Cesare Geronzi
Aprile 10, 2011 on 10:07 pm | In Politica | 2 Comments
“Cesare Geronzi - BANCAROTTA MORALE”. Nel giugno 2007, per sei giorni di fila, un’ora al giorno, davanti alla porta di Mediobanca in piazzetta Cuccia, ricordammo l’incompatibilità morale di un tipo come Cesare Geronzi, destinato di lì a breve alla nomina a capo di Mediobanca e in seguito di Generali. La Cupola della finanza italiana, che ora l’ha costretto alle dimissioni, se ne infischiò, dimostrandosi una volta di più ceto di potere, non classe dirigente. Una vera classe dirigente rispetta regole minime di trasparenza e fa scattare all’occorrenza la sanzione reputazionale. In Italia, e non solo in politica, non c’è una classe dirigente degna di questo nome.
Sidney Lumet
Aprile 9, 2011 on 8:10 pm | In Politica | 3 CommentsSe n’è andato anche Sidney Lumet. Nel video una scena del suo “Quinto Potere”. “Sono incazzato nero e tutto questo non lo sopporterò più!”.
La caricatura
Aprile 6, 2011 on 5:28 pm | In Politica | 9 Comments
Ce n’è voluta. Otto anni fa, a margine di un altro processo, ero da solo a contestare a voce alta l’impunità del Buffone. Oggi eravamo in centinaia, davanti alle telecamere di tutto il mondo e a quel gruppo di ridicoli figuranti a pagamento. Era giusto esserci, per dimostrare che non tutti sono assuefatti o plagiati, pur nella consapevolezza che verosimilmente anche questi ultimi processi verranno annullati da nuovi abusi di potere. Una volta di più i rappresentanti della stampa internazionale avranno argomenti per raccontare l’Italia come una repubblica delle banane, e a pieno titolo: per tutti questi anni una nazione di sessanta milioni di abitanti è stata ostaggio della prepotenza di un miserabile individuo e della sua corte di farabutti. Quando finirà questo incubo, non è ancora dato saperlo.
In piazza, questa mattina, le troupe italiane si buttavano avide, quelle più attrezzate con tanto di microfono a giraffa, sui battibecchi occasionali, peraltro assai contenuti. Tira molto, anche sulla stampa e sui siti web di informazione, il “clima di scontro” fra opposte TIFOSERIE: i fan di B. e i fan contro B. Si tratta ovviamente di una CARICATURA. Al netto di qualche immancabile fissato e degli altrettanto inevitabili elementi di folklore, dalla parte opposta al gazebo dei tifosi a pagamento c’erano persone che difendono il principio di uguaglianza, la separazione dei poteri, l’indipendenza della magistratura, la trasparenza della politica e il decoro delle istituzioni: i fondamenti stessi della democrazia costituzionale e dell’etica pubblica. Come abbiamo scritto su cartelli e striscione: “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Basta leggi su misura!”. Diciamo le stesse cose che dicono, se interpellati, TUTTI i cronisti esteri presenti in questi giorni in Italia. Ma dentro le mura della repubblica delle banane, per quel mix di sciatteria, asservimento e conformismo che caratterizza gran parte del ceto giornalistico, veniamo rappresentati, anzichè come cittadini giustamente indignati, come tifosi di una squadra avversa.
Ho rivisto in piazza i digottini di lunedì scorso, leggermente più distesi perché il capo dei capi non era presente. Li ho guardati in faccia e interpellati in presenza di testimoni. Ovviamente hanno mentito, dicendo di non avermi insultato (”oggi sembri un drogato”) né rotto la telecamera nel tentativo di strapparcela di mano, come invece hanno fatto, mostrandosi pronti a identificare un anziano signore che aveva chiesto conto degli abusi nei confronti dei dissidenti. Sabato 9 aprile, dalle ore 10,30, è confermato l’appuntamento per un caffè davanti alla questura di Milano. Sarà l’occasione per ribadire la richiesta di incontro con il questore e per testimoniare la nostra idea di sempre: BASTA ABUSI - la polizia sia al servizio dei cittadini.
Sabato
Aprile 4, 2011 on 12:40 pm | In Politica | No CommentsDeve cambiare il rapporto fra cittadino e autorità: non più ispirato alla sudditanza anarcoide ma alla libertà responsabile. Il fulcro della nostra testimonianza è qui. Con questo spirito, sabato prossimo, 9 aprile, ci prendiamo un altro caffè davanti alla questura di Milano. Lo offriremo a chiunque verrà in pace, dalle ore 10,30. Se i tutori dell’ordine non ce lo impediranno fisicamente, daremo pubblica e pacifica testimonianza delle nostre sacrosante ragioni, riconducibili tutte alla difesa delle regole dello stato di diritto, con letture, striscione ecc. BASTA ABUSI. La polizia sia al servizio dei cittadini.
