Vietato l’accesso ai dissidenti
Luglio 20, 2010 on 3:08 am | In Politica |
Ormai sgomberano le piazze, per silenziare il dissenso. Il capobanda ha paura di essere svergognato a scena aperta. Sa che la fiction imposta dal regime mediatico non basta più. E la fine di Craxi è un brutto incubo delle notti senza escort. Ecco allora che la polizia viene usata per allontanare dal set televisivo i potenziali guastafeste. Ieri sera mister B. veniva premiato in cima al Duomo di Milano come eccelso statista “della gente e tra la gente”. Ad attenderlo le alte autorità civili, militari e religiose. Con lui Lele Mora, Feltri, Confalonieri, Fede e tutto il generone di vassalli, cortigiani e lacché che gli gira intorno. L’occasione era un concerto di Aznavour per il restauro della Madonnina. Arriviamo in piazza Duomo verso le 21, reduci dalla commemorazione di Paolo Borsellino. Siamo una quindicina, senza cartelli né megafoni né striscioni. La polizia riconosce tra noi facce non gradite per precedenti di turbativa del quieto vivere e ci impedisce di accedere alla piazza. Per loro siamo rei di intenzione di “manifestazione non autorizzata”. La solita, ridicola scusa, già smentita in diritto da una recente sentenza che ci ha assolti per un fatto analogo di tre anni fa. C’è un primo confronto dialettico: noi a pretendere di muoverci liberamente, loro a impedircelo fisicamente. Mi viene riferita la frase di un carabiniere: “io non blocco nessuno”. Una coscienza libera, in un mondo di servi. Io e altri riusciamo ad arrivare a metà piazza. Qui accade l’assurdo. Una scena da ultima (e disperata) fase del regime bananiero. Due o tre funzionari di questura cercano di portarci via con le spicce. Sono nervosi, sbrigativi: devono aver ricevuto un ordine tassativo da un capetto terrorizzato dal pensiero di fare brutta figura. L’obiettivo numero uno sono io: loro a rincorrermi, io a divincolarmi urlando il mio sdegno. Si raduna una folla di curiosi, alcuni ci appaiono perfino indignati per l’abuso che si sta consumando sotto i loro occhi. Ma pochi osano fiatare parole di riprovazione. Metto in rilievo a viva voce la gravità dell’episodio. Resistere a quella forma di repressione preventiva del dissenso significa difendere la libertà di tutti. A un certo punto arriva una falange di poliziotti in tenuta anti-sommossa, a occhio e croce un centinaio. Agli ordini dei dirigenti della questura, ci circondano. E ci deportano a forza fino in via Mercanti, indifferenti alle nostre proteste. Lì veniamo piantonati a vista fino a mezzanotte da almeno sessanta agenti (tanti risultano da un conteggio effettuato alle 23, quando in tutto siamo in venti) schierati in modo da sbarrarci l’accesso a piazza Duomo. Cerchiamo di contattare le prncipali redazioni giornalistiche per raccontare l’accaduto. Arriva soltanto un cronista di Radio Popolare. Con la cronista dell’Ansa parlo al telefono. Ha chiamato in questura ricevendone la risposta: “in piazza Duomo non è successo nulla”. “Sapete perché i giornalisti non vengono qui? - osserva un questurino - perché non avete contenuti”. Spiegargli le condizioni generali di salute del giornalismo in una nazione che nel suo dna non ha la libertà, mi appare una fatica improba e vi rinuncio. Soltanto a festicciola conclusa torniamo liberi di camminare per la piazza centrale della nostra città. Resta un dubbio: alla prossima esibizione pubblica dell’Amato Leader della Libertà ci verrà impedito di uscire di casa o verremo tradotti direttamente in commissariato, come accadeva ai dissidenti nei giorni gloriosi del (primo) Ventennio? Quanta paura fanno le parole. E com’è putrida quest’agonia di regime.
59 Commenti »
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pieno regime neofascista. sono veramente stufo di questo maledetto paese di merda.
Commento di max — 20 Luglio 2010 #
Ho passato intere ore a guardare tutti i filmati di questo paese corrotto… mi rendo conto solo ora… non volevo rendermi conto o ero troppo vigliacca a sorvolare e farmi scivolare problemi che non ritenevo… miei. Per tutto questo tempo ho dormito, ma grazie a te e al coraggio delle tue parole sono uscita dalla nebbia….
