3 novembre

Ottobre 31, 2010 on 9:05 pm | In Politica |

Scenderemmo in piazza per bloccare tutto. Se fossimo un popolo.

Invece siamo sudditi.
Passivi. Assuefatti. Privi di autostima.
Il pascolo ideale per demagoghi e oligarchi.

MERCOLEDI’ 3 NOVEMBRE saremo in piazza Mercanti a Milano. Dalle 17,30 alle 21. Per un’Agorà speciale contro l’ultimo scandalo della berlusconeide: le pressioni abusive nei confronti della questura per silenziare una minorenne che aveva visto troppo.

QUI il punto sulla vicenda su Repubblica di oggi.

7 Commenti »

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  1. Caro PIERO, è quello che io dico da una vita:
    dopo aver fatto l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani (Cavour).
    Vallo a dire a questo crogiolo di minorati mentali (volontari).
    Il punto è proprio questo. Tra poco verrà il 4 novembre, l’unica vera festa che DOVREBBE avere questo Paese, la festa di tutti (gli Italiani).
    Il 4 novembre 1918, dopo 1350 anni dal tempo dei Longobardi la NOSTRA penisola ritrovò la propria UNITA’. Festeggiamo il 1 novembre (tutti i Santi) in nome della Chiesa, festeggiamo il 25 aprile in nome dei Comunisti e non festeggiamo l’unica data VERA del nostro Paese. Ognuno pare avere la propria…follia pura.
    Nella I Guerra Mondiale, la 4°Guerra di Indipendenza, abbiamo avuto 600.000 morti ed 1 milione di dispersi&mutilati.
    Ragazzi nel pieno della gioventù trasformati in sgorbi e rinchiusi in istituti come il Cottolengo ed ivi dimenticati.
    Fu il culmine di un secolo di sacrifici da parte di tante generazioni da consegnare alle generazioni future. Cosa ne hanno fatto quelli che sono venuti dopo ?!
    Questo Paese non cambierà con le buone, non è bello da dirsi, ma è una considerazione realistica.
    E’ necessario un cuneo per svellere questo sistema, ma per avere ciò è necessario cancellare tutti i colori della “roulette dei folli” (il nero del fascio; il rosso dei compagni; il verde, lo zero, dei poveretti leghisti) che porta solo ad un marrone-merda.
    L’unica è di sovvertire il giudizio del Principe di Metternich, il quale asseriva l’Italia essere una mera espressione geografica.
    Gli esempi li abbiamo: il grande, infinito Cincinnato, la tenacia di Ettore Fieramosca,la grandezza di Giulio Cesare, il genio di Leonardo da Vinci e mille altri esempi, invidiatici da tutto il Mondo.
    E’ tempo di essere uniti , è tempo di diventare un POPOLO.

    Commento di PaulKersey — 1 Novembre 2010 #

  2. GRANDE PIERO ,HAI PERFETTAMENTE RAGIONE IN ITALIA LA GENTE NON VUOLE CAPIRE CHE IL NANO E’IL MALE ASSOLUTO ,IO NON CAPISCO MA QUESTO NANO COSA DEVE FARE PIU,’PERCHE’ IL POPOLO ITALIANO NON FA NIENTE PER LIBERARSI DA QUESTO DEMONIO? POSSIBILE CHE NON SI RENDONO CONTO CHE SIAMO SOTTO DITTATURA?.PIERO CI SEI RIMASTO SOLO TU ,TRAVAGLIO E POCHI ALTRI ,NON VI FERMATE ,IL PAESE HA BISOGNO PERSONE COME VOI CHE LOTTANO PER LA LIBERTA’ E LA GIUSTIZIA. SEI UN MITO PIERO

    Commento di michele — 1 Novembre 2010 #

  3. Lo siamo un popolo.Un popolo di M.
    E’ ancora presto,noi dobbiamo perdere tutto prima !
    E’ triste…ma chi l’ha detto che meritiamo di più??

    Commento di Paolo — 1 Novembre 2010 #

  4. Come vedi la Gianni Letta’s Family Corporation nei prox mesi incasinati parecchio? E Montezemolino? E la Massimina D’Alema?
    Coi motori accesi tipo zanzare, tutti questi esserini tipo parassiti da prima Repubblica si presteranno di nuovo come i salvatori (che ci dovranno piacere a tutte le ore… puahhh!), gli aggiustatori competenti e professionali della macchina da rottamare o seconda Repubblica italiana, con il seguente programma di governo tecnico: “Se fà quel che se pole, ragà. Un c’è trippa per gatti” e a taluni sembrerà addirittura di stare meglio, tutto sommato; sbagliandosi di grosso.

    Commento di fansss — 1 Novembre 2010 #

  5. sono d’accordissimo con il primo messaggio…ora basta…dovremmo fare come i francesi…loro si fanno sentire quando scioperano…per non dire che dovremmo fare come nel 18 secolo…la presa di montecitorio e già che ci siamo…del vaticano…tanto se aspettiamo un Che in Italia…stiamo freschi!!!

    Commento di annette aiko — 2 Novembre 2010 #

  6. Lo siamo eccome un popolo: ma “un popolo fra virgolette”… E fra virgolette mettiamo anche quel Potere che abbiamo noi stessi reso possibile, respingendo così “l’orrore che vorremmo estraneo”. Mai in grado di comprendere, mai di ricordare, mai di essere individui e cittadini consapevoli. Un popolo ammaliato, irretito dal fascismo possibile.

    Commento di Lorenzo — 2 Novembre 2010 #

  7. Gli italiani sono dei veri fessi,hanno consegnato le chiavi della propria casa(l’italia) a un ladro mafioso don silvio di arcorleone !!!!!!!!!!

    Commento di lorenzo.tomasello — 6 Novembre 2010 #

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