Caccia al Tricolore
Settembre 13, 2010 on 6:27 pm | In Politica |Passeggiare con il Tricolore è rischioso, può apparire come una provocazione politica, può essere considerato un gesto offensivo rispetto alle idee del secondo partito di governo, il partito che esprime il ministro degli interni.
Sembra incredibile ma può capitare, girando sul territorio nazionale con la bandiera del proprio paese sulle spalle, di venire bloccati, identificati e forse denunciati dalla polizia, di essere minacciati e insultati in ogni modo da patrioti di una nazione inesistente: la “Padania”.
Questo ci è capitato ieri, domenica 12 settembre, a Venezia, in una bella giornata di sole, punteggiata dal colore verde delle bandiere e delle casacche dei tifosi leghisti, giunti da tutto il nord Italia per la rituale celebrazione del “dio Po”.
Sul palco Umberto Bossi e i principali leader del partito secessionista, furbacchioni che a “Roma Ladrona” si sono accomodati bene. Ai balconi di Venezia decine di bandiere tricolori, a ripetere il gesto famoso della signora Lucia, veneziana sensibile al valore dell’unità nazionale.
Eravamo una decina: con noi Marco Gavagnin, consigliere comunale a Venezia per la lista civica a cinque stelle, e l’amico Paolo Papillo, del blog Informazione dal Basso. Sbarcati a Venezia, abbiamo acquistato una bandiera da un venditore ambulante che ce ne ha regalata una seconda.
Dopodiché ci siamo incamminati verso Riva dei Sette Martiri (patrioti giustiziati dai nazisti nel 1944 mentre gridavano “Viva l’Italia Libera!”), dov’era in programma la manifestazione leghista, ad incrocio con via Garibaldi. A un certo punto siamo stati bloccati da un plotone di poliziotti e carabinieri. Motivo? Grave rischio di disordini a causa della nostra “provocazione”.
Intanto erano partiti gli insulti del popolo verde, proprio mentre gli amplificatori diffondevano la voce roca (e le parole poco comprensibili) del capo. “Comunisti di merda” è stato l’epiteto più gentile. Alcuni ci gridavano “froci” e “culattoni”. Un tipo inneggiava: “Forza Paraguay!”. Poi sono partiti i coretti da stadio: “Padania! Padania!”. Per loro il Tricolore è “da buttare nel cesso”, come insegna il grande leader, perché “l’Italia non è mai esistita e mai esisterà”.
Soltanto il cordone di polizia ha evitato l’aggressione fisica da parte di individui fanatizzati, incattiviti da decenni di violenta demagogia. Una “intimidatoria gazzarra”, l’avrebbe definita il presidente Napolitano, che però in questa occasione è rimasto in silenzio. Siamo stati tutti identificati, noi, non i linciatori. E poi allontanati tra due ali di folla schiumante di rabbia, per aver portato in piazza un simbolo che dovrebbe appartenere a tutti.
Insomma: a 150 anni dall’Unità d’Italia e 65 dalla Liberazione, bisogna ancora fare gli italiani. Certi giorni viene il dubbio che sia troppo tardi.
106 Commenti »
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“Ho perso le parole”. A questo siamo. Si identifica e si allontana chi sbandiera un tricolore: una bandiera dai tre colori che è sempre stata la più bella. Una volta esisteva il reato di vilipendio alla bandiera. Adesso le forze dell’(dis)ordine allontanano chi sventola la bandiera nazionale, invece di arrestare chi la isozza con i suoi coretti di melma. Povera Patria….
Commento di bob — 13 Settembre 2010 #
Caro Presidente Napolitano,ieri,12 settembre a Venezia,durante un comizio di alcuni esponenti della Lega Nord ed in presenza del ministro dell’Interni Maroni,un gruppo di ragazzi è stato fermato dalle forze dell’ordine perchè portava con se una bandiera tricolore italiana.Ha capito bene,una bandiera dell’Italia.Motivo:grave rischio di disordini a causa della loro “provocazione”.Secondo lei,tutto questo è normale?In che stato viviamo?Dov’è il rispetto della costituzione?Che fine hanno fatto i giuramenti delle cariche dello stato presenti al comizio.IO SONO INDIGNATO.
Guerino Pompa
Commento di Guerino Pompa — 13 Settembre 2010 #
….e’ tutto cosi’ inverosimile….
Commento di Renzo La Trota — 13 Settembre 2010 #
AGGHIACCIANTE…
Commento di Andrea — 13 Settembre 2010 #
Ma qualcuno ha spiegato a poliziotti e carabinieri che la bandiera è al di sopra persino del presidente della repubblica? Non vorrei passare per essere più ignorante di quello che sono, ma la gerarchia dovrebbe essere: al 1° posto il tricolore, poi il presidente della repubblica, poi il presidente del senato, poi il presidente della camera etc.etc.
Commento di Luca — 13 Settembre 2010 #
Un triste film.
(Almeno questa volta la polizia sembrava dalla parte giusta.)
Commento di Gli Uccellacci di Focognano — 13 Settembre 2010 #
lega e pdl sono veramente la feccia d’europa. e purtroppo stanno al governo, questa è la vera follia tutta italiota.
Commento di max — 13 Settembre 2010 #
Ragazzi, occhio che rischiate grosso! Questi qui non scherzano piu’. Molti di questi “fun-atici” della squadra leghista sono incattiviti dalla situazione sociale (magari sono in cassa integrazione o hanno perso il lavoro) e riversano le loro angosce sui bersagli (sempre i soliti) indicati dai furbastri irresponsabili del partito: extracomunitari, comunisti, gay, etc… Sono i nuovi fascisti. La storia si ripete perche’ l’animale uomo non cambia. Che brutta situazione! C’e’ di che preoccuparsi!!!
Commento di Enrico — 13 Settembre 2010 #
MA come??? Crocifiggono cristo una seconda volta inchiodandolo al muro cosi’ nessuno lo puo’ spostare e poi vanno a fare la pagliacciata a venezia con la solita menata sul dio po? Ma si decidessero una buona volta: o cristiani o pagani! Una cosa e’ assodata: sono dei buffoni.
Commento di lulumiss — 13 Settembre 2010 #
Piero, mi piace il tuo spirito polemico attivo e tutto sommato discreto, a tuo modo…
Mi piace che qualcuno creda al punto di rischiare di prenderle…
Ma come si vede dal video, nessuno ha mosso le mani, nonostante foste in mezzo alla gente, non si vedono i cordoni di polizia attorno a voi…
Il video smentisce le tue parole…
Vai avanti, ma per favore sii piu attinente all’informazione…
Commento di non c'ero, ma mi spiace... — 14 Settembre 2010 #
Bisognerebbe vedere il passato delle persone per capeirne il presente. Ancora non mi spiego come un soggetto come Bossi(c.v. istruzione: fingeva di essere laureato, anche con la ex moglie) abbia avuto tanto successo: ah si, credo perhce 20 anni fa gridava che Berlusconi era mafioso. Curioso…
Come il pifferaio magico, gioca con il populismo e tutti dietro, vestiti di verde e magari con corna. L’dentita di un popolo va rispettata e i cambiameti sono da auspicarsi. Pero questi personaggi sono ridicoli e non credo sia opinione mia senno i fatti (Bossi, Calderoli(porcata), Bossi Jr(pluribocciato), Borgezio (xenofobo-incendio aggravato) …) lo dimostrano. Può un cambiamento serio nascere da questi soggetti?
Certamente è stata una mancanza di una politica territoriale seria a dar spazio a tale movimento pero vennero sottovalutati all ‘epoca . Ora stanno arrecando un danno, e non mi riferisco al sud, senno allo stesso nord.
italohispano.blogspot.com
Commento di Domenico — 14 Settembre 2010 #
io credo sia giunto il momento di coinvolgere i movimenti giovanili di dx in questa battaglia contro la lega. bisogna andare, in tanti, senza paura, ragazzi di dx e sx (basta non ci siano fasci), con le bandiere tricolore ben in vista ad uno di questi raduni. e poi vediamo cosa succede…
Commento di fabio t — 14 Settembre 2010 #
fantastico video per me e’ la notizia del giorno !!!
te e i tuoi accompagnatori avete rischiato davvero tanto questa volta ! DAI PIERO MOSTRACI LA VERITA ANCHE SE NE ABBIAMO TIMORE !!!
