Francesco Cossiga
Agosto 18, 2010 on 5:47 pm | In Politica |Il grande uomo di Stato, tutto dedito alla salute della Res Publica, ci ha lasciati. Così viene celebrato dal solito circo dell’ipocrisia nazionale. Lo ricorderemo tutti con queste parole di saggezza, che ispireranno generazioni di ministri dell’interno.
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì”.
52 Commenti »
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Purtroppo la Costituzione viene presa a cazzotti da qualche decennio, anche dagli “antenati” di quelli che oggi dicono di difenderla a spada tratta. La morte di Cossiga tra l’altro dice che in Italia non è si è mai voluto fare i conti con la “notte della Repubblica”. Tanti guai di adesso nascono da lì. A cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80 entrò in vigore una Costituzione materiale adeguata alle leggi dell’emergenza che mandò in soffitta quella formale. Furono varate leggi in base alle quali le persone venivano giudicate non per quello che avevano fatto ma per quanto pensavano di ciò che altri avevano fatto. Nacque così la repubblica penale che provocò terribili ferite allo stato di diritto prima nella cosiddetta lotta al terrorismo, poi con quel che ne seguì. La morte della politica iniziò allora e non può stupire che il protagonista della vicenda italiana sia da 17 anni l’uomo che è l’emblema dell’antipolitica.
Commento di guido dalla germania — 18 Agosto 2010 #
anche a me piace ricordare con queste parole il grande statista che di recente abbiamo perso… sono quelle che terrò sempre nel mio cuore per ricordarmi la magnifica persona che era
Commento di adenoide — 18 Agosto 2010 #
come no! il suo amore per il popolo italiano e per la democrazia emerge evidente da queste parole !
veramente un grande uomo di stato sì ma di stato dittatoriale sud americano
ha tolto il disturbo …… troppo tardi !
saluti e pace all’animaccia sua
Commento di andrea — 18 Agosto 2010 #
Nulla da eccepire. Il rispetto è dovuto soltanto all’essere umano, su tutto il resto meglio stendere un velo pietoso… (ma anche no!)
Commento di Carlo Rizzi — 18 Agosto 2010 #
uno ricco stipendio di senatore a vita in meno e nient’altro…
Commento di thewall — 18 Agosto 2010 #
Non ho mai amato Cossiga, ma ho sempre cercato di leggere anche tra le righe. E, se è vero che da ministro degli interni ha praticato criminalmente questa procedura, la dichiarazione riportata sembrava più un avvertimento ai manifestanti che un invito al governo. Anche perchè questo governo patibolare non ha alcun bisogno di suggerimenti su come gestire le proprie porcate.
Commento di gian burrasca — 18 Agosto 2010 #
Grazie Presidente per aver ucciso la povera Giorgiana Masi, grazie Presidente per aver incitato le forze dell’ordine alla violenza gratuita contro i manifestanti, grazie presidente per aver dato in pasto ai brigatisti la vita di un tuo amico pur di salvare la faccia…ti ricorderemo per sempre, pezzo di un’italia fallita e sfascista!
Commento di Nino — 18 Agosto 2010 #
Me la ricordo bene questa dichiarazione io che ero una mestra ragazzina in quegli anni e frequentavo anche l’università.Vorrei tanto che i soldi che risparmieremo senza più le sue numerose auto blu, la sua lauta pensione e la sua nutritissima scorta servano a pagare lo stipendio di maestre ragazzine precarie di oggi. Bologna non piange la morte di questo vecchio pieno di colpe, che solo in minima parte ha pagato con anni di depressione ben motivata.
Commento di Mirka — 18 Agosto 2010 #
[…] Fonte: Piero Ricca » Francesco Cossiga. Il grande uomo di Stato, tutto dedito alla salute della Res Publica, ci ha lasciati. Così viene celebrato. Lo ricorderemo tutti con queste parole di saggezza, che ispireranno generazioni di ministri dell’interno. […]
Pingback di Piero Ricca » Francesco Cossiga | Ho visto cose che voi umani… — 18 Agosto 2010 #
un uomo morto troppo tardi.
