che qualcosa sta veramente cambiando???
Commento di Fabrizio — 22 Giugno 2010 #
ke vergogna!
L’”esaltato” avrà ricevuto i complimenti! ..e un bonus di 10 punti sulla patente.
Commento di salvo tgweb — 22 Giugno 2010 #
Una considerazione puramente estetica : ma quella li è la Versace ? Con tutti i soldini che ha messo da parte, legittimi o meno, vive con quella ghigna ? Meglio la miseria allora scusate…
Commento di Gherard — 22 Giugno 2010 #
Sono stato molto contento di averne preso parte.E’ stato il mio battesimo, più dettato dall’istinto. Un istinto, meglio un piccolo verme che da mesi e mesi nutrivo (quasi involontariamente) con letture e quella generale presa di coscienza : “Adesso mi sono proprio rotto i co**ni, basta!”.
“La fortuna favorisce le menti preparate” diceva Pasteur. Ecco che per puro caso ho incrociato le persone che incarnano questo spirito. Mezzo secondo per capire chi fossero e chi stavano inseguendo. Sono sincero, non ho potuto sottrarmi alla chiamata. Se mai fossi andato via, sapevo che una valanga di mer*a mi avrebbe sepolto nei minuti successivi. Quindi, capita la direzione della corrente, mi sono tuffato. Anche con paura, non lo nego.
**
Come dice ab, “mucche nel recinto”. La conferma tanto attesa. Io ero in quel recinto, felicissimo di condividere la tristezza e al tempo stesso la gioia di non essere un invitato, di non aver camminato sul tappeto rosso. Finalmente potevo osservare come le mucche siano ossessionate dal fenomeno vip. Talmente incantate (le mucche) dalle meraviglie, dai luccichii, da principi e principesse di hollywood, offerti dalla coppia stilista in accordo con gli amministratori comunali, che ignorano dolcemente o peggio non hanno consapevolezza dell’entità dell’evasione.
Le favole infatti si leggono prima di andare a nanna. E D&G le sanno raccontare bene e hanno saputo, almeno secondo me, incantare la persona del sindaco. Non ho voglia di pensare che tutta la giunta comunale non fosse a conoscenza delle indagini in corso. Mi sono giunte voci che la ditta D&G finanzierà il restauro di una sala di palazzo marino. Ma quanto costa ’sto caXXo di restauro?
Se mai D&G volessero discolparsi o compensare alcunche, io vorrei che finanziassero il restauro delle case sfitte sparse nella città da dare a tutti quei giovani costretti a pagare milanesi aguzzini, che comprassero binari dei tram, per sostituire quelli che si guastano d’inverno. Cosa ce ne frega di bellissimi affreschi, ora come ora?
**
Ho notato anche una sorta di sottointesa compiacenza nei confronti di D&G. “Evadere è cool”, “Evadere è necessario”, “in Italia è difficile fare impresa”, “Le tasse sono troppo alte”, “L’esterovestizione (forse D&G hanno coniato il termine) in paesi off-shore, è normale”. Quindi il concetto che passa è che ormai evadere è un dovere di ogni impresa, anche quelle sane. Semplicemente l’evasione non viene percepita come reato, indipendentemente dall’importo evaso. Vorrei potermi dare una qualche spiegazione, ma non ne ho. Mi limito solo ad osservare, per ora. Solo che la mancata indignazione intorno a me, anche minima, mi fa sentire come un extra-terrestre. Non solo, sono stato persino segnalato dagli sceriffi della Digos per essermi indignato. Mah
Commento di MusashiMiyamoto — 23 Giugno 2010 #
Siamo i pagliacci d’Europa, moda o non, rimaniamo tali. Mafia, Berlusconi e pizza. Siamo feccia grazie a codesti e adesso Berlusconi vuole rinchiudere tutti in agosto per approvare la sua leggina da quattro soldi. Dio che squallore, ma intanto tante persone rimangano a poltrire nei loro divani damascati, contenti dell’andazzo che aiuta i ricchi ad essere ancora più ricchi. Ci vorrebbero 100,1000,miliardi di gente come te Piero e forse, tanti menti si aprirebbero.
