Don Sciortino

Agosto 27, 2010 on 12:35 pm | In Politica |

Il killeraggio mediatico dei non conformi come metodo politico. L’ultimo della lista è don Sciortino, direttore del settimanale Famiglia Cristiana. La regola, per l’appunto, è “distruggere chi dissente”, come ha osservato in un suo recente editoriale. Solidarietà a lui e al suo giornale per il trattamento che stanno ricevendo dai soliti sgherri berlusconiani solo perché hanno osato criticare l’augusta figura con giudizi fondati sui fatti. Nel frattempo i giovani cattolici della parrocchia di Comunione e Liberazione, si spellavano le mani a Rimini ad applaudire Geronzi, Marchionne e la Marcegaglia.

16 Commenti »

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  1. Ma cosa ci facevano Geronzi, Marchionne, Marcegaglia, Tremonti, l’AD di ENI ad un Convegno di CL? O meglio, quali sono le finalità del Convegno annuale di Comunione e Liberazione? Proprio ascoltando gli applausi seguiti a non ricordo quale intervento (che non trattava certo temi spirituali o religiosi) mi sono posto questa domanda. Sul problema degli editoriali di Famiglia Cristiana, e più in generale della libertà di espressione e di pensiero nel nostro Paese posso solo esprimere la mia amarezza. Grazie per l’ospitalità.

    Commento di Anidride Carbonica — 27 Agosto 2010 #

  2. “In uno Stato autoritario viene considerato lecito alterare la verità, riscrivere retrospettivamente la Storia, distorcere le notizie, sopprimerne di vere, aggiungerne di false: all’informazione si sostituisce la propaganda. Infatti, in tale paese tu non sei un cittadino, detentore di diritti, bensì un suddito, e come tale sei debitore allo Stato (e al dittatore che lo impersona) di lealtà fanatica e di obbedienza supina.”
    Primo LEVI, “Se questo è un uomo” (Torino: Einaudi, 2005), prima edizione 1958; Appendice, pp. 159-160.

    Commento di ab — 27 Agosto 2010 #

  3. Loro preferiscono i don gelmini, hanno anche cercato di fargli una legge che depenalizzasse l’abuso sessuale lieve(s.eghe e po.pini)

    Commento di Mirka — 27 Agosto 2010 #

  4. Ah Ah, parlavano di moralità con Geronzi.
    Ma c’è ancora qualcuno che crede che cl sia mossa da motivi religiosi e non dai soldi?

    Commento di Paolo — 27 Agosto 2010 #

  5. sarebbe meglio chiamarla Commistione (di affari e politica) e Lacerazione (del tessuto sociale)

    Commento di Daniele — 27 Agosto 2010 #

  6. Piero hai la memoria corta anche tu?

    Cito Daniele Luttazzi, che per sintesi è sicuramente più incisivo di me:

    “Il fascismo del vicino è sempre più nero”

    Leggo con un misto di irritazione e di irritazione le frasi furbissime con cui il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Sciortino, in uno scritto pubblicato da Micromega, mimetizza le proprie responsabilità ( e quella della Chiesa ) in merito alla deriva reazionaria del nostro Paese. Denunciare le tendenze fascistoidi del governo Berlusconi senza ricordare che in campagna elettorale se ne era sostenuto l’avvento prodigioso ( contro l’alleanza di Veltroni con Pannella ) è un insulto all’intelligenza dei lettori, dei quali si dà per scontata la labilità mnemonica, e per persa l’energia di giudizio. Costretto poi a tracannare il ricino di insulti che i media berlusconidi riservano sempre a chi fa le pulci al capoccia, don Sciortino, gli occhioni spalancati e sorpresi di chi ha vissuto finora in chissà quale iperuranio, invoca veemente il diritto all’opinione diversa, alla critica, al diritto di replica. Senti senti. Nel 2001, lo stesso don Sciortino disse:-Ben venga la sospensione di Satyricon.- Era questo il modo con cui, all’epoca, don Sciortino contribuiva a “stimolare il dialogo”, ad “aumentare il tasso di democrazia di opinione nel Paese”, a togliere “il coprifuoco alle idee”, a evitare il rischio di “scivolare verso una forma oligarchica e autoritaria”. Sono cose che succedono, quando si scambia per giornalismo la Propaganda Fide. Nel frattempo, è il 2008: un po’ tardi, per accorgersi che la bibbia di Berlusconi ha solo 7 comandamenti.

    Daniele Luttazzi
    ____________________________________________

    Piero, tu che hai sempre il vizio della memoria,
    stai perdendo colpi? O per la chiesa riservi un trattamento diverso?
    Antonio Silvestro

    Commento di Antonio Silvestro — 27 Agosto 2010 #

  7. un regime neofascista veramente infame. sono davvero stufo di vivere in questo maledetto paese di merda.