Commento di Alfonso — 18 Agosto 2010 #
ripropongo un video dove l’ex presidente della Repubblica parlando dell’arresto di Ottaviano Del Turco insulta Di Pietro, gli elettori Idv e il magistrato Palamara (presidente ANM):
http://www.youtube.com/watch?v=R8xFUcRt_D4
Commento di trarco mavaglio — 18 Agosto 2010 #
Davvero Cossiga ha detto queste frasi? Se è così come è possibile dire che è stato un grande uomo di Stato! Incredibile…
Commento di Alessio Monteleoni — 18 Agosto 2010 #
bravo piero, con questo pezzo si sintetizza in breve quello spregevole criminale
Commento di dina — 18 Agosto 2010 #
la giustizia ordinaria non ci regala la soddisfazione di vedere disonesti e sfruttatori, pagare le loro colpe.
dobbiamo solo aspettare che la natura faccia il suo corso.
Prima o poi pagheranno tutto…
Commento di pedro — 18 Agosto 2010 #
Non ritengo opportuno che un uomo che ha servito le Istituzioni per decenni meriti di passare alla storia soltanto per una disgraziata e sconcertante intervista rilasciata da ultra ottuagenario. Francesco Cossiga potrà essere criticato per i tanti, troppi, silenzi attorno ai misteri degli anni di piombo e ai retroscena che lasciava intendere di conoscere. Gli si potrà contestare - come l’intervista citata lascia trasparire - di essere stato tra i sostenitori della drammatica e perversa strategia della tensione che ha insanguinato l’Italia tra gli anni ‘70 e ‘80.
Per onore della verità, non si potrà però mai tacere il più grande merito di Francesco Cossiga. Che è quello - prima con i “sassolini” levati dalle scarpe, poi con le “picconate” - di aver fatto da apripista ad una stagione di epocali e profondi cambiamenti nella storia della Nazione, di aver contribuito ad affondare una classe dirigente oramai immorale e indifendibile, mettendoci la “faccia” ma sempre con coerenza e coraggio delle proprie idee. Le “picconate” sono state prodromiche a Tangentopoli, alla crisi irreversibile dei partiti storici del dopoguerra. Purtroppo, ma ciò esula dalle responsabilità dell’ex presidente, molti di coloro che sono venuti dopo hanno fatto (e fanno tuttora) rimpiangere i grandi ladroni della cosiddetta Prima Repubblica.
Commento di Paolo Andrea Bacchi Mellini — 18 Agosto 2010 #
Non trovo più su youtube il video della giovane maestra in questione. Quello dell’intervista a Cossiga sì:
http://www.youtube.com/watch?v=Q7WvLwmgqn4
-
Questo il mio commento postato sul fattoquotidiano.it:
“Avere avuto un Cossiga o avere ora un Napolitano o un giornalista come Telese è la pura dimostrazione di come riescano ad infiltrarsi ovunque questi lieviti saprofiti. Il Parlamento ne è pieno, la burocrazia è ingolfata da questi elementi, le istituzioni (tutte) hanno perso il loro significato o sono in stato alterato come in una sbornia.
Cossiga, senza andare troppo nel passato, è sempre quello che consigliava pubblicamente (con percosse a maestrine) a far infiltrare poliziotti e creare caos durante le occupazioni studentesche nel periodo di contrasto ai tagli all’istruzione proposti in disegno di legge dalla Gelmini. Consiglio al gusto G8 2001. Alimentava odio. Altro che polemico: era un vero seminatore di zizzania. I muri di gomma non li alzano i mafiosi o i terroristi che chiaramente operano nell’ombra; non li alzano di certo nemmeno le vittime dei reati che i primi compiono né tantomeno da coloro i quali indagano perché si trovi un nome e un volto a chi compie crimini e reati… I muri di gomma li alzano proprio i personaggi alla Cossiga facenti parte della odiosa e detestabile categoria di servi dell’una o dell’altra parte del muro e che alterano il senso di ogni ruolo istituzionale che ricoprono.
http://www.beppegrillo.it/2010/08/odio_la_sinistra/index.html”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/17/niente-insulti-non-se-lo-meritava-cossiga-non-ce-lo-meritiamo-noi/50948/comment-page-16/#comments
Commento di Marco Perego — 18 Agosto 2010 #
…quando muoiono poi, ne rimpiangono la scomparsa come se in vita fossero stati dei beati… Chissà quando toccherà ad Andreotti, probabilmente grideranno al ” Santo Subito!!! “
Commento di Mario — 18 Agosto 2010 #
http://www.youtube.com/watch?v=vUxG5lefoV4
Commento di max — 19 Agosto 2010 #
Vissuto da carogna e morto da carogna, portandosi certi segreti nella tomba…
Commento di Orazio — 19 Agosto 2010 #
Nonostante tutte le contraddizione è un pezzo di politica che se ne va.