Commento di marco — 14 Settembre 2010 #
E’ davvero triste pensare che il 10-15% degli italiani vota per la Lega e condivide questo atteggiamento intollerante e razzista, predicando l’indipendenza di qualcosa che non esiste e che, per fortuna, non esistera’ mai.
I leghisti, oltre lalla geografia, non conoscono nemmeno la storia del nostro Paese, il sangue che e’ stato versato per unficarlo e poi per difenderne l’integrita’ e l’indipendenza. Per non parlare di tutti i lavoratori meridionali e stranieri che hanno reso prospero il nord. Insomma, la lega e’ una summa di ignoranti, cafoni e razzisti. E riceve 4-5 milioni di voti…
Commento di Carlo — 14 Settembre 2010 #
Il fascismo cominciò così, tra l’indifferenza generale e la messa al bando, passo dopo passo, della legalità. Pensate cosa succederà quando queste scene di isterismo padano saranno diventate maggioranza in Italia. E poi dicono che la storia non si ripete…. Non si ripeterà nel senso che cambierà il colore, invece delle camice nere, avremo le camice verdi.
Commento di FABBRI A. — 14 Settembre 2010 #
lotta lotta casino casino!!!!!
Commento di gino — 14 Settembre 2010 #
@ Non c’ero, ma mi spiace…,
noto con dispiacere che gli scettici son tutti dei San Tommaso, colui che crede solo e solo se vede o tocca con mano. Quelli insomma che si attaccano a tutto l’impensabile per negare l’evidenza di una serie recidiva di fatti.
Siamo sempre lì: per far entrare qualcosa in zucca agli italiani medi, occorre parlare in un linguaggio calcistico o cattolico dai quali discende il tifo o fede cieca, passioni tra le più pericolose perché irrazionali.
Lo sa bene il coniglio Berlusconi, vai!, il “dono di Dio” secondo don Prezzemolo Verzè come Putin e qualche altro figlio di puttana sui generis.
Lo sanno bene i consulenti scientifici del vecchio di Arcore, vai!, lo stesso cafone che un giorno sì e l’altro pure si rivolge alla plebe schiava con metafore pescate nel medesimo brodo primordiale, che è alla base dell’albero evolutivo.
Dell’horror rappresentato dal barzellettiere che il capitalismo italiano ha posto come premier pagliaccio non parla nessuno, però (come consiglia di fare l’altro pseudointellettuale e sociologo Adinolfi): quando il nano cita Hitler ai ragazzi della destra italiana, nessuno ha notato che ha passato il seguente messaggio inquietante: “La democrazia è morta, ritorna Fuhrer!”.
Dov’è finita l’umanità in questo labirinto oscuro che va marchionizzandosi a colpi d’accetta?
Commento di ab — 14 Settembre 2010 #
Odi profanum vulgus et arceo
Orazio
Commento di Mauro G. — 14 Settembre 2010 #
Caro Piero, aspettiamo ancora adesso di vedere una cartina della Patania. Delle rivendicazioni storiche che giustifichino la nascita della Patania. Che qualcuno ci spieghi come un 10-20% di popolazione del Nord, possa parlare a nome di TUTTO il Nord, da vent’anni! Forse la spiegazione è tutto sommato semplice… In quest’Italia fuori di testa che è l’Italia odierna, un qualsiasi str..zo con lo scolapasta in testa salendo su una sedia riesce a portarsi dietro milioni di persone…
Commento di Polibote — 14 Settembre 2010 #
La lega e i leghisti sono il peggio del peggio
abbiamo in parlamento un ubriacone come Bossi e gente alla Calderoli e alla Maroni è una vergogna
ma purtroppo è lo specchio del Nord dicono produttivo
Non ci sono commenti
Commento di Rocco — 14 Settembre 2010 #
Ho visto tanti video che documentavano comportamenti indegni su questo blog… questo è uno dei peggiori. Mi dispiace, mi dispiace tanto… non ho altre parole.
Commento di esiliato — 14 Settembre 2010 #
Caro “non c’ero, ma mi dispiace…”,
il video è di 12 minuti, ma siamo stati (io c’ero) quasi 2 ore in Riva Sette Martiri. Sarò lieto di caricarti quanto prima i filmati per dimostrarti che ciò che Piero Scrive e che io confermo è corretto.
Ciao
Uno che c’era.
Commento di Andrea Palatini — 14 Settembre 2010 #
sono veneto e sono molto imbarazzato, la sensazione che sia troppo tardi è oramai radicata.
Piero ammiro la tua tenacia.
ciao Claudio
Commento di claudio — 14 Settembre 2010 #
Purtroppo viviamo in questo Paese!
Commento di Maurizio — 14 Settembre 2010 #
L’Italia é “unica e indivisibile”, ogni partito, movimento o lega che neghi questa norma costituzionale è da ritenersi fuori-legge e non dovrebbe partecipare neppure alle elezioni e di conseguenza ogni manifestazione di piazza con bandiere di movimenti inneggianti alla dissoluzione dell’Italia dovrebbe essere impedita; e non impedire lo sventolio del tricolore che di questa unità e indivisibilità è il simbolo
Commento di Michele — 14 Settembre 2010 #
Bravo Piero, m’è piaciuta.
www.giurnal.it
Commento di Giulio — 14 Settembre 2010 #
grande Piero, una bandiera italiana sventola dalla mia finestra……e la lascerò sempre lì
Commento di Alessandro — 14 Settembre 2010 #
Beh un vilipendio alla bandiera c’è stato: chi la portava la portava rosso-bianco-verde e non verde-bianco-rosso… un italiota insomma
Battute a parte, per quanto uno possa dar ragione al discorso del tricolore, a Venezia c’erano due manifestazioni in contemporanea e la polizia ha vietato l’ingresso in un’area di una manifestazione a delle persone chiaramente identificabili come partecipanti dell’altra manifestazione.
Commento di Roberto — 14 Settembre 2010 #
Ahah…scusate, ma fa troppo ridere…complimenti per il video, avete avuto le palle, onore al merito. Era fantastica la faccia degli agenti, non sapevano che pesci pigliare!
Commento di Fabio Pini — 14 Settembre 2010 #
Mandare tutto ad ANNOZERO.
La gente televisiva-dipendente deve sapere.
Commento di vincent72 — 14 Settembre 2010 #
Pensare che da piccolo ero leghista. Parlo del 1990.
Ora non riesco neppure a vergognarmi di fronte a questo video.
Questi soggetti ipoculturizzati, tristi e oggettivamente poveri di spirito non si rendono conto di essere dei gioppini in mano ad un tizio che ha studiato alla scuola radio elettra, che prende fior di soldoni da roma ladrona.
Ma, almeno lui è furbo e ci guadagna, come la sua cricca di poveri falliti. Gli omini che fanno tifo da stadio per la padania invece pagano pure per essere presenti.
Un giorno capiranno quanto sono sciocchi.
Commento di gianbi — 14 Settembre 2010 #
Se e’ vero che nel nord Italia, vi e’ un leghista su 3, una larga maggioranza del popolo Italiano residente in quelle regioni, sarebbe ancora in grado di ribellarsi alla deriva totalitaristica che un manipolo di populisti dal dubbio senso estetico, oltreche’ culturale, tende da un paio di decenni a voler instaurare. Non si tratta piu’ di pura demagogia che piu’ o meno velatamente, in momenti di svolta e non solo, o come in quello che attraverseremo in autunno; tutti, movimenti e partiti, adottano per accattivarsi le simpatie della gente.
.
!
per lui e loro, e per il tricolore sventolato dal popolo Italiano a Venezia, non ci sono ancora frontiere dalle nostre parti.
