Un altro video
Luglio 21, 2010 on 8:15 pm | In Politica |Un altro video, di Peacereporter, del sequestro di libertà dell’altra sera in piazza Duomo. La prima fase, il momento dell’accoglienza in piazza.
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16 Commenti »
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http://it.wikipedia.org/wiki/Sequestro_di_persona
Commento di max — 21 Luglio 2010 #
Un uomo della digos afferma, rivolto a qualcuno che aveva nominato la Costituzione: “Sì, andatela a studiare la Costituzione”.
E nel frattempo trattava come dei criminali dei semplici cittadini, in palese contrasto con gli articoli 3, 13, 16, 17, 21 e 27 della Costituzione stessa.
Fortuna che ho avuto a che fare anche con membri delle forze dell’ordine come il carabiniere che mi ha fatto passare (”Io non blocco nessuno”), che so che nei carabinieri e nella polizia c’erano persone come Ninni Cassarà, Roberto Antiochia, Boris Giuliano, Carlo Alberto dalla Chiesa, gli stessi agenti delle scorte di Falcone e Borsellino. Fortuna, perché altrimenti dopo le immagini virtuali del G8 di Genova, degli Aquilani a Roma, e le immagini che ho visto di persona in piazza della Scala e ieri in piazza Duomo, non so se potrei ancora credere che certe forze siano preposte alla mia sicurezza e non semplicemente all’impedimento dei miei diritti.
Commento di Roberta — 21 Luglio 2010 #
Questo Paese ha bisogno di aiuto. Possibile che l’Europa non dica nulla?. Quello che ho visto in queste immagini è spaventoso.
Ma questi “servitori dello Stato” non si vergognano?
Accerchiare dei liberi cittadini incensurati, violando la Costituzione Italiana.
Commento di blu — 21 Luglio 2010 #
Quoto Roberta. Grazie, bel post.
Questo documento video è davvero importante, direi cruciale nella storia della Milano berlusconiana: accerchiamento dei robottini ai danni di liberi cittadini, via di sequestro e poi tutti nel database del galletto che raspa nel letamaio!
Alé! Welcome in Berlusconistan! Magic Italy! Voilà, il fascismo è tutto qua! Tutto è rovesciato.
Che dobbiamo fare noi, eh? Che dobbiamo fare noi: andarcene dall’Italia perché persone non gradite al dittatore corruttore e suoi complici?
Quello compra tutto/tutti, è sostenuto dai riccastri italioti e dalla Chiesa de Roma e chissà da quant’altri figli di puttana e s’incazza abbestia se trova persone che non venderebbero la loro anima per tutto l’oro del mondo e che, magari, ragionano e parlano, s’incontrano e comunicano.
Quando è troppo è troppo, dice il nano! Silenzio, si ruba! Non si turba il re assoluto che fa il finto statista sul Duomo assieme ad un finto cristiano, eh!
Ci dispiace tanto per voi, ma noi siamo parecchio incazzati e convinti d’essere nel giusto e aumenteremo sempre di più, questo è già scritto; non smetteremo di difendere la Costituzione, fatevene una ragione.
D’altronde è documentato nel video: è Berlusconi che ha paura di noi cittadini e ci evita come il diavolo fugge l’aglio o lo specchio; noi vorremmo fargli un’intervista, dai toni bassi naturalmente (purché sia legato alla sedia per tutto il tempo dell’incontro sì da evitare ogni tentativo di fuga…).
Commento di ab — 22 Luglio 2010 #
Ma porca troia, non ce la faccio più a sopportare questa situazione!!!
Piero, denunciateli tutti!!!
Se serve aiuto per pagare gli avvocati io sono pronto a fare la mia parte, datemi un IBAN e manderò quello che posso.
Commento di Maxx — 22 Luglio 2010 #
Art. 349 Codice di procedura penale
- Identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e di altre persone -
1. La polizia giudiziaria procede alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e delle persone in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.
2. Alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini può procedersi anche eseguendo, ove occorra, rilievi dattiloscopici, fotografici e antropometrici nonchè altri accertamenti.
