Marcello Dell’Utri
Agosto 31, 2010 on 11:37 am | In Politica | 65 CommentsMi dissocio da questa contestazione all’onorevole Marcello Dell’Utri avvenuta ieri a Como, di cui per puro dovere di cronaca alleghiamo il video. Anche i parlamentari condannati in via definitiva per false fatturazioni e frode fiscale e in appello per concorso esterno con Cosa nostra nonché frequentatori abituali di boss della mafia hanno il diritto di approvare leggi su misura, selezionare candidati, fondare e rifondare partiti, linciare magistrati, pilotare l’informazione, strumentalizzare la carica pubblica per sottrarsi a regolari processi, idealizzare stallieri ergastolani, inquinare le istituzioni mediante apposita cricca e contribuire al revisionismo storico del fascismo attraverso fonti-patacca. Dove vogliamo andare a finire con questo giustizialismo forcaiolo, forse in Danimarca o in Inghilterra, o in uno dei tanti paesi europei nei quali ministri e parlamentari si dimettono e lasciano per sempre la vita pubblica per evasioni fiscali di lieve entità o per non aver pagato i contributi alla governante? E’ questo che si vuole?
Otranto
Agosto 30, 2010 on 10:57 am | In Politica | 2 CommentsDal 29 agosto fino al 3 settembre a Otranto la prima edizione di OLE, un meeting su economia illegale e mafie globali, a cura di FLARE, network internazionale di organizzazioni civili contro il crimine organizzato. Ci vado e vi dirò.
Marcello Dell’Utri oggi a Como
Agosto 30, 2010 on 10:43 am | In Politica | 12 CommentsOggi 30 agosto Marcello Dell’Utri presenta al ParoLario di Como, dalle ore 18 in piazza Cavour, i suoi (molto probabilmente falsi) “Diari” di Mussolini. Io purtroppo sono altrove. Una iniziativa critica è già in programma ad opera di comitati locali. Chi può, partecipi. Credo che non sia inutile - senza impedire a nessuno, tanto meno a Dell’Utri, di partecipare al dibattito culturale - far presente in pubblico le pesanti responsabilità di questo signore.
Don Sciortino
Agosto 27, 2010 on 12:35 pm | In Politica | 16 CommentsIl killeraggio mediatico dei non conformi come metodo politico. L’ultimo della lista è don Sciortino, direttore del settimanale Famiglia Cristiana. La regola, per l’appunto, è “distruggere chi dissente”, come ha osservato in un suo recente editoriale. Solidarietà a lui e al suo giornale per il trattamento che stanno ricevendo dai soliti sgherri berlusconiani solo perché hanno osato criticare l’augusta figura con giudizi fondati sui fatti. Nel frattempo i giovani cattolici della parrocchia di Comunione e Liberazione, si spellavano le mani a Rimini ad applaudire Geronzi, Marchionne e la Marcegaglia.
Vito Mancuso
Agosto 24, 2010 on 7:49 pm | In Politica | 23 CommentsUndici furono i docenti universitari che si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo. Quanti sono (senza indebiti paragoni) gli intellettuali democratici che hanno lasciato la Mondadori contro l’accertato atto di corruzione che ne trasferì il controllo all’attuale padrone? Di fronte all’ultimo salvacondotto escogitato per far risparmiare alla casa editrice del “premier” centinaia di milioni di euro dovuti al fisco e in attesa che lo studio legale Montecitorio e Associati approvi, come si evince da alcune indiscrezioni di stampa, una nuova leggina per far saltare pure il giudizio civile d’appello nella causa che in primo grado ha visto il Biscione condannato a un risarcimento di 750 milioni di euro (vedi anche il linciaggio mediatico del giudice Mesiano e la nomina in odore di P3 di Alfonso “Fofò” Marra a presidente - guarda caso - della corte d’appello di Milano), ora il teologo Vito Mancuso, consulente e autore Mondadori, mostra uno scrupolo morale e chiede lumi agli altri, Scalfari e Augias in testa. Andarsene per protesta o restare per non apparire bacchettoni: questo è il dilemma. Coraggio ragazzi: non è in gioco la vostra libertà di espressione, lo sappiamo bene, ma non è mai troppo tardi per dare un segnale contro i conflitti di interesse e gli abusi di potere. Son gesti che rimangono e non vi attende l’esilio.
Walter Veltroni
Agosto 24, 2010 on 4:17 pm | In Politica | 17 CommentsAveva promesso, a fine mandato da sindaco di Roma, di andarsene in Africa per ragioni umanitarie. Ma è rimasto in Italia, con buona pace degli africani. Poi ha perso le elezioni politiche, malgrado la geniale trovata di perseguire la vocazione maggioritaria del pd e di non citare mai per nome l’avversario in campagna elettorale. Scrive romanzetti banaloidi e come tutti i big provvisoriamente senza cariche si è dotato di una sua fondazione culturale. Ora si rifa sotto con una pensosa “lettera agli italiani”, per spiegare - da perdente di successo - che si perde con alleanze vaste contro B. e che l’Italia è a rischio di regime autoritario. Starsene a casa a godersi pensione d’oro e figurine Panini, mai? Pure Walter Veltroni si sente indispensabile. Ed è tutto dire.
Il complice
Agosto 23, 2010 on 8:43 pm | In Politica | 17 Comments”Chiedo scusa a tutti gli italiani: ho sostenuto un delinquente della politica, lui e le sue leggi vergogna. Per ambizione personale ne sono stato complice, mi sono consapevolmente appiattito nel servilismo più bieco, facendomi sdoganare dal fascismo al berlusconismo. Abiurai il primo, ora provvedo con il secondo. Sono pentito, pure per aver chiuso gli occhi di fronte al massacro di Genova: c’è ancora posto per uno con le mie idee e il mio portamento in questa Italia di nani?”
Ecco: se mai avesse il coraggio di parlare così, io uno come Fini potrei pure iniziare a rispettarlo.
Capo d’Orlando
Agosto 23, 2010 on 4:12 pm | In Politica | 3 CommentsMercoledì 25 agosto, dalle ore 18, parteciperò a un incontro pubblico presso l’aula consiliare del Comune di Capo d’Orlando, in provincia di Messina.
Francesco Cossiga
Agosto 18, 2010 on 5:47 pm | In Politica | 52 CommentsIl grande uomo di Stato, tutto dedito alla salute della Res Publica, ci ha lasciati. Così viene celebrato dal solito circo dell’ipocrisia nazionale. Lo ricorderemo tutti con queste parole di saggezza, che ispireranno generazioni di ministri dell’interno.
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì”.
Intervista
Agosto 9, 2010 on 5:09 pm | In Politica | 10 CommentsQUI l’intervista che ho rilasciato alla testata Affari Italiani sulla vicenda della condanna senza processo e senza notifica.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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