Il paese reale
Maggio 11, 2011 on 12:23 pm | In Politica | No CommentsIl 10 per cento del Pil italiano proviene dal riciclaggio di denaro.
Lo ha dichiarato ieri il vice-direttore della Banca d’Italia. Ed è una accumulazione incontrollata di ricchezza, di natura mafiosa, che i condoni e la legge sul rientro dei capitali illecitamente esportati, come sappiamo, hanno ampiamente favorito. Sono altrettanto impressionanti e vanno lette nel medesimo contesto le stime, già note, che forniscono l’ordine di grandezza del fenomeno della corruzione e dell’evasione fiscale. Stiamo parlando, nel complesso, di centinaia di miliardi di euro, di economia illegale e sottratta al fisco. Se a questi fattori aggiungiamo l’indotto miliardario generato dalla burocrazia e dai privilegi del carrozzone politico, iniziamo ad avere un quadro attendibile di come gira l’economia del “Paese reale”. Legalità e trasparenza sono questioni che attengono alla sfera economica prima ancora che a quella morale.
Poteri selvaggi
Maggio 10, 2011 on 3:27 pm | In Politica | 2 Comments“In un Paese come l’Italia che ha conosciuto il fascismo, l’idea stessa del capo quale espressione della volontà popolare è un’insidia micidiale per il futuro della democrazia”.
Luigi Ferrajoli.
Segnalo il suo ultimo libro: “Poteri selvaggi” (Laterza), una riflessione su concentrazione dei poteri, crisi della rappresentanza e deriva populista.
Apologia di fascismo
Maggio 10, 2011 on 3:01 pm | In Politica | 3 CommentsSiamo sempre in attesa che il questore di Milano ci faccia sapere se accetta o rifiuta la nostra richiesta di incontro. Ormai è passato più di un mese dal momento in cui un suo collaboratore ci aveva promesso al telefono una risposta in tempi rapidi. Un mese in cui ulteriori abusi contro il dissenso si sono ripetuti. Intanto abbiamo appreso dai giornali che in un comissariato di Milano, in zona Città Studi, faceva bella mostra di sè una bandiera con la croce celtica. Si notava da una finestra aperta. L’ha fotografata un passante dalla strada. Insieme all’amico Dario Parazzoli abbiamo deciso di inoltrare un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Milano per verificare se in quel gesto sia ravvisabile, oltre che un segnale inquietante, un’ipotesi di reato.
Antonio Ingroia
Maggio 10, 2011 on 2:54 pm | In Politica | 3 CommentsMassimo Ciancimino non merita riguardi. E’ un personaggio da prendere con le pinze. Le sue dichiarazioni ai magistrati inquirenti vanno riscontrate con rigore, come - fino a prova contraria -è stato fatto. Ha sbagliato chi sui media ha contributo a farne un’icona dell’antimafia. Detto questo, è evidente che il suo arresto (peraltro richiesto dallo stesso magistrato che si vorrebbe inchiodare come un eversore) è stato sfruttato per colpire ulteriormente la credibilità di alcuni magistrati in prima linea, Antonio Ingroia in testa. Per due motivi: sabotare alcune inchieste scomode e creare un clima favorevole alla controriforma della giustizia che di fatto sottoporrebbe l’azione penale al controllo del potere esecutivo. Antonio Ingroia non va lasciato solo. Né lui né gli altri magistrati che, per il sol fatto di esercitare la propria funzione senza timori reverenziali, sono entrati nel mirino della macchina della diffamazione. Ripropongo qui la lettera che Gian Carlo Caselli ha recentemente scritto proprio su questi temi al Corriere della sera.
Guardie dell’ego
Maggio 9, 2011 on 3:28 pm | In Politica | 16 CommentsSabato al Palasharp, questa mattina davanti al Tribunale. Chi fiata viene cacciato a forza, malmenato, chiuso in un angolo, identificato da una polizia che assomiglia sempre più a un corpo di guardie private a difesa dell’ego del capo (e dei dignitari di corte). Da quanti anni denunciamo nell’indifferenza dei falsi liberali questa deriva? Davanti alla questura di Milano, la prossima volta, a difendere la libertà di espressione dovremmo essere almeno mille, non venti. Dovremmo.