3. Quando procede alla identificazione, la polizia giudiziaria invita la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini a dichiarare o a eleggere il domicilio per le notificazioni a norma dell’articolo 161. Osserva inoltre le disposizioni dell’articolo 66.
4. Se taluna delle persone indicate nel comma 1 rifiuta di farsi identificare ovvero fornisce generalità o documenti di identificazione in relazione ai quali sussistono sufficienti elementi per ritenerne la falsità, la polizia giudiziaria la accompagna nei propri uffici e ivi la trattiene per il tempo strettamente necessario per la identificazione e comunque non oltre le dodici ore.
5. Dell’accompagnamento e dell’ora in cui questo è stato compiuto è data immediata notizia al pubblico ministero il quale, se ritiene che non ricorrono le condizioni previste dal comma 4, ordina il rilascio della persona accompagnata.
6. Al pubblico ministero è data altresì notizia del rilascio della persona accompagnata e dell’ora in cui esso è avvenuto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Polizia_giudiziaria
Commento di Anonimo — 22 Luglio 2010 #
Caro Piero,
è da talmente tanto tempo e con tanta sofferenza e apprensione che aspetto la chiusura del “capitolo” Berlusconi e del berlusconismo che mi sono venuti ormai i capelli bianchi! Vedere queste immagini di Milano, così “ridicole” ma così terribilmente emblematiche, mi riempie tuttavia di una motivata speranza. Ho come la sensazione che si sia ormai giunti alla fine di un’epoca. Probabilmente le cose non cambieranno domani e neppure dopodomani, ma è in atto processo, credo inarrestabile, che riguarda l’Italia tutta e il sentire più profondo della gente. Parlo soprattutto di quella gente che tanto lo aveva sostenuto e con tanto entusiasmo ma lo percepisco assai diffusamente anche in chi sempre aveva criticato. Lo scopro andando al bar, parlando per la strada, in ufficio, scrutando negli occhi della gente le preoccupazioni mal celate di una vita sempre meno sicura e degna di essere vissuta, vedendo le anime sconsolate dei cassa-integrati, vittime di una crisi economica quanto mai corrosiva e così mal gestita! Ma lo segnalano oggi anche i sondaggi, così cari al presidente, che la gente non si vede più rappresentata da un governo così inefficiente: troppe iniquità, troppi interessi personali a fronte di pochi risultati ottenuti, corruzione, dissimulazione dei fatti, distorsione delle notizie, promesse non mantenute. Ora il popolo berlusconiano, quello delle “libertà”, che tanto ha amato il successo personale di Silvio Berlusconi e nel quale per anni si è identificato, credo si stia fermando un attimo a pensare, magari davanti allo specchio e forse si starà domandando: ma cosa me ne è tornato in tasca a me da tutto questo? Cosa ci ho guadagnato? La mia personale risposta è una ed è drammatica: abbiamo ereditato il “vuoto socio-culturale”, un abisso tetro di ignoranza sociale, di analfabetismo di ritorno, di egoismi animaleschi. Un vuoto che si abbatterà come una onda sulle nuove generazioni, robotizzate e lobotomizzate da quella una macchina dei sogni, promotrice e dispensatrice di consumismo, perversa, alienante, chiamata televisione. Ne avremo da lavorare per risollevarci!
Commento di matteo da Verona — 22 Luglio 2010 #
non aspettiamo che sia l’europa a salvarci !!!!
forse arriva SUPERMAN
Commento di andrea — 22 Luglio 2010 #
Io intanto tengo sempre 1 copia del Fatto Quotidiano sul cruscotto della macchina. Dovrei aggiungervi una copia della Costituzione che da piccolo mai avrei pensato apprezzare così tanto e mi dovrei stampare un pò dei vostri volantini.
I cruscotti delle macchine sono tante piccole vetrine ambulanti. Pensiamoci. Anche se con l’aria che tira un pò si rischia, tiriamoli fuori ora gli attributi!
Grazie x il vostro coraggio!
Commento di gabriel garko — 22 Luglio 2010 #
@ANDREA
sei un grande, hai ben capito che non possiamo chiedere agli altri di risolvere i NOSTRI problemi, siamo uomini, non ragazzini.