Nadia
Commento di Nadia — 20 Luglio 2010 #
Ho paura della gente che non dice nulla in presenza di questi episodi. Pensano che a loro non succederà mai nulla ma si sbagliano.
“Prima vennero a prendere gli zingari,
Io restai in silenzio. Rubacchiavano.
Quando vennero a prendere gli ebrei
Io restai in silenzio. Mi stavano antipatici.
Quando vennero a prendere gli omosessuali
Io restai in silenzio. Mi erano fastidiosi.
Quando vennero a prendere i comunisti
Io restai in silenzio. Non ero comunista.
Quando vennero per me,
Non era più rimasto nessuno che potesse far sentire la mia voce.”
Commento di Marco — 20 Luglio 2010 #
DENUNCIATELI PER SEQUESTRO DI COMITIVA !! AVANTI SEMPRE A TESTA ALZA….SIETE GRANDI RAGAZZI !!
Commento di piero lestingi — 20 Luglio 2010 #
E’ vergognoso. Sai, quando ero iscritta al fronte della gioventù, parlo del periodo universitario, io, figlia di un ex colonello dei carabinieri e di una magistrata, non credevo si arrivasse a tanto.
Mi hanno insegnato ad aiutare il prossimo, a capire ciò che era giusto o sbagliato. Son cresciuta nelle caserme, ho ricevuto un educazione militare, rigida, ma non pensavo si arrivasse a ciò. Sono giornalmente indignata e più di una volta ho pensato di scappare da un paese che non mi rappresenta più. Vorrei incazarmi, ma non serve a niente. Complimenti Piero, per tutto quello che fai.
Ciao
Commento di elena — 20 Luglio 2010 #
Questo succede perche eravate solo una quindicina.
Siamo arrivati ad un tale livello di OPPRESSIONE che sarebbe logico aspettarsi 5-600 persone ALMENO ocme Voi…
Invece… nulla.
È triste da dire, ma quando dici:
“Resistere a quella forma di repressione preventiva del dissenso significa difendere la libertà di tutti, non solo la nostra.” in effetti Tu non metti in conto un FATTO innegabile.
CHE PER LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITAGLIANIDIMMERDA LA LIBERTÀ NON è UN VALORE DA DIFENDERE!
Quindi ti “odiano” perchè Tu ti “arroghi il diritoo” di difendere ciò che a loro NON interessa…
Lo so che è paradossale, ma, al solito, NON sono i TIRANNI quelli che dobbiamo temere.
Sono i servi che pensiamo di “liberare”…
Sbagliamo noi. I servi stanno benissimo come stanno. Odiano libertà e ancor di più chi ce la HA, in quanto caratteristica dell’ANIMO…
Ogni Bene e Serenità al carissimo Piero Ricca.
Alieno in un mondo di vermi.
Commento di Fabio Castellucci — 20 Luglio 2010 #
Il premier è andato a vedere da vicino il modello in scala originale dell’infausta statuetta. E’ sembrato un po’ come l’ultimo concerto dei Beatles sulla terrazza della loro casa discografica. Poi si sono sciolti.
(E aggiungo: per me Rosy Bindi è sempre stata una gran bonazza).
Commento di Nebbia — 20 Luglio 2010 #
Piero nonostante mi sia trasferito all’estero perche’ non ne potevo piu di un paese di m come quello, ti seguo ancora e queste vicende continuano a rattristarmi profondamente. Anche se da una parte son contento perche almeno eravate in 15. Il gruppo aumenta per fortuna. Lo so che e’ stressante e fastidioso ma mi chiedo ancora una volta se non si possono denunciare in qualche forma dei fatti del genere. Denunciare la polizia per sequestro o per impedimento di pubblica manifestazione.
La cosa che mi rattrista ancora di piu e’ il silenzio dell’altra gente, dei curiosi che guardavano ma non facevano nulla per difendere i propri diritti. Poverini stavano assistendo allo spettacolo della fine della loro stessa democrazia. Complimenti ancora una volta per il coraggio, un abbraccio.