Incompatibilità
Maggio 6, 2011 on 6:15 pm | In Politica | 2 Comments“Sono migliaia d’anni che gli avvocati fanno politica, e vuole che si cambi proprio adesso che sto io in parlamento?”. Così mi rispose una volta, implicitamente paragonandosi a Demostene e Cicerone, l’on. Ghedini, che avevo sollecitato a scegliere temporaneamente fra il mestiere di avvocato e quello di deputato. In verità una severa disciplina delle incompatibilità è uno dei punti chiave di una corretta riforma della politica. Chi fa il parlamentare non deve poter svolgere per la durata del mandato l’attività professionale, quale che sia, o avere incarichi in enti pubblici e società private. Una richiesta minima, anche questa, per veder ridotta quella promiscuità di interessi che caratterizza attualmente la funzione legislativa. Va in tale direzione e merita sostegno, dunque, la proposta di legge avanzata agli inizi di aprile da Antonio Di Pietro, e assegnata nei giorni scorsi alla commissione Affari costituzionali della Camera.
Oil/2
Maggio 6, 2011 on 5:44 pm | In Politica | No CommentsE’ in uscita Oil Seconda Parte, libro e dvd di Massimiliano Mazzotta e Antonio Caronia, che integra la precedente video-inchiesta di Mazzotta sulla Saras dei fratelli Moratti. Un lavoro sgradito alla famiglia dei petrolieri, che ha dato all’autore qualche grattacapo giudiziario. Prima proiezione pubblica mercoledì 11 maggio all’Auditorium di Radio Popolare, a Milano, ore 21. Nel video il trailer del documentario.
Beppino Englaro
Maggio 5, 2011 on 5:09 pm | In Politica | 1 CommentMercoledì otto giugno terrò una conversazione pubblica con Beppino Englaro su fine vita, testamento biologico e altre storie. Iniziate a segnarvelo. Al Cafè Libreria Gogol, in via Savona 101, a Milano. Ore 18,30.
Caschi blu
Maggio 5, 2011 on 4:39 pm | In Politica | No CommentsChe in Italia ci sia qualche problema di concentrazione del potere di menzogna, censura e propaganda attraverso i media nelle mani del clan che fa capo al cosiddetto “premier”, se n’è accorto perfino Bersani, il quale dalla sua pagina facebook oggi invita a “far girare” un video che riporta i numeri dell’impar condicio televisiva. Qualche anno fa, era il 2002, a chi come me gli chiedeva di non dialogare più con quell’avversario e di darsi da fare per una legge sul conflitto di interessi, l’attuale segretario del Pd rispondeva con una metafora calcistica: “Noi siamo costretti a giocare avendo contro l’arbitro Moreno, ma se siamo bravi facciamo goal lo stesso”. S’è visto.
L’abbiamo detto e ripetuto tante di quelle volte: la possibilità di votare a suffragio universale non basta per certificare l’esistenza in vita di una democrazia degna di questo nome. Occorre verificare con quali regole e in quali condizioni venga concesso di andare a votare.
La disuguaglianza nell’accesso alla comunicazione è il primo fattore (ma non certo il solo, tra gli altri si impongono: la disparirà delle risorse economiche, il voto di scambio, il condizionamento mafioso, lo sfruttamento di apparati pubblici per la propaganda di parte, le irregolarità e gli abusi nella pubblicità elettorale) di svuotamento sostanziale dei processi elettorali democratici. Un fattore che sta condizionando anche l’attuale campagna elettorale per le amministrative e la scadenza referendaria di giugno. In siffatto contesto suona tutt’altro che provocatoria la richiesta della vigilanza degli Osservatori nternazionali, di cui si è fatta portavoce l’associazione Articolo 21. La condivido in pieno. Si può sottoscrivere. Ve la segnalo QUI.
L’anagrafe dei candidati
Maggio 3, 2011 on 5:08 pm | In Politica | 2 CommentsOperazione Trasparenza. Segnalo la proposta dell’associazione Pubblici Cittadini - che fa capo a Valerio Onida - in tema di trasparenza delle candidature. Una proposta formulata in vista delle ultime elezioni europee, che oggi viene ripresentata alla vigilia delle amministrative di metà maggio. Conoscere curriculum e status penale dei candidati, attraverso la pubblicazione dei relativi dati sui siti web dei partiti di riferimento, è davvero il minimo che si possa chiedere. A essa si integra la proposta dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti, formulata dai Radicali, che dovrebbe essere stabilita per legge in carico alle istituzioni elettive. Un’iniziativa analoga, con metodo rigoroso, dovrebbe riguardare consulenti e dirigenti di nomina pubblica.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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