    Commento di max — 27 Agosto 2010 #

  8. Ammazza… se semo ridotti a dare solidarietà a Famiglia Cristiana!
    Comunque concordo in pieno!

    Commento di Mr. Tambourine — 27 Agosto 2010 #

  9. credo che il “trattamento boffo” sia una pratica ormai così evidente e risaputa che non ha bisogno di commenti.
    per quanto in questo caso condivida con don sciortino, mi indispettisce constatare come, ancora una volta, riviste/giornali religiosi intervengano nella vita politica italiana…

    Commento di doncletus — 27 Agosto 2010 #

  10. A propos della Marcia(gaglia) e compari di merende, ho letto che i ladri industriali aspettano dal governo Berluscone (prima dello sbaraccamento) una leggina sul nucleare (una tra le tante a favore dei ladri). In sostanza i ladri industriali assegnatari (con i noti metodi) degli appaltucci mafiosi, nel caso non potessero realizzare le centrali per sopraggiunti impedimenti indipendenti dalla loro volonta’, dovrebbero beccare lo stesso i soldini. Spese a carico dello stato itagliano. Sapete com’e', non e’ che ’sti ladracci abbiano paura che cambiando governo i piddisti impediscano la costruzione delle centrali, figurarsi se la Bersana rinuncia ai “contributi” della federacciai e della Marcia(gaglia). Gli e’ che c’e’ un referendum alle porte ed il popolo bue potrebbe risultare inopinatamente contrario a farsi avvelenare per le prossime mille generazioni. Cosicche’ si impone fargliela pagare comunque: i ladri industriali mafiosi so’ fatti cosi’, so’ prudenti.

    Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 28 Agosto 2010 #

  11. L’italia non c’è più. L’italia è un paese di merda. Guardando al futuro cosa è possibile scorgere?
    Le nuove generazioni, quelle cresciute con la tv commerciale berlusconiana (a colpi di grande fratello, uomini e donne, ed altre minchiate firmate Maria De Filippi ) sono ormai un esercito di lobotomizzati con lo sguardo vuoto e la testa spenta. Continuano, con le loro giovani membra esposte stile carne da macello, a muoversi come scemi su pedane insensate al ritmo di una fastidiosa ed inascoltabile musica. Uno spettacolo deprimente. Un degrado estetico e morale inaccettabile, una caduta di ogni forma dell’intelligenza. Resta il desolante vuoto, assoluto.

    Commento di Giovanni — 28 Agosto 2010 #

  12. Che sintesi Piero…
    BRAVO.

    Commento di paolo garilli — 28 Agosto 2010 #

  13. Don Sciortino…

    Il killeraggio mediatico dei non conformi come metodo politico. L’ultimo della lista è don Sciortino, direttore del settimanale Famiglia Cristiana. La regola, per l’appunto, è “distruggere chi dissente”, come ha osservato in un suo recente ed…

    Trackback di www.blog-news.it — 29 Agosto 2010 #

  14. COSA CI FACEVANO QUESTE MIGNATTE AL MEETING DI COMUNIONE E LIBERAZIONE?
    DA UN LATO CONTINUANO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO AI CIELLINI CHE CANTANO E PREGANO INCONSAPEVOLI DI TUTTO, MENTRE DALL’ALTRO LATO I GERONZI, PROFUMO, MARCEGALLIA, MARCHIONNE E TANTI ALTRI POTERI FORTI TESSONO LE RETI DEI LORO AFFARI. L’ITALIA è UNA REPUBBLICA PARTITOCRATICA FONDATA SULLA DEPENALIZZAZIONE DEI REATI FINANZIARI PURTROPPO.
    ALTRO CHE REPUBBLICA, SE NON CI LIBERIAMO DI QUESTA IMMONDA E VOMITEVOLE FECCIA, I NOSTRI FIGLI SARANNO SPACCIATI. NOI GIà LO SIAMO.

    VAI PIERO 6 UN UOMO LIBERO CREDIMI, A DIFFERENZA DEL RESTO DEL POPOLINO ITALIANO CHE SI VENDE PER UN PACCO DI PASTA O CHE FA FINTA CHE TUTTO VADA BENE! SIAMO UN PAESE FINITO

    Commento di fabrizio — 29 Agosto 2010 #

  15. Antonio Silvestro
    ti ringrazio per aver ricordato le parole di Luttazzi, è sempre un piacere leggerlo. Criticare il “metodo Boffo”, cioé il metodo del maccartismo mediatico nei confronti degli avversari, tuttavia, è qualcosa che va oltre il colore, gli errori, la personalità e le responsabilità di chi in un dato momento ne sia vittima. Non stiamo difendendo don Sciortino, stiamo difendendo il principio per il quale governo e tv non devono aggredire vigliaccamente e attaccare perfino nel privato chi osa esprimere un pensiero critico. Che si tratti di saviano o di Fini. Capisci la differenza?

    Commento di Piero Ricca — 30 Agosto 2010 #

  16. Piero Ricca
    solo ora leggo la risposta,
    caspisco la differenza e ti ringrazio per la risposta.

    Tuttavia, ritengo Don Sciortino vittima più di se stesso e non in grado di ergersi a difensore della libertà dell’altrui opinione quando egli stesso invoca la censura per il caso Satyricon, (cosa se possibile ancor più grave se sei direttore di un settimanale che dovrebbe difendere i principi cristiani).

    Non posso criticare il fatto che hai espresso a lui la tua solidarietà, ma non mi è piaciuta la forma dell’articolo che fa apparire Don Sciortino come un dissenziente.

    Grazie comunque per avermi risposto.

    Commento di Antonio Silvestro — 3 Settembre 2010 #

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