Commento di rosario pasanisi — 20 Luglio 2010 #
Il minimo che posso fare e’ scrivere una mail di forte indignazione alla questura di Milano.
Fatelo anche voi se ci tenete ancora alla vostra democrazia. Questo e’ l’indirizzo dell’URP.
urp.quest.mi@pecps.poliziadistato.it
Commento di rosario pasanisi — 20 Luglio 2010 #
che schifo….Grazie Piero per quello che continui a fare per te, per me e per il nostro malato paese.
Commento di Alessandro — 20 Luglio 2010 #
Grazie Ricca, per fare anche quello che non faccio io, per rappresentare l’indignazione di tutte le persone oneste, o che almeno ci provano ad esserlo. Il lavoro che fai è enorme, è anche grazie a te che la ns. coscienza si risveglia, che abbiamo un sussulto di dignità.Merito tuo e dei tuoi collaboratori.
Commento di PIER — 20 Luglio 2010 #
Ieri ero lì anch’io. Bisogna farsi furbi ragazzi, si sapeva come sarebbe andata a finire. Mettersi a urlare in faccia agli sbirri non serve a nulla, fa precipitare la situazione con esiti prevedibili. Ci sono mille modi per comunicare il dissenso: la tecnologia lo consente, l’intelligenza lo esige. Flash mob. Volantinaggio. Anche solo parlare con la gente, spiegare loro quale fosse il vero motivo per cui non potevano usare la metropolitana in piazza Duomo (”problemi tecnici”, sono arrivati a dire quelli dell’ATM). Quante persone abbiamo raggiunto con il nostro messaggio? La gente ci guardava senza capire cosa succedeva, perchè fossimo lì, era infastidita dal disordine che per loro eravamo noi a creare e non la prepotenza delle forze dell’ordine e del potere.
Con l’isteria non si arriva da nessuna parte.
Saluti.
Commento di Gaetano — 20 Luglio 2010 #
grazie per essere in “prima linea” da parte di uno che vorrebbe esserci, ma che per tante, tante questioni, non può…
Commento di Giuseppe — 20 Luglio 2010 #
Anche se conta poco, avete tutta la mia solidarietà.Che paese alla deriva!!!!!!!!,che paese di rimbecilliti!!!.
Commento di Andrea — 20 Luglio 2010 #
Caro Piero, inizio a leggere l’articolo … e nonostante il disgusto riesco a finirlo! Penso a lele mora e le alte cariche ecclesiastiche …sigh! Penso alla povera Madonnina circondata da tanta bella gente … e soprattutto grazie al mio spirito partigiano e resistente e tanto meno delegante ad altri (rispondo solo alla mia coscienza!) penso che,ad esempio, lì non mi conosce nessuno … e fintanto che ci saranno nelle piazze volti nuovi e sconosciuti sarà difficile poter riconoscerli e fermarli… fino a quando saranno in piazza solo volti resistenti quelli presenti!L’Anno zero è già cominciato … continuiamo, ciao Piero
Commento di Mariagrazia — 20 Luglio 2010 #
Quando si dice che tutto torna.
Ieri 19 Luglio 2010, nell’anniversario dell’omicidio di Paolo BORSELLINO e della sua scorta per mano di mafia e di politica, con un’astuzia luciferina l’attenzione mediatica è stata pilotata su un evento da baraccone o incoronazione di Cesarino, detto “il pisellino”, per la sua “rara capacità da statista”.
Un premio inventato mi sa dall’amico di lui nonché presidente della provincia al fine di far finta che Berlusconi si faccia vedere in giro, tra la gente… seeee, magari proprio presso il Duomo di Milano.
Dato il luogo prescelto per la celebrazione di questo riconoscimento grottesco, deduciamo che ci sia stato anche l’avallo della Chiesa de Roma, dunque. La scusa per i gonzi è la manutenzione della Madonnina, seee.
Era presente tutta la famiglia di eletti by Berlusconistan o Regno di Arcore, la medesima che sta fottendo da alcuni decenni gli italiani trattati come schiavi: da Lele Mora a Ignazio La Russa a Vittorio Feltri a Renato Pozzetto (!)… per celare dei corpi in affitto femminili o preferite del cafone.
