Giuseppe Fava
Luglio 3, 2010 on 6:13 pm | In Politica |Molti giornalisti il bavaglio ce l’hanno dentro, incorporato, di serie. Sono spesso i più visibili, i più potenti. Strapagati per mentire, per servire. Il problema vero è a monte: è il guinzaglio, l’autocensura, l’assenza di moralità e di deontologia professionale. L’impaginazione distorta della realtà, la manipolazione costante dei dati di fatto, l’uso politico della censura, della suggestione e della menzogna. La legge bavaglio è liberticida, vuole impedire ai giornalisti liberi (dei pochi giornali indipendenti) di dare notizie scomode e ai cittadini svegli (tra i molti ipnotizzati dalla tv) di formarsi un’opinione critica. Ma non si può togliere la libertà a chi non ce l’ha o non sa che farsene. Una legge non può togliere libertà a chi se l’è venduta o l’ha già persa, spesso senza nemmeno saperlo.
6 Commenti »
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Alla manifestazione anti-bavaglio tenutasi a Torino in piazza Castello, ha partecipato anche il presidente dell’ordine dei giornalisti del Piemonte, il neo-eletto Alberto Sinigaglia. Quando qualcuno tra i presenti ha chiesto conto delle responsabilità degli ordini dei giornalisti per non aver radiato gli iscritti che più palesemente hanno violato e violano qualunque codice deontologico (i vari Fede, Minzolini, Feltri, Belpietro etc.), la risposta è stata un sorriso di circostanza, la difesa della libertà di espressione (anche di gente che, come Fede, è stata oggetto di delibere disciplinari e/o sanzioni?) e l’invito a visitare l’ordine dei giornalisti. La richiesta di una presa di posizione pubblica ne confronti di questo argomento è caduta nel vuoto. La giornalista che moderava gli interventi in piazza ha replicato che, pur avendo i giornalisti le loro responsabilità, in questo momento bisogna essere compatti contro il ddl intercettazioni. Premesso che nessuno dei presenti alla manifestazione era favorevole al ddl, una chiara presa di posizione dell’ordine dei giornalisti e la radiazione degli iscritti indegni mi sembra adeguata alla gravità dei fatti recenti, se si vuole essere credibili quando si parla di qualità dell’informazione. Invito tutti i frequentatori del blog a scrivere ai siti regionali e nazionale dell’ordine dei giornalisti per chiedere iniziative in tal senso. Scusate se mi sono dilungato, grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere.
Commento di Giampiero — 3 Luglio 2010 #
“Essere uniti nell’essenziale”. Caro Piero, ti seguo ormai da diversi anni e ho condiviso il 99,99 % di tutto ciò che hai scritto o detto (negli incontri con i politicanti). L’unica cosa che, secondo me, fino ad oggi ti è mancata è proprio quanto riassunto in quella frase. A tutti noi manca e mancherà sempre e solo questo. Abbiamo tanto in comune, ma non riusciamo ad essere uniti. Ad esempio tu e Beppe Grillo avete, credo, tanto in comune; ma non è stato sufficiente affinchè andiate daccordo. Allo stesso modo, Beppe Grillo dopo aver fatto campagna elettorale per De Magistris e Sonia Alfano ha scritto qualche mese fa un post contro De Magistris (”i passi se li faccia da solo”) e la scorsa settimana contro Sonia Alfano.
Così non si andrà da nessuna parte….
Un abbraccio
Daniele
p.s. Ho provato a chiederti l’amicizia su facebook ma hai troppe richieste in sospeso.
Quando hai un attimo….
Commento di Daniele Russo — 4 Luglio 2010 #
per chi ancora non ha capito…….”NO AL BAVAGLIO”………..
Giuseppe Fava Molti giornalisti il bavaglio ce l’hanno dentro, incorporato, di serie. Sono spesso i più visibili, i più potenti. Strapagati per mentire, per servire. Il problema vero è a monte: è il guinzaglio…
Trackback di whisperwind — 4 Luglio 2010 #
E’ una vita che dico di essere UNITI, solo così possiamo avere qualche possibilità di farcela:
ROMANITAS / RINASCIMENTO / RISORGIMENTO.
Commento di PaulKersey — 4 Luglio 2010 #
Va benissimo tutto, e condivido sempre in pieno quello che dice Piero, ma vorrei sapere una cosa : quando mai, sotto quale governo di destra o di sinistra, in Italia c’è stata un’informazione che potesse chiamarsi tale. I vari TG nazionali sono sempre stati una cosa assolutamente schifosa e inguardabile, e questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a liberarmi della TV tanto che ancora oggi a distanza di 15 anni circa non ne sento minimamente la mancanza, anzi ! Quand’è che in Italia abbiamo potuto guardare un TG senza incazzarci perchè vedevamo che le notizie venivano bloccate dietro le quinte e passavano solo le stro…..e ? L’informazione qui ha sempre fatto schifo, nel modo più reietto e subdolo, quello che sta avvenendo adesso è che per rinforzare l’effetto della disinformazione di massa si sta cercando di bloccare la rete ai cittadini, perchè la rete è consapevolezza, la rete è presa di coscienza, la rete da la possibilità ai cittadini i punti di riferimento per di discriminare il bene dal male, anche se non tutti la usano con il cervello acceso….
Commento di Gerardo — 5 Luglio 2010 #
http://beppegrillo.it/2010/07/la_daddario_e_i/index.html
Commento di max — 5 Luglio 2010 #