Qui i reazionari si manifestano all’interno delle Istituzioni, vedasi il sindaco di Adro, ed attraverso il braccio armato delle “sue” forze dell’ordine, il ministro maroni.
Ma maroni (si puo dire:-)? e’ o no il ministro della Repubblica Italiana? Ad Adro, il sindaco, e’ o no il sindaco di tutto il paese?
Dalla mia posizione geografica, vivo nel centro Italia dalle parti che molti iniziano a prendere a modello (spero si stanchino subito di farlo, portassero male…); guardo basito cio che vi e’ successo a Venezia. Il fatto e’, che malgrado voi ramarri, l’Italia l’hanno gia unita quasi 150 fa, sai che culo per uno pigro come me?
Per cui, cari connazionali del nord,
se permetterete che qualcuno vi cambi il timbro sui vostri documenti col sole delle alpi al posto
dell’ Elce, sarete voi gli unici responsabili di questo; in fondo, a noi che vi ospitiamo spesso per le vostre vacanze, cosa volete che importi che siate padani o Italiani o che precipitiate nel baratro medioevale, alla testa di Borghezio, credetemi, non ci commuoveremo per niente, saranno fatti vostri, siamo mentalmente aperti qua
Non spererete mica che si parta poi noi, a liberarvi dalla Trota…mica siam scemi!
Inoltre, e su questo argomento mi raccomando poiche’ ci teniamo molto, non vi venisse in mente di iscrivere i vostri figli in una delle scuole pubbliche delle Marche o dell’Umbria… per carita’sa… o di usufruire delle migliori strutture sanitarie pubbliche della nostra terra, o di accedere a prestazioni gratuite di assistenza e tutela dei piu’deboli, no ehhh; ma sapete che balzelli si pagano da noi?
Credetemi, lasciate perdere, non vi converrebbe di venire a vivere in un luogo dove si pagano volentieri (ahi voglia…:-), le tasse! E no ehhh… e poi noi gli stranieri non li vogliamo, ahhh l’ho detto! padani, a casa
Asilo invece a Ricca ed a tutti quelli liberi,
Commento di Rossi — 14 Settembre 2010 #
Io vivo in un territorio dove i microcefali con pochette e cravatta verde si sprecano. Sono costretto per lavoro ad avere a che fare con questi sub-umani. Sono esseri volgari, sudici e disonesti: urlano “via i negher” e poi la loro fabbrichetta pullula di schiavi africani pagati ovviamente in nero (e come li vuoi pagare i negri? In bianco? Che risate!). La parola tasse nel loro vocabolario non esiste e guidano macchine tedesche da 70-100 mila euro comprate per via di camarille riuscendo a non pagare l’IVA. E se ne vantano…
Commento di Domenico Brioschi — 14 Settembre 2010 #
Piero andiamo avanti così, noi siamo in Italia, se ne vadano loro dall’Italia.
Video VERGOGNOSO perl’Italia. Dimostra tutta l’ignoranza dei supporters leghisti.
Commento di carmine lamorte — 14 Settembre 2010 #
Ero in piazza Venezia anch’io, per l’occasione con il fazzoletto verde al collo, per realizzare un pò di interviste verità da leghista (presunto) a leghista (vero).
Pubblicherò il video fra qualche giorno, ti aggiornerò. Se non fosse drammatico sarebbe da ridere.
Grazie Piero, un abbraccio a tutte/i
Commento di Saverio Tommasi — 15 Settembre 2010 #
Sono allibito, il simbolo principe della nostra nazione viene cacciato da una piazza e preso come gesto di provocazione.
Rivoltante!
La maggioranza sana del nord deve un attimo svegliarsi.
Commento di Christian — 15 Settembre 2010 #
purtroppo la ex italia è ostaggio di magut per lo piu’ con mentalità semi interdetta,al governo abbiamo messo i montanari retrogadi e razzisti..la polizia è serva dei padroni e non ha piu’ la dignità e il decoro,oggi come oggi e io ne indosso una bisogna vergognarsi ad avere una divisa di qualunque tipo,devi stare a tutto senza dire la tua..che enorme tristezza
Commento di luca — 15 Settembre 2010 #
Per “non c’ero, ma mi spiace…”, ma hai visto tutto il video? Sicuramente no, altrimenti avresti visto il cordone di polizia, ad es al min 6:56. Forse ti immaginavi qualcosa di più imponente, ma le immagini parlano chiaro: girare con il tricolore è pericoloso se nei paraggi ci sono leghisti…
Commento di Iconoclasta — 15 Settembre 2010 #
E’ PROPRIO CAMBIATO TUTTO. SE VAI IN GIRO CON IL TRICOLORE TI DANNO DEL COMUNISTA.
Commento di peppe — 15 Settembre 2010 #
Una vergognosa figura di un popolo di uno stato che non esiste.. la padania…
Forza Ricca continua così…
-K
Commento di Cristian — 15 Settembre 2010 #
L’indottrinamento dei piccoli Italiani (vedi scuola di adro)
L’esaltazione della razza padana da parte dei leader della lega
Le volgarità, le offese e gli eccessi di personaggi come Bossi e Calderoli che passano nel silenzio assoluto delle istituzioni e dell’opinione pubblica, oltre ad evocare eventi storici terribili, portano inevitabilmente ad un odio sociale che ha queste conseguenze. Che non si siano alzate le mani non credo sia rilevante ed è solo un caso. Resta la sconcertante sensazione di essere sulla soglia del baratro
Commento di luca — 15 Settembre 2010 #
Questo è quello che succede ad avere un presidente della repubblica senza palle…
Far crescere un gruppo eversivo all’interno delle strutture statali.
Se un domani faremo la fine della jugoslavia sarà tutto merito dei nostri esimi presidenti della repubblica.
Commento di Paolo — 15 Settembre 2010 #
…povera Patria!!! poveri noi!
Commento di Pierstefano — 15 Settembre 2010 #
@lulumiss
Crocifiggnoo Cristo una seconda volta inchiodandolo ai muri. Ottima osservazione: ma, domando, credi veramente che se Gesù dovesse tornare vorrebbe vedere una croce? È come andare da Jeckie Onassis (moglie di JFK) con un ciondolo a forma di fucile. Ehi Jeckie, volevamo molto bene a Jhon! ; -) Questi non sanno neanche quello che fanno/dicono/pensano. That’s all…
@Piero, io ho scritto a Napolitano allegando il link al tuo video chiedendogli cosa pensasse di questo lurido Paese. Mi ha risposto… Sì, come no.
Commento di stefano — 15 Settembre 2010 #
ma azioni legali non verranno valutate?
Commento di Michele Sorvillo — 15 Settembre 2010 #
In Italia possiamo vantarci di avere i peggiori individui al mondo: Schiavizzati, disinformati, arroganti, sempre dalla parte del loro padrone, creduloni di fiabe raccontate da mister B. e Bossi, senso civico inesistente, leoni in gruppo e pecore da soli, ragionano con i pensieri imposti al momento da chi li comanda. Per fortuna non siamo tutti così. Spiegati i leader (Bossi, Calderoli, Maroni, Borghezio, Cota….), non potevano essere meglio i loro elettori.
W l’Italia e viva la gente come Piero Ricca!
Commento di Alberto S. — 15 Settembre 2010 #
Grazie ancora una volta per quello che fate
Commento di Andrea Ballabeni — 15 Settembre 2010 #
Nell’articolo de La Repubblica non si nomina mai Piero Ricca, al massimo “un consigliere comunale della Lista 5 stelle”.
Repubblica non si smentisce mai, un po’ di informazione e un po’ no.
http://www.repubblica.it/politica/2010/09/15/news/cacciati_bandiera-7098896/
Commento di LuxTux — 15 Settembre 2010 #
Non ci posso credere. Repubblica.it di oggi riporta la notizia
Cosa sta succedendo?