Piazza superblindata naturalmente perché il puttaniere ha terrore delle piazze aperte, tanto che s’è dovuto inventare un attentato ad hoc per quadruplicarsi la scorta (pagata da noi, naturalmente!).
Prezzo popolare del biglietto per il pacco d’estate: 2000 euro. Modica cifra, in vero.
Al di là dello squallore di pararsi il culo intestando a FALCONE e BORSELLINO i giardini al mattino con un’ipocrisia da manuale (giustamente denunciata da QML), rimane la tristezza infinita di vedere organizzare eventi simbolici dagli effetti devastanti nella mente dei cittadini già lobotomizzati dal telefascismo e di apprendere ancora una volta che le forze dell’ordine (non tutte, grazie a Dio) continuano a schierarsi dalla parte di questi luridi figuri, corruttori e amici di mafiosi che abusano della loro carica istituzionale pisciando con ostentazione sulla Costituzione. Ma hanno una coscienza questi uomini antisommossa pagati da noi oppure sono robottini aizzati come white dogs???
Vorrei ricordare ancora una volta che anche i nazisti al processo di Norimberga cercarono di discolparsi con l’argomento vile dell’avere agito eseguendo un ordine, quindi tentando di deresponsabilizzarsi.
Ma non funzionò, grazie a Dio: perché persino un militare votato ad uccidere può trovare un senso alla sua vita soltanto specchiandosi nel silenzio nella sua coscienza; altrimenti è un automa, un pupazzo senza nessuno dentro, uno strumento cieco di potere come lo è un bastone in mano ad uno scimpanzé.
Commento di ab — 20 Luglio 2010 #
Ciao.
Se hai tempo leggi nel mio profilo e link.
Visto il pericolo all’incolumita’ della mia famiglia, posso dare solo indizi.
Ciao N.L.
Commento di LAURO — 20 Luglio 2010 #
Direi che adesso è giunto il momento di muoversi tutti.
Grazie Piero.
Commento di m3 — 20 Luglio 2010 #
oggi io l’ho visto su rai 3 e vedere un prete che elogia il grande piccolo nano mi ha fatto un non so chè, non fastidio ma vomito.per i soldi tutto si fa non c’è credo che tenga.il video che riguardava Voi invece mi ha convinta ancor di più che la dittatura è già arrivata. io vi ringrazio delle vostre prese di posizione che ritengo giuste ma ormai sono convinta che solo una malattia o ancora meglio la dipartita del nano libererà la nostra Italia.
Commento di giuseppina disconzi — 20 Luglio 2010 #
Massima solidarietà a Piero e a tutti i cittadini consapevoli che erano con lui ieri sera. E’ l’ennesima dimostrazione di come intende la libertà di espressione il Caimano Cesare, ma anche che sono alla frutta e sanno di dover temere la folla. Il regime ha i giorni contati e dobbiamo sforzarci al massimo tutti per dargli la spallata finale.
Commento di Paolo Gonzaga — 20 Luglio 2010 #
Ti ammiro Piero per tutto quello che tu e il tuo gruppo fate, io non ho avuto la stessa convinzione di lottare e ho preferito salvare me stesso andando via dall’Italia 4 anni fa per vivere a Dublino. Pero’ ti domando: ma dove trovi la forza?
Vorrei vedere un giorno che le tue lotte avranno la meglio su questa becera e prepotente ingoranza.
Te lo auguro di cuore…e ho la sensazione se non la certezza che ci riuscirai.
Commento di Alessandro — 20 Luglio 2010 #
Penso che quello che sia successo sia davvero una cosa vergognosa! In un paese libero, qualsiasi cittadino può circolare liberamente dove vuole. Ma dove siamo arrivati?
La cosa che ancor di più mi lascia senza parole è la gente che tace! il silenzio è tipico della mafia, non di cittadini liberi!
Piero hai tutta la mia solidarietà e tutto il mio appoggio!
Commento di Vanessa — 20 Luglio 2010 #
Piero…mancano strategie…mancano Idee…crea dei gruppi di persone che lavorerebbero a strategie mediatiche di impatto…in fondo loro fanno questo…non dimentichiamo mai la Storia…Alessandro Magno a Gaugamela con quattro sorci greci sbaragliò centinaia di migliaia di gatti persiani…Lui aveva idee..la protesta è un diritto…l’idea è un’altra cosa…c’è energia….ma non c’è strategia…loro pianificano con il potere della forza e dell’inganno mediatico…noi dobbiamo contrastarli aggirandoli…impattarli frontalmente è un suicidio…per la gloria si…per la libertà….ma è un suicidio..
