La norma anti-blog
Luglio 23, 2010 on 3:57 pm | In Politica |La norma anti-blog - che impone l’obbligo di rettifica entro 48 ore a tutti i “siti informatici”, pena una salatissima multa - sopravvive nel testo del ddl Alfano emendato in commissione giustizia della Camera. L’unica finalità di una norma così congegnata è l’intimidazione della libertà di espressione sul web. Prima che passi, la comunità dei blogger deve far sentire la sua voce con specifiche iniziative. QUI l’appello promosso da Scorza, Gilioli e altri, partito dal sito Valigia Blu.
8 Commenti »
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Sposta il blog in un server all’estero, possibilmente quelli nelle isole che godono di una libertà estrema (in alcuni casi oltre il consentito) e puoi metterci online tutto quello che vuoi.
E’ inutile combattere la negazione della libertà se poi non hai i mezzi per portare avanti questa guerra.
Prima procurati le armi e poi combatti.
Un consiglio.
Commento di biutifulcauntri — 23 Luglio 2010 #
E’ chiaro che questa è una provocazione del potere per intimorire, se tutti la ignorano diventerà inapplicabile come tante leggi assurde che circolano in Itaglia.
Commento di giulio raffi — 23 Luglio 2010 #
Caro Piero, vedo che Ti ostacolano quando Ti avvicini ai loschi figuri che ci rappresentano in questo oscuro momento della nostra nazione…
Ti invito con piacere a partecipare al nuovo spazio messo a disposizione dalla Presidenza della Repubblica: “Presidente per una volta” io ci ho provato ed il risultato è questo:
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Se vuoi, ti apro le porte dello studio del Presidente…, immagino già che Ti divertiresti…
Commento di Luigi Iovino — 23 Luglio 2010 #
Caro Biutifulcauntri,
convengo col tuo consiglio che, però, non tocca minimamente la questione centrale: i bloggers che sono emersi per ottima informazione espatrieranno molto probabilmente in paesi liberali al fine di continuare la loro attività professionale tanto temuta dal governo dittatoriale pduista; ma cosa ne è, invece, di tutti quei comuni cittadini italiani scoraggiati da questa ennesima legge anticostituzionale a frequentare liberamente e attivamente la rete, come autori e come fruitori? Diventeranno altro dai loro concittadini europei e occidentali in genere perché sarà sanzionabile comunicare idee, divulgare dibattiti, fruire informazioni e così via. Alé: altro taglio alla democrazia partecipativa, grazie in primis all’establishment del Pd ovvio!
Il problema si riduce, come al solito, ad un fatto educativo: i cinesi, gli iraniani e gli italiani sono nella sostanza dei fatti sotto regime tirannico e, di conseguenza, vengono rigorosamente tenuti il più possibile lontano dalla verità.
Tenebrae factae sunt, direbbero gli antichi.
Commento di ab — 24 Luglio 2010 #
Carissimi e Carissime
la norma ANTI BLOG e’ parte di un DISEGNO o PIANO di natura CENSORIA ed in piena violazione del DIRITTO internazionalmente conosciuto, osservato e di cui siamo firmatari
Alla pagina in Wikipedia di cui al Link copiato, c’e’ abbastanza informazione per ANALIZZARE il da farsi, specialmente per quegli UTENTI il cui IP (illegalmente) e’ stato bloccato per evitare che detto UTENTE pubblichi INFORMAZIONI legali e nel rispetto della COSTITUZIONE
La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici.
http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0_di_manifestazione_del_pensiero
Ed e’ PERICOLOSO oltreche’ immorale, il DOVER spostare il PROPRIO server come suggerito dal commentatore BIUTIFULCAUNTRI
Spostare il proprio SERVER all’estero, dovunque, indebolisce la RETE..ed e’ tristemente un metodo usato da chi in RETE fa’ traffici sporchi
Diventa anche una pregiudiziale, qualora si dovessero affrontare GIUDIZI dal mondo LEGALE..
Grazie
Commento di Edededed — 25 Luglio 2010 #
Se vogliamo dire le cose come stanno, ovvero prendendo in mano le sentenze della Magistratura, non serve a nulla appoggiarsi a server all’estero. Connettendosi comunque dalla Repubblica Italiana, vale la Legge italiana.
Per aggirare la norma occorre trasferirsi fisicamente in un’altra nazione.
Commento di luigi cr — 25 Luglio 2010 #
A proposito di liberta’ di parola sulla rete
http://punto-informatico.it/2954423/PI/Commenti/italia-sequestro-prevenzione.aspx
Commento di kaiser — 26 Luglio 2010 #
Sperando in un tardivo risveglio sociale, consiglierei di spostare prudenzialmente i server in Islanda.
Commento di alberto — 27 Luglio 2010 #