Commento di Cesare Palma — 15 Settembre 2010 #
vorrei essere con voi. Mi si gonfiano gli occhi di lacrime e il sangue mi ribolle nelle vene quando vene scene del genere. Grande Piero&staff
Commento di ilfuzz — 15 Settembre 2010 #
A me non è piaciuto il regista che aizzava gli astanti.
Commento di Cando — 15 Settembre 2010 #
E se questa cultura della prevaricazione fosse un fardello che ci portiamo camin facendo, famiglia , scuola , il mondo del lavoro. Un modo di esistere che non contempla la possibilità del confronto,dare dignità di esistenza all’altro. L’abitudine ad acogliere altri punti di vista. Troppo dificile afffrontare l’universo famiglia, il mondo della scuola invece si, bisogna partire da li. Quale obiettivo? Partirei proprio dalla relazione insegnante alunni, riequilibrando il potere, ora troppo a vantaggio degli insegnanti. Gli insegnanti devono essere giudicati dagli alunni e devono confrontarsi con loro nei loro giudizi. Sarà più stimolante per tutti. A volte piccoli cambiamenti ne producono altri molto più grandi.
Commento di gianpaolo — 15 Settembre 2010 #
Non ho parole…
anzi qualche parola l’avrei
http://ww3.sciurapina.net/2010/09/15/il-paradosso-del-tricolore/
Commento di Sciura Pina — 15 Settembre 2010 #
W l’Italia e il tricolore!!!
Commento di Massimo — 15 Settembre 2010 #
Hey siete su Repubblica! Grande!
Commento di ilfuzz — 15 Settembre 2010 #
Repubblica riporta la notizia mettendo anche un fotogramma del video in cui ti si riconosce chiaramente ma ti snobba: http://www.repubblica.it/politica/2010/09/15/news/cacciati_bandiera-7098896/?ref=HRER2-1
Volevo chiederti se secondo te è una casualità o c’è proprio la volontà di non pubblicare il tuo nome?
Commento di William D'anna — 15 Settembre 2010 #
io sono sempre stato d’accordo con le parole e le manifestazioni di piero & comapny ma questa volta vorrei dissentire, si è tirati un po’ troppo la corda, è come andare nella curva dell’inter con la bandiera del milan o della juve, non bisogna poi sorprendersi che qualcuno si incavoli e che gli steward ci buttino fuori dallo stadio
Commento di anto — 15 Settembre 2010 #
Grazie Piero,
con questo video ci hai mostrato il livello dell’elettorato leghista. Davvero molto basso!
Commento di Alessandro — 15 Settembre 2010 #
complimenti Piero, anche io avevo pensato di andare a Venezia ma non me la son sentita di avvelenarmi ulteriormente, ho preferito una camminata in solitaria, in montagna.
Secondo me è arrivato il momento di parlarne seriamente, di questa Lega e di questa Padania, io vivo qua (in “”"Padania”"”) e sta diventando difficile la situazione. Dobbiamo strutturarci e parlarne seriamente.
Commento di L. — 15 Settembre 2010 #
…che dire…non ho parole. Ma i carabinieri si rendono conto che hanno giurato di difendere la bandiera? Non è loro il motto “nei secoli fedeli”? a chi? al pifferaio di turno? Quello che mi sconvolge è che, di fatto, c’è stata una ritirata del tricolore di fronte a degli esagitati. Non si è più liberi di circolare con un simbolo di unità nazionale in una festa di un partito che è al governo ed i cui membri più “prestigiosi” hanno giurato sulla Costituzione. Ma a che livello arriva la disinformazione e, di fatto, l’ignoranza?
Commento di Pellegrino Conte — 15 Settembre 2010 #
Tutto ciò è veramente pazzesco!
Commento di robertino — 15 Settembre 2010 #
incredibile ho guardato più volte il video caccia al tricolore, roba da pazzi, comunque avete avuto un bel coraggio complimenti.
mi viene da pensare che questa italia come la immaginavo io,come pensavo sarebbe stata per i miei figli,non esite più ,ma allora chi siamo??
Commento di panino A. — 15 Settembre 2010 #
i personaggi più incredibili sono i carabinieri, che mi fanno pena , loro che tutte le mattina fanno l’alza bandiera e la sera l’ammaina bandiera , per chi ha fatto il militare sa cosa vuol dire,sono due cerimonie quotidiane importanti ,ma quella stessa bandiera !!
Commento di panino A. — 15 Settembre 2010 #
Piero, facci un commento su come ti è sembrato il servizio andato in onda su La7
Cianu, Carmelo, da Torino
Commento di Cianu — 15 Settembre 2010 #
Un grazie di cuore a Piero Ricca e agli altri coraggiosi italiani che hanno portato a testa alta il tricolore in mezzo al fecciume leghista. Il filmato è illuminante, mostra che la misura è ormai colma, che siamo all’assurdo, al paradosso. Nessun Paese serio ha per ministro dell’Interno un pregiudicato per lesioni a un poliziotto. E in nessun Paese serio si autorizza una manifestazione dove chi porta pacificamente la bandiera nazionale rischia il linciaggio. E men che meno viene trattato come un provocatore dalle forze dell’ordine. Basta! E’ ora di finirla, con le buone o con le cattive. Nell’800 migliaia di italiani morirono per fare dell’Italia una nazione; oggi si minaccia di declassarla a “espressione geografica” come la definiva, all’epoca, l’austriaco Metternich. Dobbiamo essere pronti a tutto per impedirlo. Alla luce di questo filmato il pericolo non è così remoto come molti pensano. Spero che alle prossime elezioni si presenti una coalizione che metta ai primi posti del suo programma lo scioglimento forzato dell’organizzazione sovversiva denominata Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Sono sicuro che quella coalizione vincerebbe a mani basse. Per il momento suggerisco a Piero di inviare il filmato di Venezia al presidente della Repubblica, chiedendogli di commentarlo pubblicamente, magari nel corso del messaggio di fine anno.
Commento di Ciro — 16 Settembre 2010 #
Con un po’ di ritardo a causa della vacanza (ero a Venezia per quel motivo), articolo e ricca fotogallery su quel che è accaduto: http://www.rivieraoggi.it/2010/09/16/100578/bruciare-il-tricolore-lo-cantano-le-giovin-leghiste/
Commento di Pier Paolo — 16 Settembre 2010 #
La solita Italietta di sta cippa!
Continuan così Piero…
sei tutti noi!!!
Commento di rommy — 16 Settembre 2010 #
L’ignoranza di queste persone è imbarazzante..perchè di ignoranza spero che si tratti. Certo, in alcuni casi tutto ciò è da attribuire ad un sapiente e capillare lavaggio del cervello da parte dei militanti leghisti. La cosa più agghiacciante è che uno venga subito additato come “comunista”,”provocatore”, solo perchè si presenta con la bandiera dello Stato Italiano su suolo ITALIANO. Ormai si è giunti al punto in cui non è più possibile contestare niente e nessuno,pena l’essere allontanati dalla polizia: questa non è democrazia, ma del resto in Italia la democrazia non esiste da un bel po’..Dimenticavo:quando sono i leghisti o pidiellini che contestano, è sana democrazia..ma andate a quel paese, voi e la vostra utopia chiamata padania!!
Commento di Giorgio — 16 Settembre 2010 #
Eravate 4 gatti……Siete andati li colla speranza che qualcuno reagisse a quella che era una sciocca provocazione. Si perchè tutto il resto dell’ anno il tricolore lo tenete in naftalina. Nessuno vi ha badato tanto pochi eravate. Probabilmente le Forze dell’ Ordine vi hanno tenuto a distanza per tutelarvi. Vorrei vedere cosa succede se uno va alla manifestazione dei Cobas, della CGIL, o dei “pacifisti” (che tentano di ammazzare carabinieri con gli estintori…) con una bandiera leghista. Alle prossime elezioni saremo il primo partito di destra al Nord. Fate pure….