STRATEGIA GENTE…FATEVI VENIRE UN IDEA…
gianni
Commento di gianni — 20 Luglio 2010 #
@ Paolo Gonzaga,
Non venderei la pelle dell’orso prima del tempo. Riporto questo brano di Ignazi tratto dal numero dell’Espresso oggi in edicola: “il presidente del Consiglio potrebbe inventare qualche mossa spiazzante e rimettersi al centro dei giochi. Le disponibilità finanziarie illimitate e il loro utilizzo generoso e spregiudicato, il controllo dei media, il potere derivante della carica istituzionale che occupa, i mille contatti e i mille dossier di cui dispone, costituiscono un arsenale formidabile. Nessuno può muoversi su tanti piani e con tante armi.”
Ecco, guardate l’elenco dei mezzi a disposizione del dittatore (è proprio quell’elenco che dice al di là di ogni possibile sofismo che siamo di fronte ad un dittatore). A fronte di questo non c’è ancora una opposizione intransigente che agisca col proposito esplicito di consegnarlo alla giustizia per alto tradimento.
Da una parte quindi un potere ancora immenso e appena scalfito e dall’altra ancora nessuno, o quasi, che attacchi la sua fortezza col proposito inequivocabile di distruggerla.
Vacilla, è vero, ma temo che riuscirà a stringere ancora di più la presa del regime prima di crollare. D’altra parte le dittature si irrigidiscono proprio quando vacillano: il momento più freddo della notte è poco prima dell’alba.
(tratto da un post di Desmond dal blog di Gilioli)
@ Alessandro (da Dublino),
trovo simpatico che tu chieda a Piero cos’è che lo animi in questo modo specifico e costante; a me pare una forza vitale vera e propria, la stessa che ognuno può riscoprire dentro di sé perché è quella che fa di una persona un essere adulto a tutti gli effetti, un essere umano a tutto tondo, un’integrità di fisico e di morale, azione e passione al contempo.
I latini avevano una parola capace di riassumere questo insieme di valori antichi e trainanti verso orizzonti di giustizia sociale, e varrebbe la pena riscoprirla: è la pietas.
Commento di lili — 20 Luglio 2010 #
Scusate ma non ho capito una cosa. Ma perche’ il prete Verze’ fa tutto questo? Ipotesi:
- E’ rincoglionito
- E’ megalomane come il nano
- Lo fa in buona fede
Attendo risposte Ciao
Commento di banda larga — 20 Luglio 2010 #
Carabinieri & Polizia hanno TRADITO il loro popolo.
Già in passato avevo qui scritto che dovevano scegliere tra il “potere in quanto tale” e la Democrazia; da questo episodio (e da diversi altri) pare abbiano scelto il primo.
Per quanto mi riguarda non li ho mai stimati e prima o poi saranno chiamati ad assumersi le loro responsabilità; spero presto.
Commento di PaulKersey — 20 Luglio 2010 #
decine di poliziotti antisommossa per contrastare un gruppetto di cittadini senza altre armi che non quella delle verità che potrebbero uscire dalle loro bocche?
ma che tremenda paura hanno!
(anzi, ha..)
grazie a tutti voi
Commento di Paola — 20 Luglio 2010 #
Grande Piero sei finito sul blog di Grillo anche
Adesso la dose aumenta, la dose di vergogna sia per la polizia sia per chi li ha mandati. Che viscidi che sono sti poliziotti. La questura di Milano ha fallito un altra volta! Polizia di stato o stato di polizia?
Commento di rosario pasanisi — 20 Luglio 2010 #
@ BANDA LARGA
perchè rappresenta le gerarchie ecclesiastiche ed il loro potere politico.
Questi si sono impossessati da tempo immemore della propaganda, da quando nel V secolo cominciarono ad assumere un potere, oltre al religioso, politico appunto.
Vedere la figura di Attila e dei Vandali ad esempio.
Hanno enfatizzato certe cose e sminuito altre, a loro uso e consumo.
