Paura delle parole

Luglio 21, 2010 on 1:45 pm | In Politica |


Un avanzo di galera e la sua banda tengono in ostaggio un paese di sessanta milioni di abitanti, in gran parte sudditi e complici. I suoi apparati di sicurezza, il suo parlamento, la sua informazione. Un giorno tutto questo apparirà assurdo - come già appare fuori dai confini nazionali - e testimonianze come la nostra serviranno almeno a capire che non tutti stavano al gioco. L’altra sera piazza Duomo era libera, senza transenne, se non nel punto davanti all’ex palazzo reale, dov’era atteso l’ometto della provvidenza. Solo a noi è stato impedito di camminare, per motivi politici. Perché la banda ha paura di essere contestata con le verità che quotidianamente rimuove da giornali e tv. Le corruttele e le menzogne, le leggi su misura e i collegamenti mafiosi. Perché ha il terrore della visibilità del dissenso. E il braccio armato prontamente esegue, con il pretesto dell’ordine pubblico. Portano via i megafoni, strappano di mano gli striscioni, identificano e denunciano i dimostranti pacifici, manganellano i lavoratori licenziati come le vittime del terremoto. La libertà di espressione e di movimento di chi dissente è sempre più compressa, mentre sette italiani su dieci si bevono quieti la propaganda Raiset. Quelli vanno bene, quelli sono i “veri cittadini”, direbbe La Russa. In un paese civile il questore di Milano sarebbe chiamato a rispondere di questo e altri abusi. Non qui. Proveremo ad attivare un’azione giudiziaria e un’iniziativa parlamentare, a futura memoria. Sappiamo già che si archivierà tutto, gli struzzi metteranno la testa sotto la sabbia degli atti dovuti e delle supreme esigenze di sicurezza, tanto degli articoli 16 e 21 della Costituzione, della libertà personale dei cittadini semplici a chi vuoi che importi qualcosa in questa Non-Nazione che nelle sue viscere è rimasta fascista. Desiderosa di un capo, incapace di dignità civile, aliena alla libertà responsabile. Fino alla prossima esibizione pubblica del padroncino pavido, che pretende telecamere di famiglia e piazze vuote ai suoi piedi, fino al prossimo sequestro preventivo della libertà di sdegno, fino al prossimo abuso di una polizia sempre più indegna e servile.

Le foto

Per chi usa facebook, QUI alcune foto del sequestro preventivo di piazza Duomo.

25 Commenti »

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  1. bravo piero, il vero problema di questo paese infame è proprio il popolo italiota, ergo purtroppo c’è poco da fare, e chi se ne va in un altro paese ha le sue valide ragioni…

    Commento di max — 21 Luglio 2010 #

  2. Piero, don’t worry be happy,perchè la sera porti a letto una coscienza pulita che non potrà mai tormentarti. E sappi che anche una sola goccia di acqua cristallina, se insiste sempre sullo stesso punto, può aprire una breccia nella roccia più solida. Per quanto riguarda i servi, in livrea o divisa che siano, questi filmati li tireremo fuori a futura memoria e per parte mia non saremo clementi, come lo fu invece Togliatti. Che errore! Quei topi sono di nuovo in circolazione invece che nelle fogne.

    Commento di giulio raffi — 21 Luglio 2010 #

  3. Bravo Piero,

    In queste poche semplici righe hai ribadito(anche se ormai è lapilissiano) il vero nodo gordiano, Che non è Berlusconi (il sintomo) o la classse politica corrotta, ma la coscienza spenta acritica e assente di un popolo che non c’è (la malattia) se non nelle parole strumentali del politico di turno. Sono convinto che sia molto più “dannosa” per questo paese la miriade di vecchiette e vecchietti (che non dimentichiamoci, con le pensioni, stanno alimentando una nazione di giovani coglioni senza lavoro) abbagliate da Raiset che non questi temporanei e discutibili “governatori”.
    Un saluto e sorridiamo sempre!

    Commento di francesco — 21 Luglio 2010 #

  4. Piero…hanno paura della VERITA’ non delle parole, magari avessero paura di quelle !! Comunque come sempre GRAZIE RAGAZZI !!

    Commento di piero lestingi — 21 Luglio 2010 #

  5. Perchè in Italia c’è un popolo ?!
    Quale sarebbe, quello che si divide ancora dopo 65 anni in rossi&neri oppure quello che scimmiotta gli Americani solo nelle esteriorità ?

    La Polizia ? Anche quelli sono Italiani e come tali eseguono gli ordini solo per arrivare a fine mese e prendere lo stipendio. Se poi devono massacrare di botte uno che ha ragione, lo chiamano il loro dovere (!).
    Se chi manifesta dice che 2+2 fa 4, mentre qualche politico dice che 2+2 fa 5, alla fine difendono il secondo, magari guardandoti con rassegnazione e facendoti capire con lo sguardo che è così e bisogna lasciare correre; sono il braccio armato del nulla.