Commento di Francesco — 16 Settembre 2010 #
come sempre un grandissimo lavoro apparso anche sul Fatto Quotidiano di mercoledì. Forza ragazzi
Commento di simone — 16 Settembre 2010 #
Non sono leghista e mai lo saro’,non condivido affatto il loro modo di agire ma la vostra è stata una provocazione bella e buona!!!Se volevate omaggiare il nostro tricolore potevate farlo il giorno prima,oggi oppure domani…..ma perchè intrufolarvi proprio nella tana del lupo???Se un interista gira con la bandiera dell’Inter in mezzo ad un gruppo di juventini penso che non farebbe una bella fine!!!La polizia ha fatto quindi bene a scortarvi via da quei quattro imbecilli di leghisti altrimenti veramente le avreste prese di santa ragione!!!Certe provocazioni quindi lasciano il tempo che trovano…..se davvero volete bene al tricolore perchè non sfilare la prossima domenica?
Commento di Daniele — 16 Settembre 2010 #
Caro Piero, a me sembra che la figura più ridicola l’abbia fatta tu e i tuoi accoliti.
Commento di matteo — 16 Settembre 2010 #
far parte di un nord che si sente (anche) rappresentato da esponenti del leghismo è quanto mai offensivo…
Commento di clodhead — 16 Settembre 2010 #
La propaganda è la miglior arma per incattivire i Fessi, i deboli, i piu ignoranti.. Se guardate le faccie dei leghisti non mi sembrano dei tipi troppo acculturati..
Commento di a s — 16 Settembre 2010 #
Certo che potevi portare il tricolore dritto e non rovescio.
Commento di carlo — 16 Settembre 2010 #
Grandissima iniziativa!
Il silenzio delle istituzioni pesa quanto una casa!
Commento di salvo tgweb — 16 Settembre 2010 #
Buongiorno ho visto solo adesso quanto accaduto. Vi prego di inserirmi nella vostra mail list nel caso di altre iniziative del genere. Gradirei partecipare. Ritengo quanto accaduto un grave episodio che colpisce noi tutti italiani. Sono disgustato non tanto dai commenti dei signori della lega, quanto del modo di comportarsi dei signori delle forze dell’ordine. Una cosa inaccettabile. La prossima volta per favore organizziamola meglio andiamo li in parecchi, vedremo se le bandiere italiane saranno trattate allo stesso modo. BASTA !!!!
Commento di pietro — 16 Settembre 2010 #
@ L.,
Noi qua ne stiamo parlando seriamente da tempo, come in altri blogs e luoghi sparsi in tutta Italia tout-court, d’altronde. C’è un’attività che non si può fermare, non si può controllare né con spie né con venduti di merda: noi facciamo tutto alla luce del sole. Io, ad esempio, sono nel database del nano, come tanti altri onesti cittadini indignati che vanno a manifestare pro Costituzione e vs. ogni forma di fascismo.
Unisciti con regolarità, che noi non soltanto ne parliamo ma andiamo anche praticando una concezione seria d’Italia, basata sul rispetto insindacabile del bene comune e su una seria nozione di cittadinanza, moderna ed europea. E i frutti del lavoro di QuiMilanoLibera come di altre realtà analoghe sono già evidenti in quanto vanno moltiplicandosi ogni giorno di più. I dati/numeri lo dicono, non io.
La Costituzione italiana (e la bandiera, che ne è simbolo), i suoi colori in senso fisico e morale, intendo, sono tra i più belli che siano mai stati pensati e strutturati organicamente, vanno applicati punto per punto.
Questa è la nostra lotta democratica alla luce del sole. NO ad ogni forma di fascismo, primo punto, a mio avviso.
Al momento, invece, sta sul nostro paese una cappa infernale di stagnazione merdosa, un grigiore metallico insano e artificiale dove il saggio passa per cretino, il buffone si traveste da premier, gli zoccoli/e stanno ar ministero.
Se non ora, quando? diceva Primo Levi.
Buona vita a te,
AB
Commento di ab — 16 Settembre 2010 #
Sempre più spesso le cosiddette “forze dell’ordine” in circostanze come questa non tutelano il cittadino che fa valere i suoi diritti ma semplicemente tutelano il più forte.
Nonostante la Padania non esista, perchè checchè ne dicano qualche migliaio di trogloditi cresciuti a propaganda razzista, di territorio ITALIANO si tratta, con tanto di “leaders” leghisti che ricoprono incarichi pubblici avendo giurato sulla Costituzione ITALIANA, questi a “casa loro” vengono protetti dalle forze dell’ordine perchè lì hanno il consenso. E così succede che un gruppo di cittadini con una bandiera italiana in ITALIA vengano fermati ed identificati, sacrificati alla legge del più forte!
Commento di Massimiliano — 16 Settembre 2010 #
ciao!veramente il video è andato anche su la 7 nel tg di mentana!!però non capisco perchè hanno generalizzato sul fatto che erano tutti dei grillini!!!non credo che piero ricca sia un’grillino ma un’uomo libero!!
Commento di marco — 16 Settembre 2010 #
Questo filmato ci insegna che andando ad esprimere il nostro LEGITTIMO punto di vista in mezzo a folle pacifiche che la pensano altrettanto legittimamente (fintanto che ci si vuole definire “stato liberale”)in maniera radicalmente differente, si rischiano le mazzate e gli insulti. Lo stesso rischio verrebbe corso da chi volesse sventolare legittimamente un tricolore forzista e si trovasse ahilui in mezzo a migliaia di manifestanti “giusti”.
Chi cerca di imputare un’esclusiva della repressione spontanea da parte delle masse alle politiche di Berlusconi e sodali, mente sapendo di farlo.
Se vale il principio dell’autodeterminazione dei popoli i padani sono liberi di determinarsi, visto che attualmente non lo sono affatto (determinati come popolo). Chi si contrappone a questo principio, rivendicando invece l’indissolubilità dello Stato Italiano, è partigiano almeno quanto lo sono i leghisti. Se poi vogliamo parlare dell’ignoranza delle masse è tutto un altro discorso e ci vede tutti d’accordo…
Commento di Francesco — 16 Settembre 2010 #
Ciao,
qui
http://www.uncastellanomidisse.it/index.php?option=com_content&view=article&id=617:questo-capitera-anche-a-castelfranco&catid=43:vetrina&Itemid=173 l’assessore alla Cultura Saran (Leghista) nonchè dentista di Castelfranco Veneto dice “se la sono oggettivamente cercata, con chiara determinazione”.
Commento di Ciccio — 16 Settembre 2010 #
Esimio Ciccio, sul fatto che Piero si aspetti le reazioni che immancabilmente sopraggiungono, non vi è alcun dubbio. Il dubbio è semmai se tali prevedibilissime reazioni siano peculiarità del solo pubblico avversario. Io credo di no. Ancora, c’è il dubbio che nelle altre “avanzatissime” democrazie occidentali non succeda altrettanto. Io credo di sì.
Faccio presente che quando anche solo 200 persone volessero realmente linciarne altre 8, non basterebbero di certo 20 soldatini ad impedire morti e feriti. L’obiettività non è certo caratteristica dei leghisti, vogliamo creare o no un po’ di discontinuità?
Commento di Francesco — 16 Settembre 2010 #
La gente in questo paese ha un intelletto e una morale nel globale scarsa. Questi signori non si rendono ancora conto di votare e di lottare per un qualcosa che non esiste, che non puo’ esistere. E’ da anni che la menano e non si èfatto mai niente. L’unica cosa fatta è aver sistemato con lauti stipendi e anticipatissime pensioni loro idoli. Un regalo fatto, per poi non avere niente in mano, solo fumo. bravi
Commento di demetrio — 16 Settembre 2010 #
Oh voi gentili Padagni abitanti della Padagna, potreste gentilmente secedere invece di scassare i padagni a furia di padagnate da venti anni a questa parte? Per cominciare, pigliate una bella cartina della fu Itaglia e tracciate il confine padagnoceltico; mettete il pennarello in mano alla trota che il papino e’ lievemente impedito e fategli tracciare il solco fatale. Dopo questa laboriosa operazione (i padagni sono piu’ avvezzi alle mungiture di tori), fate un fischio e richiamatevi tutti i ladri padagni clandestinamente immigrati a Roma ladrona. Non per altro, noi itagliani ai ladri siamo abituati, ma come mangiano i trogloditi padagni (fame da cavernicoli) manco i forchettoni DC doc erano capaci. Oltre al semicadavere Bossilader, a Burghez e un Marun e ai Calderoli, tenete presente che Berlusca vi tocca a voi. Dai pulentun, famo sta secessiun.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 16 Settembre 2010 #
Siamo in piena IDIOCRAZIA !