Nel caso dei Vandali sono diventati sinonimo di distruzione, non perchè fossero più feroci di altri popoli barbarici, ma perchè, essendo ferventi ariani, perseguitavano i cristiani, in particolar modo i vescovi.
Riguardo ad Attila l’unica grande battaglia che combattè in Europa, in Francia (Gallia), la perse e contro un esercito formato unicamente per 1/3 di Romani; il resto era formato da altri barbari in qualità di alleati. Il comandante era Ezio, un romano.
Quando giunse in Italia, un anno dopo, la leggenda narra che fu fermato sul Mincio dal papa Leone I, quando invece fu comprato con oro, argento e stoffe pregiate come la seta.
Non fu la religione a fermare l’unno, ma qualcosa di venale.
Il potere della Chiesa già al tempo si affacciava come non unicamente religioso, ma politico e legato al vil denaro.
Ecco la propaganda della Chiesa e l’indirizzare il pensiero della gente verso di essa attraverso qualcosa di non vero.
Quindi di cosa ti meravigli ?!
E’ il solito giochetto dei preti: si alleano con altri poteri politici e Berlusconi ne rappresenta uno, visto che è il presidente del consiglio.
Una cosa è Gesù Cristo ed il conseguente Cristianesimo, un’altra sono gli uomini che dicono di rappresentarli.
Commento di PaulKersey — 20 Luglio 2010 #
raccontata così mi pare che ci siano gli estremi per una denuncia ex art. 605 cod. pen.
Il carabiniere che si è rifiutato di fermarvi sapeva bene che si trattava di sequestro di persona! Non era una coscienza libera ma uno che faceva con coscienza e professionalità il proprio lavoro.
I testimoni non dovrebbero mancare.
Valutata la cosa?
Commento di iwasadoledadstoyboy — 20 Luglio 2010 #
Tutto come da copione. Che tristezza. Che brutto film. Vorrei sapere chi sono gli sceneggiatori.
mi sa che mi tocca quotare Gaetano.
Ci sarei dovuto essere. Probabilmente mi arrestavano, anzi sicuramente mi arrestavano.
Sogno una polizia a braccia conserte…
E che cazzo!!!
F.
Commento di Franz — 20 Luglio 2010 #
Non trovo le parole per commentare la violenza subita.
Non si può più neanche manifestare?
Non si possono vietare l’accesso a una piazza pubblica e sequestrare delle persone!
Commento di Giulia — 20 Luglio 2010 #
Una denuncia per sequestro di persona, no?
Commento di Andrea — 20 Luglio 2010 #
Cercate di documentare il più possibile anche con dei VIDEO questo tipo di situazioni. Se non altro per cercare di diffondere la situazione nella maniera più efficace possibile.
Commento di Stefano — 20 Luglio 2010 #
Solidarietà e disgusto
Commento di Andrea — 20 Luglio 2010 #
Il problema non è il nano e neanche i suoi servi.
Il problema è ben rappresentato dal numero di persone presenti con voi. Se foste stati in 150 forse sarebbe andata un pò’ diversamente.
Con 1500 altro discorso
Commento di Cesare Palma — 20 Luglio 2010 #
agghiacciante. avremmo dovuto nascondere le agende rosse e separarci ci avrebbero fatto passare, agghiacciante davvero. ho chiesto ad alcuni poliziotti “scusate, ma se avessimo avuto tutti in mano topolino invece dell’agenda rossa di paolo borsellino ci avreste fatto passare?” mi hanno risposto sì…..e gli ho chiesto “ma voi lo sapete, vero, cos’è questa?” mostrandogliela bene…sguardi verso il basso….gli ho spiegato che venivamo dalla commemorazione e gli ho chiesto “avremmo dovuto nasconderla o buttarla l’agenda rossa”? ……
con topolino in mano saremmo passati senza problemi. . . T_T
Commento di paola — 20 Luglio 2010 #
Bravissimi ragazzi.
Orgoglioso di voi.
Questo governicchio di ingoranti della democrazia verra’ ridicolizzato dalla storia.
Grazie per quello che fate.