    L’ho già detto e lo ripeto, non li ho mai stimati e non credo che cambierò mai idea.
    Chi difende chi sostiene che 2+2 fa 5 o è demente o ne è complice.

    Commento di PaulKersey — 21 Luglio 2010 #

  6. http://it.wikipedia.org/wiki/Giuramento_militare

    In Italia la formula del giuramento è prevista attualmente all’art. 2 della Legge 11 luglio 1978, nr.382 «Norme di Principio sulla Disciplina Militare»; la formula, unica per tutti i cittadini italiani che rivestono lo status di militare, recita:
    « Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni »

    Commento di Anonimo — 21 Luglio 2010 #

  7. Ottimo post, grazie Piero

    Commento di Cesare Palma — 21 Luglio 2010 #

  8. Forza ragazzi!!

    Commento di gabriel garko — 21 Luglio 2010 #

  9. > Perchè in Italia c’è un popolo ?!
    il popolo c’è, ma purtroppo la gente seria e incazzata è una minoranza…

    Commento di max — 21 Luglio 2010 #

  10. La Costituzione Scritta del 48 resta il Nostro ultimo Scudo e Baluardo, avanti così Piero!!!!!

    Commento di francesco perra — 21 Luglio 2010 #

  11. Ciao Piero,
    complimenti e forza!
    Ti scrivo per un’idea che mi è venuta che sembrerà stupida ma che potrebbe avere un bell’impatto dal punto di vista comunicativo (che è l’unico ambito che tiene in vita mr B.).
    Le vostre sacrosante proteste purtroppo sono spesso oscurate o ridicolizzate perchè “Non riuscite a farvi sentire”, ho visto che addirittura ti tolgono il megafono se ci provi…
    Allora l’idea è questa: le vuvuzelas!
    Fanno un casino assordante e fastidiosissimo… e si fanno sentire!
    Buttata lì come un gioco “la vuvuzelas anti-berlusconi” riscuoterebbe consenso anche su chi di solito se ne frega proprio perchè è divertente “fare casino”.
    Veicolata anche con qualche viral o campagna FB, le vuvuzelas potrebbero diventare il simbolo dell’anti-berlusconismo, trovare facili adepti e soprattutto guastare comizi e concerti con quell’insopportabile rumore di fondo che costringerebbe anche i TG a togliere l’audio perchè il rumore ANTI sarebbe più forte della cazzate che dicono e darebbero bene l’idea di un paese che non ce la fà più inoltre sarebbe molto difficile sequestrare centinaia di vuvuzelas, metnre è facilissimo distribuirle… e siccome, temo, le rivedremo nelle prossime competizioni sportive, lateralmente lavorerebbero per noi…
    Io mi occupo di video e comunicazione, se minimamente ti interessa sono dispostissimo a darti una mano in quegli ambiti e a far delle Vuvuzelas una potente arma mediatica.
    saluti.

    Commento di Marco Spontini — 21 Luglio 2010 #

  12. Le parole traghettano idee; e il fascismo non ha bisogno di idee, gli bastano i simboli per portare una collettività alla rovina.
    E’ noto infatti che il linguaggio articolato è la caratteristica principale della specie umana, ciò che la distingue nel regno animale da tutti gli altri viventi: tolto quello, si toglie l’umanità ovvero si taglia alla radice la potenzialità di emanciparsi dallo stato bestiale attraverso la conoscenza del mondo. Come uscire da una caverna dove regna il buio pesto.
    Non è, forse, il disegno culturale pduista di questo governo quello di congelare gli italiani nei sogni oscuri e volgari del Regno di Arcore by Rai e Merdaset in combutta e farli muti in soggezione estatica?
    Non è, forse, doloroso rendersi conto che stiamo vivendo una vera e propria sospensione dell’umanità, una situazione che ci nega persino il diritto di sognare quello che cazzo vogliamo perché la fiction si confonde con la realtà?
    Non è, forse, ora di unire tutte le forze antifasciste di questa nazione e rovesciare questo stato di cose feroci dove un dittatore passa per un uomo da rispettare e dove il disonesto viene incensato in chiesa?

    Commento di ab — 21 Luglio 2010 #

  13. Piero sei un mitooooooooooooo :-)
    Mizzica se ti accerchiano cosi chissa’ quanto sei pericoloso. HANNO PAURAAAAA HAHAHA. Appure non hai armi, ne pistole, ne coltelli, ne bombe ne niente, MA HANNO PAURAAAAAAAA … Hanno paura della VERITAAAA, forza ragazzi un altro piccolo passettino e ce la facciamo. Mi si sono illuminati gli occhi quando ho sentito urlgare vergogna e liberta’ .. ma e’ durato poco purtroppo. Piu convinti ragazzi piu forza nella voce e vedrete che quelli che dovranno vergognarsi saranno gli stessi poliziotti e la serva questura di milano. Coraggio ragazzi ci siamo quasi, di piu e piu convinti..