La cosa che più a me fa male nel ricordare Cossiga e l’aver per una ragione di Stato insussistente aver lasciato, insieme a tutto il suo partito, uccidere Aldo Moro.
Non è concepibile nessuna ragione davanti alla vita di un uomo.
Commento di Giuseppe Angelè — 19 Agosto 2010 #
Va bene che a chi è appena morto si usa recitare il “Requiescat in pacem” per buona educazione e rispetto.
Ma da domani si sarà pur liberi di ricordare che lui di rispetto per i vivi e per i defunti a lui non graditi, e di rispetto per le istituzioni che rappresentava ai più alti livelli, non ne ha mai avuto molto. Quello citato neo post è solo uno degli esempi significativi. Ma nella sua lunga militanza politica di esempi del suo modo di cattivo maestro del far politica ce ne sono tanti altri.
http://cassandralg.blogspot.com/2010_05_01_archive.html
Commento di Cassandra testarda — 19 Agosto 2010 #
Caro Piero, mi pare molto istruttivo, in questo momento, fare un giro sul web per vedere come, su Cossiga, la casta faccia dei panegirici roboanti, e la gente comune invece ne dica peste e corna… Divertente.
Commento di Polibote — 19 Agosto 2010 #
Ma cosa è? un discorso di Hitler? Non ho altro da aggiungere…
Commento di Fabio — 19 Agosto 2010 #
..e non solo lo disse…ma lo fece!
Commento di Lowtrota — 19 Agosto 2010 #
anch’io ho pensato subito a questa sua “sparata” mentre sentivo le celebrazioni dei vari media e gli agghiaccianti commenti della gente comune che diceva : “era uno di noi” “faceva delle belle battute”… POVERA PATRIA !
Per fortuna c’è qualcuno che se lo ricorda !
Commento di Davide — 19 Agosto 2010 #
anch’io ho pensato subito a questa sua “sparata” mentre sentivo le celebrazioni dei vari media e gli agghiaccianti commenti della gente comune che diceva : “era uno di noi” “faceva delle belle battute”… POVERA PATRIA !
Per fortuna c’è qualcuno che se lo ricorda !
Commento di Davide — 19 Agosto 2010 #
Mi raccomando, non gli anziani, ma le maestre ragazzine, soprattutto.
Commento di Mr. Tambourine — 19 Agosto 2010 #
Fuori retorica, come al solito. Bravo Piero.
Commento di massimo — 19 Agosto 2010 #
Quanto preconizzato l’aveva messo in atto nel 1977 (vedi foto di Tano D’Amico sul Fatto Quotidianodi oggi) e fu assassinata Giorgiana Masi.
Commento di Vittorino — 19 Agosto 2010 #
Perchè commentare? Si commenta da se. Il vecchio “statista” “democratico” è andato. Se c’è un aldilà (ma purtroppo non c’è) dovrà rendere conto ad un tal Aldo Moro e alle ombre dei morti di Bologna. Addio Kossiga. Non ci mancherai.
Commento di bob — 19 Agosto 2010 #
Anche stavolta il tuo commento ha colto nel centro. Avevo letto anch’io la dichiarazione dell’ex Capo dello Stato, che hai pubblicato, ed ero rimasto allibito per il fatto che il giornalista che intervistava Ko$$igga non si fosse INDIGNATO per l’Orrore che aveva sentito uscire dalla bocca di quell’Indegno “Gladiatore”(nel senso di uomo della Gladio). Mi unisco all’articolo di N. Dalla Chiesa sul Fatto Q. di ieri: Pace all’Anima sua, ma a me non mancherà affatto quell’Indecente Sardo. Sei Grande, Piero!
Commento di Fulvio — 19 Agosto 2010 #
l’Italia… il paese dei balocchi… PER LORO….
Commento di Pao — 19 Agosto 2010 #
Si. La prima cosa che mi è venuta in mente.