Commento di Gerardo — 17 Settembre 2010 #
al di la della buzzurraggine dei leghisti che sono oggettivamente privi DI buon gusto E INTELLIGENZA a partire dal capo , considerando pure che la lega è pienamente responsabile dello sfacelo del Paese , (sostengono un governo di ladroni), mi pare ovvio quando succedono i fatti riportati che l’unità nazionale , Perartro mai esistita , NON ESISTE , NON c’e’ PIU fine!!!!
E’ Ovvio PURE che non esiste nemmeno la padania , questa è un’astrazione mentale di qualche microcefalo leghista …
esiste il Veneto, La lombardia , il Piemonte …
Come Nazione esiste di sicuro la Toscana .
CI DOBBIAMO SVEGLIARE e allora sorge un problema grossissimo , se uno stato per funzionare ,per far sentire partecipi i cittadini deve coincidere con la NAZIONE COSA FARE?????
COME USCIRE DALLA DERIVA, COME USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE ANOMALA che dura da metà ottocento .
CARO PIERO IL PROBLEMA NON E’ QUELLO DI STUPIRSI DELLE REAZIONI DEI LEGHISTI IL PROBLEMA E’ QUELLO DI STABILIRE IL CHE FARE
Pensate che sia possibile anadare avanti con l’unità d’Italia , pensate che sia possibile ottenere un patto democratico rinnovato, uno stato di diritto , uno stato sociale non spolpato dal malaffare ; oppure al di là dei sentimentalismi pensate che questa gente che abita nella penisola non può più stare assieme ??
PONETEVI QUESTA DOMANDA CON SERENITA’
Commento di andrea — 17 Settembre 2010 #
Se trovate l’ampolla di acqua da cui bevono, pisciateci dentro !
Commento di Gerardo — 17 Settembre 2010 #
Notare che da diverse finestre sventolano dei tricolori, segno che anche alcuni Veneziani protestavano all’ammucchiata padana!
Commento di mgiaff — 17 Settembre 2010 #
L’ignoranza è la tragedia da cui nascono le catastrofi e quella di cui si nutre la lega è un’ignoranza che a tutt’oggi cresce fertile,seminata dall’anestesia mediatica a cui sia mo sottoposti.Quindi guardiamo oltre,informiamo,parliamo con la gente.Grazie Piero
Commento di simonetta — 17 Settembre 2010 #
Vorrei rispondere ai commenti del tipo: “si è tirati un po’ troppo la corda, è come andare nella curva dell’inter con la bandiera del milan o della juve, non bisogna poi sorprendersi che qualcuno si incavoli e che gli steward ci buttino fuori dallo stadio” (ce n’è più d’uno, di tipo simile…)
Direi che il paragone non regge: innanzi tutto, non si trattava di uno stadio, dove il tifo è normale, ma di suolo pubblico. Ma soprattutto, la bandiera italiana è UNA, rappresenta una nazione, non una delle tante squadre di calcio: è stata contestata LA BANDIERA ITALIANA, non quella della Puglia o della Sicilia!
Non so se mi sono spiegata…
Commento di sil lan — 17 Settembre 2010 #
[…] La democrazia secondo la Lega Che in generale i leghisti siano dei gran democratici, tolleranti e rispettosi dell’altrui pensiero e persona è cosa ben nota a tutti. Lo dimostra, in ultimo, quanto avvenuto a Venezia domenica scorsa quando un drappello di italiani è stato verbalmente linciato per il semplice fatto che “osava” camminare in mezzo al popolo leghista con il tricolore. “Stronzi, froci e andate a lavorare” tra le cose più gentili proferite dalla padana stirpe all’indirizzo del gruppetto, tra cui c’era anche un consigliere comunale. […]
Pingback di La democrazia secondo la Lega | Alfredo Andreani — 17 Settembre 2010 #
[…] democrazia secondo la Lega Filed under Politica no comments Che in generale i leghisti siano dei gran democratici, tolleranti e rispettosi dell’altruipensiero e persona è cosa ben nota a tutti. Lo dimostra, in ultimo, quanto avvenuto a Venezia domenica scorsa quando un drappello di italiani è stato verbalmente linciato per il semplice fatto che “osava” camminare in mezzo al popolo leghista con il tricolore. “Stronzi, froci e andate a lavorare” tra le cose più gentili proferite dalla padana stirpe all’indirizzo del gruppetto, tra cui c’era anche un consigliere comunale. […]
Pingback di La democrazia secondo la Lega | Notizie Politica — 17 Settembre 2010 #
siamo alla frutta, io non ho parole, questi signori di verde sono al governo ITALIANO, ma bossi maroni & c sono ministri di cosa? per la padania?
io non voglio nemmeno pensarlo ma tra un pò questi faranno una nuova Auschwitz e tutto il popolo pecorone diranno che chi sarà bruciato se l’è cercato, ha provocato, dai cazzo era gay, era comunista, era libero, era onesto.
Commento di PeppeT — 18 Settembre 2010 #
il paradosso e’ sentire da un organizzatore leghista rivendicare il fatto di dovere pagare la polizia di stato per difendersi dai provocatori quali piero ricca. la polizia di stato e’ pagata coi soldi dei cittadini contribuenti italiani e il corpo di polizia stesso dovrebbe avere giurato fedelta’ alla repubblica italiana e alla bandiera che essa rappresenta. il problema non si porrebbe nemmeno : nessuno ti obblica a fare il poliziotto di conseguenza dovresti essere disposto a dare la vita per il tricolore stesso
pertanto dovresti opporti a difendere il tricolore su cui hai giurato e opporti a colui che ne costituisce minaccia . certi prima di rivendicare che la pagano loro la polizia provvedessero coi soldi propri a difendersi la coda di paglia che hanno. vedremo come andra’ a finire, quando ci ritroveremo come alla fine del nazifascismo saranno i primi a dire ” io mai stato leghista”
ps. ma il ministro larussa non dice niente in merito?
Commento di boso — 18 Settembre 2010 #
Piero, grazie per questi tuoi video….io non mi sono ancora ripreso dallo shock di quanto ho visto…e non sò veramente cosa dire…
Commento di acid DREAM — 18 Settembre 2010 #
Piero rendo merito al tuo coraggio e passione ma dopo questo documentario shock dei “grandi” telegiornali e giornali nazionali neanche l’ombra?
Sarà mai possibile che un tale avvenimento passi inosservato o quantomeno non crei audience?
Fanne molte copie e inviale a tutte le testate giornalistiche, radio e televisione.
L’Italia e gli italiani devono sapere.
Matteo
Commento di Matteo — 18 Settembre 2010 #
Al commento di Francesco che immagino sia leghista: tu pensi sul serio che la Lega sia di destra? A parte il fatto che oggi destra e sinistra hanno ben poco di differente, ma la lega e’ esattamente il partito che meno si addice all’uno o all’altro schieramento.
E’ il partito puttana (certo come altri) per definizione. Va dove c’e’ da scaldare delle poltrone… ah si proprio a Roma, quella che poi voi chiamate ladrona.
Peccato che i vostri capetti piglino soldi da 20 anni e firmino leggi per dare soldi alla Sicilia senno’ fallisce, Sicilia regione a statuto speciale ricordo.
Gli stessi capetti che definivano mafioso Berluconi, poi quando invece fa comodo per scaldare le poltrone, grandi amiconi.
Peccato che ste cose a voi non vi toccano, vi sentite dire i soliti slogan da 20 anni che ripetete a pappagallo, e intanto i capetti, sempre quelli, campano a sbafo della vostra ignoranza con le vostre (e nostre) tasse.
