Senza titolo

Febbraio 22, 2011 on 8:25 pm | In Politica | 25 Comments

Tendo a non pubblicare più molti video di contestazione ai membri dell’oligarchia. Non perché abbia perso la motivazione. Ma perché nell’ingranaggio delle visualizzazioni e deile condivisioni da tastiera rischiavano di diventare un frammento in più di spettacolo. L’opposto delle nostre intenzioni. Ne abbiamo pubblicati tanti in passato per testimoniare la rottura dell’incantesimo della sudditanza e della finzione e dunque incoraggiare gli indignati del web alla rivolta morale e alla guerriglia mediatica, nella convinzione che una solida minoranza di rompicoglioni potrebbe davvero incrinare i meccanismi del sistema castale, rovesciandogli addosso parole e telecamere fuori controllo. Questi nostri video hanno spopolato su youtube, ma hanno generato pochi imitatori. Qualche risultato in tal senso c’è stato, ma decisamente non adeguato rispetto, non alle nostre aspettative, che abbiamo sempre tenuto a bada, ma al potenziale che il metodo del videoattivismo senza intermediazione oggi offre alla buona volontà dei cittadini-non-sudditi. Forse è ancora presto, non sono ancora maturi i tempi. Forse serve diffondere meglio il metodo. E ci proveremo, magari con un seminario di formazione con addetti ai lavori a tener lezione. Ma ci tenevo a dirlo per rispondere a chi sovente per strada o per mail mi domanda perché non “mettiamo più video”, dopo i complimenti e le pacche sulle spalle di rito, segni di un certo tipo di consenso che sicuramente fa piacere ma che non abbiamo mai cercato, perché troppo spesso porta con sé, irresistibile, la tentazione della delega. Quella tentazione (”Non mollare!”, “Meno male che ci siete!”) che vediamo ripetersi, sempre uguale, anche nelle convocazioni di piazza, che porteremo avanti con assiduità e convinzione, in un momento drammatico per l’Italia, proprio per dare fisicità e sostanza all’indignazione virtuale e cercare di spingere altri a mettersi in gioco in prima persona. Detto questo, eccovi l’ultimo scontro, inedito, con Bruno Vespa. Lo trovate QUI. Per rimanere in contatto è possibile iscriversi anche al canale youtube. Se siete di Milano o dintonri mandateci un indirizzo mail per essere inclusi nella lista mail per le iniziative pubbliche.

Sabato 26

Febbraio 22, 2011 on 4:53 pm | In Politica | 1 Comment

La prossima Agorà sarà sabato 26 febbraio, dalle ore 15 alle ore 19, in piazza San Babila, a Milano. Chi vuol prendere contatti con noi e collaborare alle iniziative, mi scriva.

Sabato

Febbraio 15, 2011 on 11:20 pm | In Politica | 11 Comments

Giudizio immediato il 6 aprile per concussione e prostituzione minorile per l’imputato perennemente in fuga. La notizia è di oggi e ha fatto il giro del mondo, affossando ancora di più la reputazione dell’intero paese. Ironia della sorte, lo giudicheranno tre donne in toga. Lo spettacolo è assicurato. Ma è inutile illudersi: non si dimetterà nemmeno stavolta. Griderà al golpe e farà l’impossibile per rimanere in sella, usando giornali, tv e i suoi mille galoppini parlamentari contro la verità e la giustizia. E a questo punto tenterà di trasformare anche le eventuali elezioni anticipate, necessarie e difficilmente rinviabili ancora a lungo, in un referendum tra lui e la “dittatura giudiziaria”, in tal modo annullando ogni contenuto politico. E’ screditato più che mai, ma ha soldi, tv, un partito personale, milioni di tifosi e gli apparati governativi a sua disposizione. E’ un individuo amorale e disperato, circondato da tirapiedi e parassiti pronti a tutto. Dall’altra parte c’è un fronte di opposizione mediocre, diviso e senza bussola. Ora è il momento della massima vigilanza democratica.