Ciao
Commento di elena — 23 Giugno 2010 #
Mi spiace non essere di Milano. Mi sarebbe piaciuto esser lì con voi, dopo aver preso un buon antivomito per lo spettacolo al quale avete assistito
Commento di Cesare Palma — 23 Giugno 2010 #
Il processo di privatizzazione delle istituzioni (e di sottomissione della politica allo show business)
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Cosi’ inizia il post ed in retrospettiva, come e’ chiaro il TUTTO
Nani e Ballerine, era Craxi (nostri) docet, col **governo** che enfatizza lo SPETTACOLO POLITICO e metodologie nuove, come il MARKETING degli Affari di Stato, adottando (Publitalia/Fininvest), il dogma WANNA MARCHI, delle (in sintesi), tre saponette al prezzo di due
L’imbarbarimento e minimizzazione della comunicazione POTERE-POPOLO e suoi contenuti, forzatamente spinta verso squallidi **USA e GETTA** SLOGANS in sintonia con la Cultura dello Striscione da Stadio e rituali
Carissime e Carissimi,
il Paese e’ sotto esperimenti GOEBBELSIANI il cui originatore e SACERDOTE OFFICIANTE e’ stato il Fu MIKE BONGIORNO del QUIZ
QUIZ..una vera arma di distruzione del pensare criticamente ed indipentemente: forza la soluzione di qualsiasi problema presentato a risposte che devono essere O di colore BIANCO O di colore NERO
Vediamo, Popolo: da domani, ridurremo l’alfabeto dalla A alla C, e sara’ PROIBITO, pena la VERA GHIGLIOTTINA, l’uso della lettera B in ogni forma e contesto, anche di referenza
La TIRANNIA MEDIATICA: ed i FOLLI da una Stanza di Regia piena di virtual-bottoni, a guidare il TEATRO della QUOTIDIANA SCENEGGIATA di Paesi interi, poi di blocchi di Paesi
I FOLLI dell’Asse e loro ideologie, mai furono FERMATE..fuggirono, mentre al popolo venne offerto, preparato da loro, un Panem et Circensis
Le monetine a CRAXI (nostri) fu un esemplare dimostrazione di COME VINCERE illudendo il Popolo, rappresentato da una Claque alla Black Bloc, che quell ERA GIUSTIZIA
Amare riflessioni di uno dei tanti episodi di come lo SPETTACOLO POLITICO predomina
Buona Lettura..ed il solito plauso ai lavori del Nobile Piero e suoi collaboratori
Commento di Edededed — 23 Giugno 2010 #
Mi aggiungo ad “ab”, col quale ho condiviso l’esperienza di sabato scorso. Per me, che non sono di Milano, vedere come questa Metropoli stia sempre più degradando ad una “Ribalta” di Potenti che non hanno nemmeno il Senso della Vergogna, è disgustoso. Io, che provengo dalla “Bassa”, per lo meno mi risparmio certi Spettacoli come quello di un Sindaco, che offre ad un prezzo irrisorio a 2 probabili Evasori Fiscali Piazza della Scala, “Centro dell’Arte e della Cultura”, e Palazzo Marino, il “Palazzo di Città”, il quale, dopo aver attratto nel Dicembre scorso centinaia di migliaia di persone alla Mostra del “S. Giovanni Battista” di Leonardo, si è visto dissacrato da uno “spettacolo” Disgustoso come quello di sabato scorso… Che dire altro? Che se i Cittadini si destassero dal Torpore in cui Lady Letizia ed i suoi sodali li hanno avvolti, forse simili Sconcezze che offendono i Milanesi Onesti, che non riescono ad arrivare a fine mese, non sarebbero avallate…Che le facessero in Lussemburgo, queste Pagliacciate!!! Ma ormai, al PEGGIO non c’è più alcun Limite!!!
Commento di Fulvio — 23 Giugno 2010 #
Secondo me viviamo in paese dove la maggioranza in fondo condivide ciò che sta accadendo. O meglio, molti sostengono l’andazzo pronti a saltare sul cavallo che disarcionerà gli attuali reggenti. E’ semmpre stato così, non c’è ragione perchè vada diversamente questa volta. E’ proprio un nostro tratto antropologico. Agli oppositori non ci resta che porsi un ragionevole traguardo:, minimizzare i danni del futuro collasso.
Commento di dani — 24 Giugno 2010 #
[…] Dolce e Gabbana prossimi al rinvio a giudizio per un’evasione fiscale da un miliardo di euro. L’indiscrezione di stampa è di pochi giorni fa. A giugno il Comune di Milano srotolava loro il tappeto rosso per il Ventennale del marchio, proposto come un grande evento culturale. Maxischermi, celebrità, il municipio trasformato in un set pubblicitario, un drink offerto al popolo nei bar del centro. L’indagine fiscale e giudiziaria era già nota ma si è preferito sorvolare, in nome del Made in Italy e del suo indotto. Nel silenzio della città, interrotto solo dalla nostra voce. […]
Pingback di Forza Lussemburgo « NogaraOnLine.net — 23 Ottobre 2010 #
[…] (69) OkNotizie TweetShare Forza Lussemburgo Dolce e Gabbana sono prossimi al rinvio a giudizio per un’evasione fiscale daun miliardo di euro. L’indiscrezione di stampa è di pochi giorni fa. A giugno il Comune di Milano srotolava loro il tappeto rosso per il Ventennale del marchio, proposto come un grande evento culturale. Maxischermi, celebrità, il municipio trasformato in un set pubblicitario, un drink offerto al popolo nei bar del centro. L’indagine fiscale e giudiziaria era già nota ma si è preferito sorvolare, in nome del Made in Italy e del suo indotto. Nel silenzio della città, interrotto solo dalla nostra voce. Leggi il resoconto a caldo sul mio blog /**/ .pagelink p{font-weight:bold}.pagelink p a{font-weight:normale}Condividi: […]
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