Non sapete manco rispondere alla domanda qual’e’ la legge migliore che ha fatto il governo negli ultimi 2 anni, vedi l’altro video su questo sito, non di Ricca, ma di Saverio Tommasi.
Cosa vi rimane: il fatto di avercelo duro? O di essere solo una marmaglia di ignoranti, intolleranti e rozzi? Andate a viaggiare, imparate una lingua, aprite un libro di storia vero, chiudete quel cesso di televisione e finitela di fare i pappagalli di slogan altrui e soprattutto accendete il cervello, non vi fa male, scoprirete mondi nuovi.
Imparate che il razzismo e l’intolleranza nel mondo hanno solo portato a guerre e sofferenze e niente di cio’ puo’ mai essere bello per voi e i vostri figli o per i figli di qualcun altro.
Sveglia!
Commento di Marco Cimmino — 20 Settembre 2010 #
[…] Che in generale i leghisti siano dei gran democratici, tolleranti e rispettosi dell’altrui pensiero e persona è cosa ben nota a tutti. Lo dimostra, in ultimo, quanto avvenuto a Venezia domenica scorsa quando un drappello di italiani è stato verbalmente linciato per il semplice fatto che “osava” camminare in mezzo al popolo leghista con il tricolore. “Stronzi, froci e andate a lavorare” tra le cose più gentili proferite dalla padana stirpe all’indirizzo del gruppetto, tra cui c’era anche un consigliere comunale. Ieri ho scoperto però che anche gli eurodeputati leghisti hanno uno strano concetto del ruolo di parlamentare e del democratico diritto di critica cui sono sottoposti da parte dei cittadini. Tutti i parlamentari europei italiani hanno ieri ricevuto una e-mail dal collega Oreste Rossi (Lega) che copio e incollo di seguito. Cari colleghi, […]
Pingback di La democrazia secondo la Lega | Fascio e Martello — 20 Settembre 2010 #
Grandi!!!!!!! GRazieeeeeeeeeeee
Commento di claudio — 21 Settembre 2010 #
[…] (83) TweetShare La democrazia secondo la Lega Che in generale i leghisti siano dei gran democratici, tolleranti erispettosi dell’altrui pensiero e persona è cosa ben nota a tutti. Lo dimostra, in ultimo, quanto avvenuto a Venezia domenica scorsa quando un drappello di italiani è stato verbalmente linciato per il semplice fatto che “osava” camminare in mezzo al popolo leghista con il tricolore. “Stronzi, froci e andate a lavorare” tra le cose più gentili proferite dalla padana stirpe all’indirizzo del gruppetto, tra cui c’era anche un consigliere comunale. Ieri ho scoperto però che anche gli eurodeputati leghisti hanno uno strano concetto del ruolo di parlamentare e del democratico diritto di critica cui sono sottoposti da parte dei cittadini. Tutti i parlamentari europei italiani hanno ieri ricevuto una e-mail dal collega Oreste Rossi (Lega) che copio e incollo di seguito. Cari colleghi, credo che ognuno di noi abbia il diritto di esprimere liberamente il proprio voto, senza per questo dover essere insultato, calunniato e minacciato da migliaia di cittadini in buona o cattiva fede. Comprendo che vi siano persone che, in buona fede, contestino l’attività di politici, ma non posso accettare che due colleghi e precisamente Sonia Alfano e Tiziano Motti di cui vi allego prova, ci abbiano sobillato contro migliaia di animalisti, travisando anche il reale contenuto e iter del testo che abbiamo votato. Ricordo che il testo in prima lettura é stato approvato nella precedente legislatura, quindi da deputati diversi da quelli attuali, con un voto (31 marzo 2009) in Commissione Agricoltura, a cui ha fatto seguito l’approvazione a larghissima maggioranza in seduta plenaria a Strasburgo, il 05 maggio 2009 con 540 voti a favore, 66 contrari e 34 astensioni. Nel quadro della procedura di codecisione il Consiglio ha poi approvato la posizione comune il 3 giugno 2010. Tale testo é stato in seguito approvato in seconda lettura dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, senza nessuna modifica il 12 luglio 2010 con 28 voti a favore 4 astenuti e nessun contrario. Ultimo passaggio, quello che ha scatenato la reazione degli animalisti, l’approvazione in aula a Strasburgo l’8 settembre scorso. Correttezza, etica e rispetto dell’espressione di voto credo dovrebbero rappresentare per un politico e, ancora di piú per un parlamentare, valori imprescindibili. Cordiali saluti Oreste Rossi Il passaggio molto interessante della missiva dell’on. Rossi, quello che esalta la sua concezione di democrazia a due velocità, è l’incipit: “Credo che ognuno di noi (eurodeputati) abbia il diritto di esprimere liberamente il proprio voto, senza per questo dover essere insultato, calunniato e minacciato da migliaia di cittadini in buona o cattiva fede”. Quindi, secondo Rossi, in democrazia il deputato è pienamente libero di esprimere il proprio voto (espressione, si spera, di una presa di posizione e non delle pressioni da parte delle lobbies farmaceutiche) mentre i cittadini, pur se non d’accordo, pur se ravvisano in quel voto un’offesa al rispetto del concetto di civiltà, devono stare in silenzio. Si rischierebbe di minare infatti la serenità dell’eurodeputato. Bisognerebbe spiegare all’on. Rossi che il meccanismo per cui chi vota in Parlamento si assume il peso della propria scelta nei confronti della collettività si chiama RESPONSABILITÀ POLITICA. Le migliaia di e-mail di pressione erano giunte già prima del voto, se solo l’on. Rossi ne avesse letta almeno una si sarebbe reso conto della gravità della situazione e di quale fosse la sensibilità di moltissimi cittadini ITALIANI. Peraltro mi piacerebbe vedere lo stesso sdegno e lo stesso fastidio rispetto alle centinaia di e-mail e pressioni che gli eurodeputati ricevono continuamente dalle varie lobbies. Gli eurodeputati di questa legislatura non hanno potuto incidere sul lavoro fatto in prima lettura nel maggio 2009 ma la richiesta di rinvio in commissione da me presentata per dare voce ai cittadini serviva proprio a fornire un’altra occasione di dibattito e azione a questo Parlamento Europeo. E l’on. Rossi di sua (si spera) volontà ha deciso di non appoggiare il rinvio in commissione né gli emendamenti migliorativi presentati. Il mio atto di “sobillare” i cittadini consiste nell’aver descritto quanto è accaduto in aula e nell’aver fornito il link al sito del Parlamento Europeo con le liste di voto PUBBLICHE nelle quali spuntano nomi e cognomi degli eurodeputati che hanno votato a favore o contro gli emendamenti. Questa si chiama TRASPARENZA ed è anch’essa alla base del controllo democratico delle istituzioni da parte dei cittadini. Concludo con la medesima frase di chiusura dell’on. Rossi (debitamente modificata): correttezza, etica e rispetto della COSTITUZIONE ITALIANA E DEI CITTADINI ITALIANI dovrebbero rappresentare per un politico e, ancor di più per un parlamentare, valori imprescindibili. Ecco, appunto, che inizino con il ripassare l’ABC della democrazia anzichè lamentarsi delle conseguenze delle loro (si spera ancora) azioni..pagelink p{font-weight:bold}.pagelink p a{font-weight:normale}Condividi: […]