Sabato 19 febbraio abbiamo fissato nuova manifestazione a Milano. Dalle ore 15 alle 19, in piazza San Babila, con regolare preavviso alla questura. Sarà un’ulteriore tappa di quella mobilitazione costante, più che mai necessaria, che cercheremo di tenere in piedi nelle prossime settimane. Per le dimissioni del governo e il regolare svolgimento dei processi, senza più attacchi alla magistratura, strappi istituzionali e nuove leggi su misura. L’iniziativa è aperta a tutti. E tutti sono invitati a partecipare attivamente. Fuori dal web. Avrà come simboli il Tricolore e la Costituzione. Gruppi, singoli e associazioni che vogliano dare una mano sono invitati a prendere contatti con noi. Fate girare la voce!

Scandalo, non gossip

Febbraio 14, 2011 on 8:31 pm | In Politica | 11 Comments

Sembra che lo stratega della banda sia ritornato Giuliano Ferrara: forse la fine è davvero vicina. Sabato mattina al teatro Dal Verme il più sfrontato dei voltagabbana ha organizzato una delle più invereconde pagliacciate degli ultimi anni. Per far credere che lo scandalo che ha definitivamente affondato il governo B agli occhi del mondo è una questione di gossip, di privacy violata, di bieco e pericoloso moralismo, da condannare con fermezza, dietro al quale si nasconderebbero gli autori del solito golpe giudiziario. Ovvio che è vero il contrario: la nuova Mutandopoli è uno scandalo morale e politico che conferma l’incompatibilità di B. con qualsivoglia carica istituzionale. Per una serie molto chiara di motivi:

la ricattabilità del primo ministro da parte di una pluralità di personaggi da Suburra, e forse non solo
le comprovate menzogne in pubblico sue e dei suoi cortigiani per coprire evidenti responsabilità
l’abuso di poteri pubblici per vantaggi privati (vedi le pressioni sulla questura)
l’uso violento e organizzato del potere mediatico e della funzione giornalistica per colpire chi dice la verità e creare false narrazioni della realtà
la ricerca dell’impunità mediante attacchi alla magistratura e leggi su misura
l’incoerenza fra valori sbandierati (Family day) e valori vissuti (Bunga Bunga)
la candidatura di mignotte, favorite e affini a cariche pubbliche
e non ultimo lo svilimento della dignità della donna trasmesso dai comportamenti e dalla mentalità di chi (indegnamente) rappresenta a tutt’oggi un’alta carica pubblica, fatto che ha creato l’ondata di sdegno che ha riempito le piazze di ieri

Tutto questo non è gossip, né invidia sociale, né moralismo, né odio politico, né ossessione antiberlusconiana, né persecuzione giudiziaria, né volontà di abbattere il tiranno senza passare dalle urne, ovviamente. Per molto meno, come sappiamo, in qualsiasi paese dell’Occidente si esce di scena per sempre. In questa Italia, al contrario, anche gli scandali diventano opinioni.
Abbiamo sintetizzato il concetto in questo volantino, liberamente tratto da un testo del nostro amico Nando dalla Chiesa. Sabato mattina alcuni amici di Qml l’hanno distribuito in strada davanti all’adunata del Dal Verme, tra decine di agenti in divisa e in borghese che strappavano volantini, spingevano, allontanavano, piantonavano e identificavano i guastafeste che avevano il torto di avere ragione.
Chi vuole, lo usi.

