La “clandestinità” non è reato
Aprile 28, 2011 on 5:14 pm | In Politica |Diventeranno “toghe rosse” anche i giudici della Corte Europea. Di oggi la notizia che il reato di “clandestinità” introdotto da uno dei “pacchetti sicurezza” del governo Lega-Pdl è contrario alle direttive europee. L’ha stabilito la Corte Europea giudicando la questione su ricorso proveniente dalla Corte di Appello di Trento.
In precedenza la Corte Costituzionale italiana, pur salvando il reato, aveva dichiarato l’illegittimità di un’altra trovata legislativa di Maroni: l’aggravante con aumento della pena per ogni imputato “clandestino”, cioé privo di permesso di soggiorno.
Così due pezzi significativi di quel “razzismo di Stato” imposto dalla Lega sono stati smantellati Norme inapplicabili, dall’evidente stampo discriminatorio, contrarie ai diritti umani e ai principi costituzionali, sbocco governativo di quell’imprenditoria politica della paura che sfrutta la criminalizzazione dei migranti come leva di consenso.
Per un approfondimento teorico del tema, utile la lettura del libro Razzismo di Stato, a cura di Pietro Basso, edito da Franco Angeli, in particolare - per quanto attiene al “laboratorio Italia” - la seonda parte e il capitolo firmato da Luigi Ferrajoli.
3 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^






Caro Piero, scusa l’O.T.: ho inaugurato ieri il mio primo blog, lo trovi all’indirizzo: controttuttelebandiere.wordpress.com
Grazie
Carlo Asili
Commento di Carlo Asili — 29 Aprile 2011 #
errata corrige: ovviamente “controtuttelebandiere.wordpress.com”
Commento di Carlo Asili — 29 Aprile 2011 #
Caro Piero, sono un tuo grande estimatore, ma questa volta ti contesto.
Entrare in casa tua contro la tua volontà deve essere reato o no?
L’Italia è la nostra casa comune, che dobbiamo amare e preservare come meglio crediamo.
Insomma in casa nostra facciamo entrare chi vogliamo e quanta gente vogliamo.
Non può diventare un diritto invadere in massa territori e paesi altrui.
E se il nostro paese viene invaso, di una invasione che sta causando la tragedia epocale della scomparsa del suo popolo, il popolo italiano, in un attimo, dopo secoli di storia, trasformandolo in un niente multietnico, il popolo unico dei consumatori, uguale dappertutto e soprattutto di manodopera ad uso schiavistico, il popolo unico indistinto voluto da questo mostruoso sistema capitalistico globalizzatore e distruttore, avremo o no il sacrosanto ancestrale diritto di difenderci, oltre che prima di tutto il dovere morale di farlo?!?
La “clandestinità” non è reato? Io penso che nella situazione drammatica in cui siamo debba assolutamente esserlo, e sarebbe il minimo.
Quest’Europa al servizio del Mercato e della distruzione capitalistica ci ha stufato.
Un popolo sano ha il dovere e il diritto di difendersi quando vede che la sua esistenza è minacciata.
E comunque ricordiamoci anche quest’altra elementare affermazione:
DIFENDERE IL PROPRIO PAESE DA UNA INVASIONE NON E’ RAZZISMO.
Chiamare questo razzismo, e chiamare razzista chi come me, di sinistra e antirazzista da sempre, ama e vuole solo preservare l’esistenza del proprio paese, E’ UNA VERGOGNOSA VIGLIACCHERIA.
http://www.facebook.com/group.php?gid=68264075585
Commento di Marco Zorzi — 6 Maggio 2011 #