Commento di Andrea Ballabeni — 20 Luglio 2010 #
solidarietà dalla valsusa
Commento di eleonora forno — 20 Luglio 2010 #
Mannaggia, avrei voluto essere lì… Ma se in ogni luogo in cui va sua maestà ci fosse un Piero Ricca che gli rompe i coglioni, forse se ne starebbe a casa sua e ci risparmierebbe certe sceneggiate patetiche.
Commento di Michelangelo — 20 Luglio 2010 #
Forza! Solidarietà dal Portogallo.
Commento di Andrea — 21 Luglio 2010 #
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2010/07/20/visualizza_new.html_1873487133.html
Questa cosa mi fa riflettere molto. Non credo che le tifoserie avessero chiesto alcun permesso alla Questura. Possono manifestare solo le tifoserie organizzate, in Italia? E quanta gente era lì!
Importa più del calcio che dei mafiosi? La prossima volta tutti in Duomo con le bandiere del Milan, visto che manco più il tricolorolo si può portare in piazza.
Commento di Gaetano — 21 Luglio 2010 #
…volevo dire “tricolore”
Commento di Gaetano — 21 Luglio 2010 #
Piero ne hai già fatte tante di battaglie fai anche quest’altra denuncia di sequestro preventivo di persone. Non lo possono fare , NON DEVONO poterlo fare o ci ritroveremo in un regime grave dove non esisterà più la libertà di espressione (e già siamo su quella strada)… Il mio appoggio morale sempre, e quando possibile anche materiale.
Commento di enrico guerzoni — 21 Luglio 2010 #
Povera patria! Schiacciata dagli abusi di potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco (nota, io me ne vergogno a morire), e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare. (Franco Battiato)
Commento di emanuele — 21 Luglio 2010 #
Innanzitutto, vi prego, facciamola finita con la tiritera del paese di merda, voglio scappare, voglio andar via. Non faremmo onore all’impegno civile di qui milano libera e dei moltissimi che combattono il regime tutti i giorni.
Gli scricchiolii ormai sono vere e proprie crepe e l’acqua comincia a filtrare. Quando la diga cedera’ di schianto, li’, dovremo vigilare molto piu’ di adesso. Se non lo faremo sara’ come nel ‘92 quando alle monetine segui’ il regime di Berlusconi. Questa volta andra’ pretesa una vera, totale pulizia, compreso a sinistra. Altrimenti, se allora alle prime file si sostituirono le seconde file, domani le seconde file saranno rimpiazzate dalle terze, che poi altro non sono che mafia e mafiosi.
Commento di Francesco — 21 Luglio 2010 #
chi crede che con i numeri sarebbe andata diversamente SBAGLIA.
se ci fossero state 150 persone sarebbe ro arrivati 300 celerini, se ce ne fossero state 1500, sarebbe arrivato l’esercito con i carri.
forse la gente non ha capito che siamo in GUERRA!
esprimere solidareità va benissimo, ma in quanti sono disposti a mettersi in gioco in prima persona? rischiare la repressione sulla propria pelle?
questo è il problema dell’italia, siamo un popolo asservito, senza carattere e non guerriero.
ci piace intrallazzare, parlare, lamentarci.
e basta.
quello che Piero e chi era con lui ha vissuto, l’ho provato sulla mia pelle tante volte.
mi è andata anche peggio ed i manganelli impugnati al contrario fanno male, rompono ossa e teste, lo sapete voi che scrivete qui?
Bisogna essere consapevoli di cosa si dice e scrive…saluti da chi vive (almeno per ora) in un paese libero…non in italia.
Commento di pedro — 21 Luglio 2010 #
Prima di tutto manganellarono i noglobal e io non dissi niente, perchè erano solo casinisti
Poi manganellarono i valsusini e io non dissi niente, perchè erano lontano da casa mia,
Poi manganellarono gli aquilani e io non dissi niente, perchè non ero terremotato
Infine manganellarono gli operai e io non dissi niente, perch…è ero disoccupato.
Un giorno manganellarono me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Commento di gabriella — 21 Luglio 2010 #
francesco, chi va via da questo paese di merda ha ragione da vendere! chi vuole restare in questa cloaca putrida resti pure, e auguri…
Commento di max — 21 Luglio 2010 #
QUALCUNO AVVERTA PIERO OSTELLINO CHE LO STATO DI POLIZIA, DI CUI LUI HA TANTA PAURA, C’È GIÀ. MANCANO SOLO I DESAPARECIDOS… MA NON PREOCCUPATEVI, CON CALMA CI ARRIVEREMO.