Le ragioni di Gino
Aprile 3, 2011 on 2:57 pm | In Politica | No CommentsIl web abbatte le mediazioni. Al di là dei ritagli e delle caricature delle tv, QUI, su Libera Tv, si possono trovare le ragioni di chi, sabato 2 aprile 2011 a Roma, insieme a Gino Strada, ha manifestato contro la guerra.
Quando lo Stato uccide
Aprile 3, 2011 on 2:48 pm | In Politica | No CommentsUn libro uscito da poco aiuta a riflettere sugli abusi e i crimini perpetrati negli ultimi anni, con ragiovevola previsione d’impunità, da appartenenti alle Forze dell’Ordine. Un libro equilibrato, scritto per i tipi di Castelvecchi Editore da due giornalisti,Tommaso Della Longa e Alessia Lai, che danno voce ai familiari delle vittime ma anche ai rappresentanti dei vari sindacati di categoria. Un’indagine suI meccanismi che rendono possibili gli insabbiamenti, le regole da cambiare, il ruolo dell’informazione. “Quando lo Stato uccide”.
L’ora d’aria
Aprile 2, 2011 on 3:23 pm | In Politica | 4 Comments
L’ora d’aria davanti alla questura di Milano, questa mattina, c’è stata. Eravamo un bel gruppetto. Abbiamo letto articoli della Costituzione, esibito uno striscione, diffuso volantini, ricordato ai questurini gli elementi basilari del diritto costituzionale e della cultura liberaldemocratica. Peccato per chi non c’era. Poiché la nutrita pattuglia di digottini in borghese che ci aspettava sulla strada ha ricevuto l’ordine di star tranquilla, non c’è stato alcun problema di “sicurezza” o di “ordine pubblico”, che poi sono le scuse con le quali certi signori commettono abusi contro la libertà di espressione e di movimento per evitare l’ira e proteggere la coda di paglia dei propri mandanti politici. Torneremo ogni volta che lo riterremo utile, a cominciare, probabilmente, da sabato prossimo. Come ho più volte detto in faccia al capoccia di turno, non siamo disposti a subire in silenzio nemmeno il più lieve degli abusi: questo devono “trapanarselo nella coscienza”. Sempre che la materia prima sia disponibile. E non finisce qui: non lasceremo intentata alcuna strada per difendere la piena libertà del dissenso. Di seguito il testo del volantino.
BASTA ABUSI !
la polizia sia al servizio dei cittadini
Esigiamo rispetto della Costituzione, che garantisce a tutti i cittadini libertà di espressione e movimento!
Senza concreti motivi di sicurezza pubblica, nessun agente di polizia può sottrarre cartelli, striscioni, megafoni o altri mezzi di espressione, impedire il passaggio o l’ingresso a convegni pubblici, trattenere, strattonare, spingere, limitare il movimento in qualsiasi forma e con qualsivoglia pretesto, identificare in automatico cittadini che fanno domande a titolari di pubbliche funzioni, contestano in modo pacifico o esprimono le proprie opinioni politiche in pubblico senza commettere reati. Gli agenti in borghese, inoltre, devono sempre qualificarsi esibendo il tesserino prima di intervenire, senza mai lasciarsi andare a commenti offensivi.
La polizia di Stato è al servizio dei cittadini, non dei governanti e dei leader di partito. Noi cittadini non siamo più disposti a sopportare in silenzio tutti questi abusi che, com’è verificabile sul web, si susseguono sempre più frequentemente nelle piazze e nei luoghi del dibattito pubblico, a Milano come nel resto d’Italia.
L’ultimo episodio di una lunga serie è stato la rottura di una telecamera da parte di un agente della Digos, che la voleva a tutti costi strappare di mano a un cittadino innocente, lunedì 28 marzo, davanti al Tribunale di Milano.
Il pane bianco
Aprile 1, 2011 on 6:55 pm | In Politica | 10 CommentsVedova dell’indimenticabile Comandante partigiano Giovanni “Visone” Pesce, Onorina “Sandra” Brambilla ha da poco affidato a un libro le sue memorie di combattente per la libertà. Dai ricordi personali e da documenti e appunti sparsi di Onorina, l’amico Rob Farina ha tratto un libro interessante: Il pane bianco, edizioni Arterigere. Una testimonianza di come, rispetto ai modelli dominanti. ci sia tutto un altro modo di stare al mondo e di essere donna. Da leggere, e da regalare ai giovani e agli smemorati.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^