    Commento di rosario pasanisi — 21 Luglio 2010 #

  14. Cavolo ragazzi ma non ci sta nessun avvocato di buona volonta’ per denunciare la questura di milano per sequestro di persona? Si fa la colletta lo si paga e si espone denuncia, ma chi si credono di essere sti poliziotti ?

    Commento di rosario pasanisi — 21 Luglio 2010 #

  15. che scena tragicomica..gli sgherri decelebrati di un oligarchia in putrefazione costretti a queste pagliacciate per relegare anche il minimo dissenso fuori dai riflettori della teledemocrazia..che paese di servi mentecatti..

    Commento di enrico — 21 Luglio 2010 #

  16. A dimostrazione che il nostro premier continua nella direzione di un non dialogo democratico fra le parti in causa come un folle politico alla guida dissennata di uno Stato fondatore dell’Europa (comportandosi in vero come un baro che non rispetta intenzionalmente le regole del gioco), oggi Berlusconi rilascia al TG1, maggiore organo di informazione di Raiset alla massa degli italiani, un monologo arrabbiato in cui ribadisce il suo vittimismo; dice che son tutte calunnie contro di lui! Avanza poi le buone cose fatte dal governo pduista per il bene del Paese.
    Berlusconi conclude richiamando i suoi del PDL all’ordine (!) ricattandoli palesemente: che seguano il loro leader (cioé, il suo programma anticostituzionale di smantellamento democratico), altrimenti il governo cadrà!
    Vediamo, allora, cosa ha fatto di buono questo sgoverno da 15 anni a questa parte:
    1. Berlusconi, l’assoluto impunito e non criticabile, ha legiferato leggi anticostituzionali (già questo sarebbe sufficiente a tacciarlo di alto tradimento, cosa che nn ha denunciato il Pd di D’Alema e compagni di merende secondo una pessima mossa per la sinistra che difatti versa in una profonda crisi; speriamo bene con Vendola a cui auguro con tutto il mio cuore e con tutta la mia mente di non assecondare le medesime linee autodistruttive a breve e a lungo termine, anche a costo di uscire definitivamente dalla politica).
    2. Berlusconi da anni sta sfasciando la colonna portante dello Stato di diritto, fondato sulla divisione dei poteri e sta sfasciando contemporaneamente la credibilità della massa verso le istituzioni: magistratura (scissa in toghe rosse e blu, ma che è? una partita a calcio la giustizia????); l’istruzione e la ricerca (no comment); il territorio urbano (uno su tutti, l’esempio di ulteriore distruzione su una tragedia naturale dell’identità degli aquilani, metafora di tutta l’Italia, cittadini lagerizzati e privati del cuore pulsante della loro piazza storica, il centro vivo a vantaggio di new towns stile Romania);
    3. Berlusconi non fa cultura antimafia con una convinzione demoniaca negli anni: E’, forse, Mangano un eroe, caro Sen. Dell’Utri… nonché braccio destro di Berlusconi e mafioso accertato almeno fino al 1992… poi, Marcello pare sia stato colpito dal miracolo di S.Paolo di Tarso e sulla via di Damasco si sia convertito angelico alla cultura libresca diventando all’improvviso un bibliofilo doc;
    4. l’artigianato… il turismo… l’ambiente… la sicurezza… l’informazione… la sanità… la dignità di tutti i funzionari servitori dello Stato come lo sono le forze dell’ordine, ridotte all’occasione a ridicoli playmobil o robot di esecuzione passiva di ordini anticostituzionali… l’immagine della donna ridotta a una merce da utilizzare (non sono, forse, corpi in affitto le donne così trattate come schiave sotto la scrivania?)… in una parola, la dignità del cittadino italiano è tutti i giorni disprezzata d aun pagliaccio, amico di mafiosi e corruttore di giudici.
    In definitiva, signore/i. Come realisticamente ha sintetizzato l’artista Daniele Luttazzi (potrei sostenere che costui è da considerarsi un egregio in arte contemporanea cioé in cultura tout-court): all’inganno (progetto criminale p2) è seguita la beffa e poi l’inculata compiacente degli italioti.
    Il “golpe bianco” by Berlusconi (tessera nr. 1816 della loggia del non maestro Gelli, il fascistone aretino) ha così prodotto uno stato di “eversione quotidiana”, uno stato comune di “autismo privatistico”, una disintegrazione delle relazioni umane (prima fra tutte, quella fra i diversi generi ridotti ad un pensiero unico maschilista e cafone e ipocrita), uno sfascio democratico del tessuto nazionale a cui i cittadini che amano la Costituzione oppongono il loro spirito combattente e vincente: una forza viva, un urlo, un J’Accuse! alla Zola.
    Ad esempio: che dicono e, soprattutto, che fanno gli imprenditori italiani, la classe industriale, per opporsi alle barzellette tragiche di Berlusconi, tutto intento a non farsi processare e a farsi i suoi interessi privati?
    E’ costui un bravo imprenditore oppure è più propriamente un corruttore di giudici, come avrebbe dovuto dire Fassino, ad es., e dovrebbe ripetere tutti i giorni al TG1! secondo la giusta critica del segretario dell’ANPI Marco Quaranta (vedi documento video: “Le agende rosse incontrano Fassino”).
    Si rispecchiano forse i nostri imprenditori in questo omuncolo o piccolo dittatore?
    Che si espongano, perdio, altrimenti sono complici! Perché non basta dire agli italiani: la fondazione Farefuturo si oppone in quanto noi industriali alla Montezemolo amiamo la democrazia. Si deve anche dimostrare tale opposizione al Regno di Arcore (!), non continuare ad amoreggiarci ambiguamente per mero opportunismo. Altrimenti, è una rediviva Futurballa. E così via, non finirei più di elencare…
    PS: ah, nel video Duomo 19/7/2010 noto una figura bellissima, statuaria, come una dea antica nella versione contemporanea; è Edda, che osserva in silenzio ciò che si sta consumando oscenamente ai danni della sua amata Milano; è Edda che porta con sé una girandola multicolor. Eppur si muove…