Commento di datemiunbadile — 21 Luglio 2010 #
@GABRIELLA
se i no-global, i Valsusini, gli Aquilani, gli Operai e te si unissero, invece di manifestare separati; se vi si unissero le altre forze che hanno voglia di cambiare, tutto cambierebbe.
E’ inutile continuare a manifestare solo per i cazzi propri; in tal modo non si risolverà mai nulla.
Il limite di questo Paese è proprio questo.
Se aiuti chi ne ha bisogno poi lui aiuterà te.
Non si può agire solo per noi stessi. In tal modo qua non cambierà mai nulla.
Commento di PaulKersey — 21 Luglio 2010 #
Piero, valuta di presentare una denuncia per sequestro di persona.
avv. Tiziano Solignani
Commento di Tiziano Solignani — 21 Luglio 2010 #
Solidarietà da Lussemburgo.
Commento di rocco — 21 Luglio 2010 #
[…] Libertà di cosa? Di ilcomizietto Segnalo la disavventura dell’Italia rilevata da Piero Ricca e da pochi altri accaduta il 19 luglio 2010. L’ultimo video, quello di peacereporter è il più chiaro. […]
Pingback di Libertà di cosa? « Ilcomizietto — 22 Luglio 2010 #
commenti negativi hai il coraggio di lasciarne su di te o nO???=?
vergognati dici di berlusconi che censura,ma tu che fai nel tuo blog?
ipocrita ipocrita rosso ipocrita
Commento di francesco — 23 Luglio 2010 #
Ecco come un truffatore amico dei mafiosi usi le forze dell’ordine per difendersi dalla verità.
Ed e strano vedere che il truffatore viene difeso dalle forze dell’ordine………l’italia ormai è diventata la repubblica delle banane……
Commento di corrado costa — 23 Luglio 2010 #
@ francesco (quello che sbraita sopra),
ma un calmante, caro? mi pare che tu abbia un po’ di febbre alle meningi… che t’è preso il caldo, per caso, oppure sono gli effetti del telefascismo che manda in pappa i cervellini più vulnerabili come il tuo rovesciando tutti i giorni la realtà dei fatti? vuoi che ti prescriva un antidepressivo o andiamo direttamente a un t.s.o., che dici?
comunque sia, hai dei problemi.
Commento di ab — 23 Luglio 2010 #
fenomenale piero ricca sei la voce di tutti gli italiani onesti,quando ci libereremo dal nano malefico è anche merito tuo,un giorno i milanesi ti saranno grati per la tua lotta alla liberta’ della citta’,vedo vicina la vittoria degli onesti,contro questo piduista tessera n°1816,corruttore,truffatore,mafioso,distruttore della costituzione e di una nazione,ipocrita,falso,ladro,pedofilo e puttaniere don silvio di arcorleone !!!!!!!!
Commento di lorenzo.tomasello — 25 Luglio 2010 #
[…] Io per libertà intendo libertà di espressione, libertà di stampa, libertà di religione. Partiamo dalla prima, la libertà di espressione. Provate ad andare ad una qualsiasi manifestazione di partiti del centrodestra o del centrosinistra. Magari portatevi un bel cartellone oppure uno striscione con un (anche banale e inoffensivo) slogan di dissenso. E iniziate a contare i secondi. Infatti ne passeranno pochi prima che vi venga sequestrato . E se siete particolarmente sfortunati potreste trovarvi trattenuti in una qualche questura. E se siete Piero Ricca vi porteranno via prima ancora che apriate la bocca. Oppure potete partecipare attivamente a delle manifestazioni di protesta organizzate dai movimenti, di quelle che hanno tutte le carte in regola. Preciso che sono tutelate dalla Costituzione. Ecco se ci andate iniziate a contare i minuti che vi separano da una rinfrescante pioggia di manganellate che la celere in tenuta antisommossa provvederà ad elargire con somma cortesia. Hanno manganellato pure i terremotati, fate voi. […]
Pingback di Il popolo di quali libertà? « Il Blog di Danilo Porcarelli — 26 Luglio 2010 #