Tralasciando per un istante questo argomento, ti invito ad andare a vedere quante persone di Milano stiano scrivendo il tuo nome sul Fatto come “sindaco desiderabile”…
Commento di Maria Teresa Rancati — 20 Agosto 2010 #
Direi un uomo disturbato gia` dai tempi in cui era al termine della Presidenza, sicuramente non ha mai saputo parlare agli Italiani, cosa che Berlusconi sa fare benissimo. Non mi manchera`. Pace all`anima sua.
Commento di Pasquale — 20 Agosto 2010 #
Bene. A fronte delle parole di Cossiga riportate sopra e pronunciate nell’ottobre 2008 in occasione delle proteste studentesche dell’Onda, vediamo quali sono le parole di commiato di alcuni dei più “autorevoli” personaggi di questo paese in occasione della sua morte così, tanto per vedere l’effetto che fa…
“Cossiga un illustre cattolico“. Papa Joseph Ratzinger.
“Cossiga fu un grande statista“. Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.
“Il suo testamento è governare la Repubblica al servizio del popolo, unico sovrano“. Renato Schifani, presidente del Senato.
“Ha saputo combattere con fermezza il terrorismo tenendo rigorosamente l’Italia entro le regole dello Stato di diritto.” Paolo Zanda, deputato Pd.
“Un omaggio a un commissario capo ad honorem“. Antonio Manganelli, capo della Polizia
Commento di Massimiliano — 20 Agosto 2010 #
Le solite idee rivoluzionarie dei politici italiani..nuove fresche..
Grazie………………………………………………………………DIO (1 stipendio in meno da pagare), adesso non lasciarti intimorire vai con gli altri ultra 70-enni.
La vita spero che faccia il suo corso….non il loro
Commento di ORG — 20 Agosto 2010 #
Il secondo soprt nazionale dopo l’intrallazzo sucio, è lo sfoggio dell’ipocrisia pubblica(ma anche quella privata non scherza). In questo siamno maestri nel mondo. Ma una ragione c’è, essa risiede nel fulgido esempio di una chiesa che ne ha fatto una religione nella religione, tanto da produrre nella società che vive alla sua ombra, milioni di imitatori, organizzati, oltre che in lobby, anche in partiti politici (un po’ tutti ma l’UDC, primeggia su tutti). Questo Cossiga poi si alternava da destra a sinistra, in una schizofrenia che appariva fisiologica ma forse era solo di manioera che gli permetteva di fare l’impunito. Dispiace solo che sia morto in un letto di ospedale e non nelle affollate (di poveracci, ahi me) patrie galere.
Commento di giulio raffi — 20 Agosto 2010 #
Uno in meno…il problema è che succede di rado.
Commento di Paolo — 20 Agosto 2010 #
Un uomo disgustoso.
Commento di bruno — 20 Agosto 2010 #
Ciao Piero, Franz, e gli altri…
era da un pò che non ‘bazzicavo’ più su internet anche se continuo sempre a seguirti…
e dopo la scomparsa di… quel vecchio…e tutto il clamore apparso in tv e sui giornali…
ho subito pensato a te…
ho sperato che almeno da qualche parte…
qualcuno che ‘ricordasse’ REALMENTE chi FOSSE Cossiga ci doveva pur essere!!!
E questo mi fa ricordare le parole che mi hai detto tempo fa quando ci siamo visti ad un vostro incontro…
quando toccherà a B. sarà praticamente certo… (a meno che non ci sarà veramente un colpo di Stato…) che gli faranno tutti gli onori di Stato… e lo commemoreranno come il miglior presidente… facendolo rimanere ‘vivo’ nei libri e nei ricordi ‘falsati’…
spero che questo ’schifo’ non si avveri… sarebbe la beffa finale…
Commento di Luigi Montinaro — 21 Agosto 2010 #
“Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì”. Che cosa aggiungere? Si commenta da se…
Commento di bob — 22 Agosto 2010 #
la prossima volta cen un altro grande statista ci lasciera’ Propongo di Mandare una corona di fiori con Memoriale delle sue Piu grandi Frasi.
Inoltre dovremmo atteggiargi a suoi piu grandi Fans e divulgare le loro frasi come fossero bibbia.
cosi forse le vere frasi tipo sarebbe ricordata da tutti e non
ciopiamo lo stile dei Fans ( attori) di Berlusconi company , hanno stile!