Davanti al tribunale

Febbraio 11, 2011 on 9:10 pm | In Politica | 8 Comments

E’ tempo di rispondere colpo su colpo a chi fa di tutto per difendere l’impunità del capo. Con ogni forza disponibile, in ogni sede. O meglio: noi lo facciamo da sempre, è ora che in tanti prendano a farlo.
Questa mattina era in scena l’ennesima, strombazzatissima pagliacciata del Pdl. Un centinaio di individui teleguidati che esibivano cartelli prefabbricati con rozzi slogan che tradivano tutto l’analfabetismo democratico di chi li aveva chiamati a raccolta. Le telecamere non si contavano: quando si muove la Santanchè, ogni testata manda un inviato. C’eravamo anche noi, io e pochi amici, all’inizio eravamo in due, poi si sono aggregati spontaneamente altre persone, non “popolo viola” o altro, come si legge nelle cronache odierne, per effetto del solito, sciatto riflesso condizionato di appiccicare etichette a chi si muove liberamente per una questione di dignità, a ribadire quel che siamo costretti a ripetere da tanti anni: la legge è uguale per tutti e nessuno può aspirare all’impunità per via del consenso elettorale e attraverso leggi su misura. L’abbecedario, insomma. E da parte nostra non c’è stato alcun “insulto”, come scrivono con la medesima sciatteria gli inviati delle varie agenzie. A meno che dire la verità in pubblico e difendere principii fondamentali non significhi insultare che vive di abusi e menzogne. Vero è il fatto che molti occasionali passanti hanno contestato vivacemente l’adunata governativa e sono venuti a darci solidarietà. Ho visto in piazza una rabbia nuova, spontanea: molti sono stanchi ed esasperati, non ne possono davvero più del grande inganno berlusconiano.
A un certo punto la combriccola dei fedelissimi dell’Impunito ha pura bloccato il traffico invadendo la strada davanti al palazzo di giustizia. E’ da certi dettagli che vedi a quale livello di degrado è ridotto questo Paese. Stavano tecnicamente commettendo un reato. Per mezz’ora ho cercato invano di richiamare l’attenzione di un dirigente di polizia su quel che stava accadendo: un blocco stradale senza necessità e senza permesso. Nessuno ha risposto. Ho pure chiamato il 113: dall’altro capo del telefono l’agente di turno ha risposto: sono presenti i miei colleghi, è tutto sotto controllo. Inutile dire che per molto meno, in altri contesti, di fronte a manifestanti di altri colori, quegli stessi dirigenti di polizia presenti stamane in piazza avrebbero con tutta probabilità ordinato una carica e l’identificazione dei responsabili del blocco, per farne seguire una regolare denuncia. Inutile aggiungere che fin quando permarrà questa cultura della disuguaglianza e dell’arbitrio non faremo passi in avanti sulla via della democrazia.
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Prossime trasferte

Febbraio 10, 2011 on 8:55 pm | In Politica | 4 Comments

Sestu

Il 12 febbraio, dalle ore 18, nell’aula consiliare del Comune di Sestu (Cagliari), parteciperò a un convegno dal titolo “Omaggio ad Emanuela Loi. La forza delle idee, la forza del coraggio”. Insieme all’amico Duccio Facchini, Ferdinando Imposimato, Don Alessandro Santoro, Gioacchino Genchi ed Enrico Bellavia. In collegamento Salvatore Borsellino. Sarà assegnato in prima edizione il Premio Emauela Loi.

Il mattino seguente, domenica 13, sarò alla manifestazione per la dignità delle donne a Cagliari. Manifestazioni analoghe, com’è noto, sono previste in contemporanea in tutta Italia. Ed era ora che ci fosse un risveglio, si spera non passeggero, del mondo femminile rispetto a quella “colonizzazione dell’immaginario” di cui parla la nostra amica Lorella Zanardo.

Ravenna

Il 25 febbraio sarò a Ravenna, per un incontro pubblico con l’amico Francesco Moroni, autore del libro “L’Italia che resiste” (Effepi Libri). Viale Enrico Berlinguer, 11. Sala Buzzi. Ore 21.

Seriate (Bergamo)

Il 4 marzo serata “Alza la testa!” a Seriate, in provincia di Bergamo. Sarò presente dalle ore 21 presso lo Spazio Terzo Mondo, in via Italia 73. Con dibattito sull’attualità e proiezione di video.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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