    Commento di ab — 22 Luglio 2010 #

  17. Piero, l’idea delle Vuvuzelas è ottima… vi sentiranno tutti. è da prendere in considerazione. FORZA a te e a tutti quelli come te. Ciao

    Commento di ale grufi — 22 Luglio 2010 #

  18. L’idea delle vuvuzuelas è simpatica ma c’è il rischio d’incorrere nel reato previsto dall’art. 660 del codice penale: molestia o disturbo alla persona. Quindi un boomerang, i poliziotti avrebbero una ragione “vera” per intervenire.

    Commento di giulio raffi — 22 Luglio 2010 #

  19. sei un rosso venduto ricca vergognati,dici tante cazzate

    se hai coraggio pubblica questo commento e non censurarlo come fai con i commenti a te sgraditi.

    ma sò gia che non lo metterai servo dei rossi

    Commento di francesco — 22 Luglio 2010 #

  20. francesco,
    sei fuori luogo! esci e tira lo sciacquone, va’ biondino.
    ma si può essere così maleducati e cialtroni e semina zizzania di maldicenti senza alcuno fondamento?!?

    Commento di lili — 22 Luglio 2010 #

  21. ciao piero!!!
    io non uso facebook.. peccato che non posso vedere le foto.. mettile su flickr

    .. greetings from berlin..
    fuggito ormai da questo inferno senza speranza

    Commento di roberto — 22 Luglio 2010 #

  22. sono vergognosi non sanno più dove sbattere la testa sono ai minimi termini…

    Commento di Fabio — 23 Luglio 2010 #

  23. Durante la scena della sentenza, l’immenso Volontè fa dire a Giordano Bruno: “AVETE PIU’ PAURA VOI” http://www.youtube.com/watch?v=ZGoU-FEmmqg (min 6,06). Ecco, è la stessa sensazione: hanno più paura loro. Triste è quello Stato che ha paura delle idee. Italia, sveglia!

    Commento di bob — 24 Luglio 2010 #

  24. ….E un BRAVA a Lilli! Fuori i cialtroni e i maleducati. Andate altrove a seminare odio, voi del “partito dell’amore”…

    Commento di bob — 24 Luglio 2010 #

  25. Ma che ridere quelli che vanno in giro vestiti in borghese a sequestrare i documenti dei liberi cittadini senza qualificarsi LORO per primi. Dovrei provare a farlo anch’io… Spero che qualcuno li denunci.
    E’ chiaro comunque che, per uno Stato totalmente nelle mani della criminalità organizzata, l’idea che qualcuno possa andare in giro per le strade dicendo “Viva il giudice Borsellino” dev’essere proprio una cosa insopportabile. E’ più che comprensibile.
    Caro Piero, nel nostro bel Paese se si vuole essere liberi cittadini a tutti gli effetti le parole d’ordine devono essere “VIVA RIINA!” “VIVA PROVENZANO!”.
    Evidentemente solo così si dimostra di essere bravi e ubbidienti cittadini. Evviva evviva!
    Un caro saluto.

    Commento di Claudio Bianzino — 25 Luglio 2010 #

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