Commento di massimiliano — 22 Agosto 2010 #
Meno uno. Meno uno tra quelli che han lavorato attivamente a lasciarci un’Italia così incivile e intenzionalmente compromessa con i poteri occulti più oscuri.
Figura ambigua all’ennesima potenza, Kossiga ha tramato nell’arco di decenni fili neri di un vischioso disegno culturale pari soltanto al buio più pesto fingendo sempre d’essere un egregio all’interno della classe dirigente che ci ha rovinato il futuro e di cui ha sempre fatto parte allegramente: un ammasso di politici specializzati nell’arte dell’inciucio e dal cervellino focalizzato non già al bene comune quanto ad orchestrazioni assai inquietanti così come si evince dalla citazione di cui sopra. Che schifo.
Forme siffatte meritano soltanto una finta kommozione, tale e quale non a caso gli hanno riservato a mio avviso i suoi simili.
Commento di ab — 22 Agosto 2010 #
pietosamente
le roi est mort
ipocritamente
vive le roi
Commento di domenico — 22 Agosto 2010 #
Ciao, Piero!
Vorrei farti notare che il tuo post è molto simile a quello che ha postato Claudio Messora…sarà per questo che vi stimo entrambi =)
Commento di Sofia Astori — 22 Agosto 2010 #
ricordiamoci che in Italia c’é il Vaticano e quindi basta morire per essere beatificati… poveracci
Commento di fulvio — 22 Agosto 2010 #
…-1.. A me non mancherà di certo.
Commento di Paolo — 23 Agosto 2010 #
L’ho sempre considerato una persona di levatura inferiore a quella del mio cane e non ho cambiato idea nemmeno ora. Abbasso le ipocrisie di Stato e viva la libertà di parola !
Commento di gherard@inwind.it — 23 Agosto 2010 #
Pazzesco il commento di quel tale con quattro nomi che difende Cossiga. Ma come si fa a leggere le “picconate” come seri tentativi di riforma istituzionale? Esse andavano esattamente in senso opposto: fu Cossiga a iniziare la campagna di delegittimazione dei magistrati, altrocchè “aprì la porta a tangentopoli!” Aprì la porta al berlusconismo imperante, invece. Sassolini e picconate servivano ad ammonire gli italiani della fine di un ciclo e dell’apertura di un altro all’insegna delle ricette targate P2. Non era forse lui che definiva “patrioti” gladiatori e piduisti? Era sicuramente uno dei terminali fiduciari dell’oltranzismo NATO e come tale ha agito dall’inizio alla fine della sua carriera…con parecchi morti innocenti sulla coscienza e con troppi segreti portati con sè nella tomba. No, non trovo nessuna attenuante per questo stratega del terrore e della destabilizzazione politica. Sì, hanno ragione quelli che dicono “uno di meno”. Eccheccazzo.
Commento di Daniele — 23 Agosto 2010 #
Non sentiro la mancanza di questo vecchio politico da strapazzo tanto amante della strategia della tensione e custode di misteri e delle trame piu inquietanti di 30 anni di storia.
Un vero democristiano, capace di passare da una parrocchia all’altra, anti-comunista viscerale ma sostenitore poi di D’Alema. Amicone di Licio Gelli (lo chiamava “Licino”) e della P2 (fu lui a infiltrare uomini della P2 per depistare le indagini su Moro) nonche grande sostenitore di golpisti (”Edgardo Sogno era un patriota”) e demonizzatore di giudici e magistrati (esattamente come il piduista 1816, da qui la loro amicizia fraterna). Un personaggio a mio avviso inquietante, rozzo e volgare.
Commento di Maxx — 23 Agosto 2010 #
Anziché lasciare tre lettere dal contenuto insulse alle quattro maggiori cariche dello stato (4 altrettanti insulsi soggetti!), perché non lasciava un’unica lettera a tutto il Popolo Italiano dove, finalmente!, spiegava le ragioni dei propri abominevoli comporatmenti da statista?
Almeno così si sarebbe guadagnanto il purgatorio anziché essere spedito all’inferno (se esiste, è lì che sta!!!!)
Commento di lia — 26 Agosto 2010 #
Un risparmio economico notevole che dovrebbero concederci anche altri senatori a vita incartapecoriti e inutili !
Commento di gherard@inwind.it — 29 Agosto 2010 #