Il giornalismo squadristico e la casa di Montecarlo

Luglio 31, 2010 on 3:29 pm | In Politica | 7 Comments

La differenza fra giornalismo di inchiesta e fascismo mediatico è nei tempi di pubblicazione oltre che nella qualità delle notizie: il giornalista di inchiesta pubblica le notizie non appena le verifica, per dare un servizio ai lettori, al costo di irritare il potente di turno; lo squadrista mediatico pubblica le notizie quando serve screditare agli occhi dei lettori un avversario politico del proprio padrone. Sul piano del metodo il trattamento riservato a Fini è un chiaro esempio di squadrismo mediatico.

Detto questo, e passando ai contenuti, interessa eccome sapere come il famoso appartamento di Montecarlo sia finito nella disponibilità del fratello dell’attuale moglie di Gianfranco Fini e, più in generale, come sia stato gestito il patrimonio immobiliare del partito Alleanza Nazionale al momento dello scioglimento nel Pdl. La sensazione, starei quasi per dire la certezza è che, quando si tratta di beni di famiglia e interessi di bottega, tra coloro che hanno avuto le mani in pasta negli ultimi vent’anni il più onesto abbia la rogna. Sarebbe bello per una volta essere smentiti dai fatti con un esempio in controtendenza rispetto al marciume dilagante. Attendiamo dunque verifiche e approfondimenti, anche da parte dei giornali esterni alla cricca berlusconiana, quelli che giustamente hanno vivisezionato la questione della casa dell’ex ministro Scajola. E magari domande al diretto interessato, che non può confidare nel rapido oblio.

Il rinvio della legge bavaglio

Luglio 31, 2010 on 2:51 pm | In Politica | No Comments

La legge bavaglio è stata rinviata a data da destinarsi. Una buona notizia, che segnala uno stop all’arroganza del governo. Erano pronti a porre la fiducia anche alla Camera e invece qualcosa è andato storto. Il rinvio è l’effetto delle divisioni interne alla maggioranza, certo. Ma anche del risveglio di una parte della società civile organizzata, della mobilitazione straordinaria di movimenti di opinione, opposizione politica e associazioni di categoria: di tutti coloro che nelle settimane passate - con una virtuosa integrazione fra piazza reale e digitale - hanno diffuso informazione, tenuta desta l’attenzione e creato un clima politico ostile a una legge chiaramente finalizzata a proteggere la privacy di delinquenti della politica e degli affari. A dimostrazione del fatto che rendere visibile il dissenso sociale ancora serve a “disturbare il manovratore” e porre con forza la questione delle regole non è necessariamente improduttivo sul piano politico. Ma non c’è tempo per tirare il fiato. Il ritorno in discussione del “processo breve”, cioé morto, si profila all’orizzonte dopo la pausa di agosto. E non è difficile prevedere che l’autunno porterà, in un contesto politico ancora più avvelenato, un ventaglio di nuove porcate, di ulteriori attacchi ail’equilibrio dei poteri e ai diritti costituzionali. Un protagonista della mobilitazione anti-bavaglio è stato Stefano Rodotà, il quale per lucidità intellettuale e integrità morale appare tra i pochi punti di riferimento positivi in quest’Italia di fango. QUI il suo intervento sul tema.

La vergognosa condotta

Luglio 31, 2010 on 2:31 pm | In Politica | No Comments

Quel che abbiamo pensato e detto fin dal primo giorno sugli abusi di polizia a Genova durante il G8, ora è scritto in una sentenza d’appello. Nove anni dopo i fatti. Fin quando i dirigenti che “hanno coperto la vergognosa condotta dei poliziotti” alla scuola Diaz saranno ancora in servizio, e per giunta in posizione apicale, l’istituzione polizia non recupererà la credibilità perduta in quella notte di violenza e follia.

Cricca costituzionale

Luglio 29, 2010 on 2:45 pm | In Politica | 8 Comments


Secondo il Tribunale del Riesame di Roma, sei giudici costituzionali su quindici hanno anticipato la propria decisione sul “Lodo Alfano” al signor Pasquale Lombardi detto Pasqualino, insider della cricca Verdini-Dell’Utri-Carboni-Martino. Questo si legge nella sentenza che conferma la detenzione preventiva per Carboni, Martino e Lombardi. Fatto grave, ma non adeguatamente evidenziato, di sottomissione dell’indipendenza di un’alta autorità di garanzia alle pressioni di un gruppo di intrallazzatori che operavano al servizio dell’impunità del Capo. Se questo fatto è provato, quei giudici devono lasciare la Corte al più presto. Per evidente incompatibilità morale con il mandato che è stato loro conferito. Troverà mai il presidente della repubblica la forza per chiederne le dimissioni? E la minoranza parlamentare del Pd riuscirà mai a prendere posizione su questo fatto? Eccola, l’assenza di anticorpi: è in questa mancanza di coraggio.

Piazza Duomo/il nostro video

Luglio 25, 2010 on 1:33 pm | In Politica | 88 Comments

Prima parte


Seconda parte


Giorgio Napolitano parla di anticorpi contro la corruzione: dice che l’Italia ne è dotata. Se intende che ne è dotata a sufficienza, sbaglia. Se fosse vero, non saremmo caduti così in basso. Se fosse vero, ogni volta che il capo della cricca si esibisce in pubblico ci sarebbe un popolo in rivolta. E allora sarebbe più complicato per la gendarmeria escludere i dissidenti dalle inquadrature. Ecco come alcuni cittadini con funzione di anticorpi democratici sono stati ricacciati indietro da piazza Duomo il giorno del diciottesimo anniversario dell’assassinio di Paolo Borsellino. A proposito di anticorpi (e di auto-bavagli), nessun giornale ha dato notizia di quest’abuso. Le inquadrature sono nostre. Il video è in due parti.