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[…] La democrazia secondo la Lega Che in generale i leghisti siano dei gran democratici, tolleranti e rispettosi dell’altrui pensiero e persona è cosa ben nota a tutti. Lo dimostra, in ultimo, quanto avvenuto a Venezia domenica scorsa quando un drappello di italiani è stato verbalmente linciato per il semplice fatto che “osava” camminare in mezzo al popolo leghista con il tricolore. “Stronzi, froci e andate a lavorare” tra le cose più gentili proferite dalla padana stirpe all’indirizzo del gruppetto, tra cui c’era anche un consigliere comunale. Ieri ho scoperto però che anche gli eurodeputati leghisti hanno uno strano concetto del ruolo di parlamentare e del democratico diritto di critica cui sono sottoposti da parte dei cittadini. Tutti i parlamentari europei italiani hanno ieri ricevuto una e-mail dal collega Oreste Rossi (Lega) che copio e incollo di seguito. Cari colleghi, credo che ognuno di noi abbia il diritto di esprimere liberamente il proprio voto, senza per questo dover essere insultato, calunniato e minacciato da migliaia di cittadini in buona o cattiva fede. Comprendo che vi siano persone che, in buona fede, contestino l’attività di politici, ma non posso accettare che due colleghi e precisamente Sonia Alfano e Tiziano Motti di cui vi allego prova, ci abbiano sobillato contro migliaia di animalisti, travisando anche il reale contenuto e iter del testo che abbiamo votato. Ricordo che il testo in prima lettura é stato approvato nella precedente legislatura, quindi da deputati diversi da quelli attuali, con un voto (31 marzo 2009) in Commissione Agricoltura, a cui ha fatto seguito l’approvazione a larghissima maggioranza in seduta plenaria a Strasburgo, il 05 maggio 2009 con 540 voti a favore, 66 contrari e 34 astensioni. Nel quadro della procedura di codecisione il Consiglio ha poi approvato la posizione comune il 3 giugno 2010. Tale testo é stato in seguito approvato in seconda lettura dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, senza nessuna modifica il 12 luglio 2010 con 28 voti a favore 4 astenuti e nessun contrario. Ultimo passaggio, quello che ha scatenato la reazione degli animalisti, l’approvazione in aula a Strasburgo l’8 settembre scorso. Correttezza, etica e rispetto dell’espressione di voto credo dovrebbero rappresentare per un politico e, ancora di piú per un parlamentare, valori imprescindibili. Cordiali saluti Oreste Rossi Il passaggio molto interessante della missiva dell’on. Rossi, quello che esalta la sua concezione di democrazia a due velocità, è l’incipit: “Credo che ognuno di noi (eurodeputati) abbia il diritto di esprimere liberamente il proprio voto, senza per questo dover essere insultato, calunniato e minacciato da migliaia di cittadini in buona o cattiva fede”. Quindi, secondo Rossi, in democrazia il deputato è pienamente libero di esprimere il proprio voto (espressione, si spera, di una presa di posizione e non delle pressioni da parte delle lobbies farmaceutiche) mentre i cittadini, pur se non d’accordo, pur se ravvisano in quel voto un’offesa al rispetto del concetto di civiltà, devono stare in silenzio. Si rischierebbe di minare infatti la serenità dell’eurodeputato. Bisognerebbe spiegare all’on. Rossi che il meccanismo per cui chi vota in Parlamento si assume il peso della propria scelta nei confronti della collettività si chiama RESPONSABILITÀ POLITICA. Le migliaia di e-mail di pressione erano giunte già prima del voto, se solo l’on. Rossi ne avesse letta almeno una si sarebbe reso conto della gravità della situazione e di quale fosse la sensibilità di moltissimi cittadini ITALIANI. Peraltro mi piacerebbe vedere lo stesso sdegno e lo stesso fastidio rispetto alle centinaia di e-mail e pressioni che gli eurodeputati ricevono continuamente dalle varie lobbies. Gli eurodeputati di questa legislatura non hanno potuto incidere sul lavoro fatto in prima lettura nel maggio 2009 ma la richiesta di rinvio in commissione da me presentata per dare voce ai cittadini serviva proprio a fornire un’altra occasione di dibattito e azione a questo Parlamento Europeo. E l’on. Rossi di sua (si spera) volontà ha deciso di non appoggiare il rinvio in commissione né gli emendamenti migliorativi presentati. Il mio atto di “sobillare” i cittadini consiste nell’aver descritto quanto è accaduto in aula e nell’aver fornito il link al sito del Parlamento Europeo con le liste di voto PUBBLICHE nelle quali spuntano nomi e cognomi degli eurodeputati che hanno votato a favore o contro gli emendamenti. Questa si chiama TRASPARENZA ed è anch’essa alla base del controllo democratico delle istituzioni da parte dei cittadini. Concludo con la medesima frase di chiusura dell’on. Rossi (debitamente modificata): correttezza, etica e rispetto della COSTITUZIONE ITALIANA E DEI CITTADINI ITALIANI dovrebbero rappresentare per un politico e, ancor di più per un parlamentare, valori imprescindibili. Ecco, appunto, che inizino con il ripassare l’ABC della democrazia anzichè lamentarsi delle conseguenze delle loro (si spera ancora) azioni. […]
Pingback di La democrazia secondo la Lega | Il Fatto Quotidiano — 19 Ottobre 2010 #
Io sono alquanto incazzato da questa scena…. cioe’ nel senso che tutti quei babbi vestiti di verde…il colore dei piselli e dei cetrioli mi facevano gia schifo…ma dopo questo video…la mia indignazione e solo aumentata… il problema e proprio questo… la loro ignoranza…come quel povero COGLIONE che dice via gli omosessuali… io sai cosa avrei fatto a quel punto…per non scendere in provocazioni visto che per loro esporre la bandiera del mio e del nostro paese e considerata tale… da quelle sottospecie di scimmie e soltanto da loro…bene dicevo…per evitare provocazioni… avrei comprato una loro ‘bella’ bandiera sarei salito su un bel palo della luce e li in alto, llontano da occhi indiscreti e da possibili illazioni su provocazioni e stronzate varie… mi sarei pulito IL CULO…daltronde la carta igienica verde nn l’ho ancora vista…
Commento di Lambe — 17 Settembre 2011 #
In parole povere… CARI LEGHISTI CHE LEGGETE, SE MAI LO FARETE, il mio commento… a lacorare ci andremmo se ce ne fosse… e non ce n’e non perche mio fratello e gay… non ci vado perche QUEI MALNAT che ci governano contano proprio su di voi e sulla vostra schiavile ignoranza… FATE SCHIFO PER QUELLO….voi e le votre fottute divise verdi con la rosa camuna… avete rovinato e sopratutto insultate i nostri nonni che si sono battuti 50 anni fa…anzi ormai 65 anni e passa per ottenere una cosa che si chiama LIBERTA’… e ora voi li state insultando… non mio fratello gay che esce con un mio amico, non il mio amico mohamed scappato dalla libia… VOI… li state insultando voi…miei EXCOMPAESANI… perche’ fosse per me… vidarei una bella isoletta in mezzo all’oceano pacifico…(FUORI DAI COGLIONI INSOMMA) e vi farei fare la vostra fottutissima e cazzuta padania di sto gran cazzo di sta beata ceppa
Commento di Lambe — 17 Settembre 2011 #
almeno ce li leviamo dai coglioni… voi, maroni e la famigghia BOSSI… degni eredi degli asini e dei muli…
Commento di Lambe — 17 Settembre 2011 #
[…] Tweet Che in generale i leghisti siano dei gran democratici, tolleranti e rispettosi dell’altrui pensiero e persona è cosa ben nota a tutti. Lo dimostra, in ultimo, quanto avvenuto a Venezia domenica scorsa quando un drappello di italiani è stato verbalmente linciato per il semplice fatto che “osava” camminare in mezzo al popolo leghista con il tricolore. “Stronzi, froci e andate a lavorare” tra le cose più gentili proferite dalla padana stirpe all’indirizzo del gruppetto, tra cui c’era anche un consigliere comunale. Ieri ho scoperto però che anche gli eurodeputati leghisti hanno uno strano concetto del ruolo di parlamentare e del democratico diritto di critica cui sono sottoposti da parte dei cittadini. Tutti i parlamentari europei italiani hanno ieri ricevuto una e-mail dal collega Oreste Rossi (Lega) che copio e incollo di seguito. Cari colleghi, […]
Pingback di La democrazia secondo la Lega | Sonia Alfano — 22 Febbraio 2012 #