Vallo a spiegare a questa massa di coglioni che pretende l’aiuto della mamma (!!), mamma Europa.
Ma per piacere, sparatevi…e presto.
Commento di PaulKersey — 22 Luglio 2010 #
E’ possibile migliorare un’ abominio? Fini ci ha tormentato per mesi sulla libertà di stampa, sulla libertà di internet, sulla libertà dei blogger. E adesso vota concorde per ammazzarci. La vergogna è un valore che andrebbe riscoperto.
Commento di hugo proff — 22 Luglio 2010 #
Complimenti ancora una volta per il coraggio dimostrato.
Ma quello era vero e proprio sequestro di persona.
Per favore se potete denunciateli, non si possono fare queste cose, non esistono, non esistono..
Grazie ancora a chi ha documentato il tutto con le riprese. Ma credo che siamo agli sgoccioli,
Prima Piero era 1, poi 3, adesso siete in 20.. Il punto di rottura si avvicina sempre piu, la massa lievita e prima o poi si avra il botto finale, speriamo senza danni ma sara’ difficile. La prossima volta di piu, sempre di piu dobbiamo essere sempre piu numerosi finche non si arrendono.. Coraggio. Prima le facevo anch’io quelle cose, ma eravamo veramente in pochi.. adesso siete in tanti..
Commento di rosario pasanisi — 22 Luglio 2010 #
60 milioni di persone
messi l’uno contro l’altro per spesso solo per un piccolo privilegio e per due soldi in più da cento famiglie che depredano le risorse pubbliche di una Nazione che dire ? nel 2010 è una cosa meravigliosa !!!!
Commento di andrea — 23 Luglio 2010 #
Ci ho riflettuto. Ma secondo me non è che sta per finire tutto, non è che se ci impediscono il passaggio è perché sono all’epilogo, non siamo agli sgoccioli di questo regime. Stiamo solo cercando di crearci un alibi per potercene stare a casa, perché tanto ormai è “quasi finita”. E invece no. Se non ti ribelli davvero sei complice. Se non reagisci fai capire loro che va bene così.
Queste sono prove. Semplici prove tecniche.
Lauro DeBosis, eroe antifascista dimenticato, scriveva nel ‘31 in “Storia della mia morte”:
“Io sono convinto che il fascismo non cadrà se prima non si troveranno una ventina di giovani che sacrifichino la loro vita per spronare l’animo degli italiani. Mentre, durante il Risorgimento, i giovani pronti a dar la vita si contavano a migliaia, oggi ce ne sono assai pochi. Non è che il coraggio e la fede siano in loro minori che nei loro padri. Gli è piuttosto che nessuno prende il fascismo sul serio. Tutti, cominciando dai suoi stessi capi, si aspettano una fine prossima, e sembra sproporzionato dar la vita per far finire una cosa che crollerà da sé. È un errore.”
Nessuno prende il fascismo sul serio. E nessuno prende questa situazione sul serio. Quel che è accaduto lunedì in piazza Duomo può diventare un pericoloso precedente, se si accetta l’idea che, per il quieto vivere, si possa sacrificare la libertà personale di qualcuno. E non prendere sul serio questo stato dei fatti, pensare che il regime non sia serio, aspettarsi una fine prossima, non fa altro che alimentare la pericolosità di questo periodo.
E ci ritroveremo un giorno a non poterci più ribellare neppure con un commento su un blog.
Commento di Roberta — 23 Luglio 2010 #
Come viene detto in Draquila …
http://www.youtube.com/watch?v=7U350R1PiVE
Commento di rob — 23 Luglio 2010 #
Mamma mia che schifo, vomito nel pensare a che punto siano arrivati, la svendita dignità, la svendita della propria intelligenza: servire il potente di turno nello zittire cittadini liberi nella loro espressività, liberi nella loro essenza. Ingabbiare in questo modo persone che vogliono usare le parole per criticare i loro rappresentanti è da dittatura, checché se ne dica il comportamento parla da sé. E adesso vogliono toglierci anche la libertà di espressione tramite internet: e no, adesso basta, ci siamo rotti i coglioni!
Commento di Nandos — 24 Luglio 2010 #