La norma anti-blog

Luglio 23, 2010 on 3:57 pm | In Politica | 8 Comments

La norma anti-blog - che impone l’obbligo di rettifica entro 48 ore a tutti i “siti informatici”, pena una salatissima multa - sopravvive nel testo del ddl Alfano emendato in commissione giustizia della Camera. L’unica finalità di una norma così congegnata è l’intimidazione della libertà di espressione sul web. Prima che passi, la comunità dei blogger deve far sentire la sua voce con specifiche iniziative. QUI l’appello promosso da Scorza, Gilioli e altri, partito dal sito Valigia Blu.

Sogno di mezza estate

Luglio 23, 2010 on 11:54 am | In Politica | 5 Comments

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Minoranza, non opposizione

Luglio 22, 2010 on 6:56 pm | In Politica | 16 Comments

Com’era prevedibile, il pd ha deciso di collaborare a “migliorare” la legge bavaglio, votando gli emendamenti proposti in commissione giustizia della Camera, con il solito obiettivo della (presunta) “riduzione del danno”, per quel malinteso senso di responsabilità, tipico di chi - per viltà, tatticismi, attitudine al compromesso, senso di colpa - non riesce ad assumere mai scelte intransigenti, nemmeno quando sono in gioco principi non negoziabili. Mentre gli scandali rivelano il volto criminale della cricca berlusconiana, le tv distraggono i sudditi parlando del tempo e la psicopolizia sgombera le piazze per paura del dissenso, gli oppositori timidi proprio non ce la fanno a dire NO, senza se e senza ma, come sarebbe necessario rispetto a una legge chiaramente finalizzata - con il pretetso della privacy - a sabotare le indagini penali, la cronaca giudiziaria e la libertà di espressione sul web. Occorre ribadirlo? L’unica strategia seria sarebbe lasciare che questa legge se l’approvino da soli nella forma che preferiscono, se ne hanno i numeri. Che ci mettano la faccia, finiani compresi. Che se ne assumano la responsabilità di fronte al presidente della repubblica (il quale, dal canto suo, dovrebbe astenersi dal fornire pareri preventivi una volta tanto), alla corte costituzionale (che avrà buoni motivi per spazzarla via) e a quel che resta dell’opinione pubblica. Rispetto a un simile scempio, in un contesto di eversione quotidiana, l’opposizione deve essere portata avanti, dopo l’eventuale sconfitta in parlamento, presso le istituzioni di garanzia e nelle piazze. Ma il pd si conferma ogni giorno di più un partito di minoranza, non di opposizione. C’è una brutta differenza tra questi due termini, dietro il decoro del senso di responsabilità istituzionale.

Un altro video

Luglio 21, 2010 on 8:15 pm | In Politica | 16 Comments

Un altro video, di Peacereporter, del sequestro di libertà dell’altra sera in piazza Duomo. La prima fase, il momento dell’accoglienza in piazza.

QUI.

Paura delle parole

Luglio 21, 2010 on 1:45 pm | In Politica | 25 Comments


Un avanzo di galera e la sua banda tengono in ostaggio un paese di sessanta milioni di abitanti, in gran parte sudditi e complici. I suoi apparati di sicurezza, il suo parlamento, la sua informazione. Un giorno tutto questo apparirà assurdo - come già appare fuori dai confini nazionali - e testimonianze come la nostra serviranno almeno a capire che non tutti stavano al gioco. L’altra sera piazza Duomo era libera, senza transenne, se non nel punto davanti all’ex palazzo reale, dov’era atteso l’ometto della provvidenza. Solo a noi è stato impedito di camminare, per motivi politici. Perché la banda ha paura di essere contestata con le verità che quotidianamente rimuove da giornali e tv. Le corruttele e le menzogne, le leggi su misura e i collegamenti mafiosi. Perché ha il terrore della visibilità del dissenso. E il braccio armato prontamente esegue, con il pretesto dell’ordine pubblico. Portano via i megafoni, strappano di mano gli striscioni, identificano e denunciano i dimostranti pacifici, manganellano i lavoratori licenziati come le vittime del terremoto. La libertà di espressione e di movimento di chi dissente è sempre più compressa, mentre sette italiani su dieci si bevono quieti la propaganda Raiset. Quelli vanno bene, quelli sono i “veri cittadini”, direbbe La Russa. In un paese civile il questore di Milano sarebbe chiamato a rispondere di questo e altri abusi. Non qui. Proveremo ad attivare un’azione giudiziaria e un’iniziativa parlamentare, a futura memoria. Sappiamo già che si archivierà tutto, gli struzzi metteranno la testa sotto la sabbia degli atti dovuti e delle supreme esigenze di sicurezza, tanto degli articoli 16 e 21 della Costituzione, della libertà personale dei cittadini semplici a chi vuoi che importi qualcosa in questa Non-Nazione che nelle sue viscere è rimasta fascista. Desiderosa di un capo, incapace di dignità civile, aliena alla libertà responsabile. Fino alla prossima esibizione pubblica del padroncino pavido, che pretende telecamere di famiglia e piazze vuote ai suoi piedi, fino al prossimo sequestro preventivo della libertà di sdegno, fino al prossimo abuso di una polizia sempre più indegna e servile.

Le foto

Per chi usa facebook, QUI alcune foto del sequestro preventivo di piazza Duomo.

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Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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