Di nuovo, le intercettazioni
Giugno 30, 2011 on 4:44 pm | In Politica, Informazione | 5 CommentsCome l’anno scorso, d’estate, dopo l’esplosione dell’ennesimo scandalo, la Banda degli Onesti torna alla carica contro le intercettazioni giudiziarie, in nome della privacy degli indagati vip e dei loro cari. Come se la priorità della giustizia, dell’informazione e della politica, nell’attuale contesto, fosse quella. In accoppiata, naturalmente, con la delibera Agcom a tutela del copyright. Ripetiamolo chiaro e forte: con certa gente ogni dialogo sul tema è un grave errore. Quand’anche fosse necessario rivedere alcune regole a tutela della privacy delle figure di contorno sfiorate ma non coinvolte direttamente nelle inchieste giudiziarie, è moralmente inaccettabile che a provvedere a tali modifiche sia un governo come l’attuale, che sopravvive grazie alla corruzione parlamentare, che ha usato lo spionaggio abusivo e la pubblicazione di intercettazioni riservate per diffamare avversari politici e si muove apertamente per tutelare non esigenze di giustizia ma pretese di impunità, penale e mediatica, di molti suoi membri e famigli. Ogni confronto politico sul tema dev’essere rimandato a tempi migliori, quando sarà svanito il sospetto, anzi la certezza, che a muovere l’azione legislativa sia l’interesse privato e di casta. La minoranza parlamentare non caschi nella trappola del dialogo e rifiuti ogni apertura, anche a costo di rinnegare il famigerato “ddl Mastella”, votato a suo tempo con abbraccio bipartisan. Denunci piuttosto la vera natura dell’ossessione per le intercettazioni, e si unisca al netto dissenso della società civile, e in particolare del proprio elettorato di riferimento. Se davvero un nuovo blitz contro l’informazione e contro la giustizia sarà tentato, una forte risposta di piazza sarà inevitabile.
France 2
Giugno 29, 2011 on 9:24 pm | In Politica, Informazione | 2 CommentsLa volgarità disperata della dittatura culturale Mediaset e della Bungapolitik, ma anche l’esigenza di altro e di nuovo della piazza delle donne e degli attivisti del web, nello speciale di France 2 trasmesso il 16 giugno. A marzo, durante la registrazione, l’autrice Mathilde Pasinetti ha raccolto anche la mia testimonianza.
Contro la delibera killer
Giugno 29, 2011 on 4:29 pm | In Politica, Informazione | 4 CommentsNegli ultimi giorni in merito alla delibera killer qualcosa si sta muovendo on line: articoli, approfondimenti, prese di posizione, email, condivisioni di link sui social network, proteste virtuali, e qualche articolo di giornale.
Penso però che un segno di vita anche su strada non guasterebbe. A cominciare da presidi davanti alle SEDI DELL’AGCOM. Che sono queste:
1) NAPOLI - Centro Direzionale, Isola B5, Torre Francesco Tel: 081 7507111
2) ROMA - Via Isonzo 21/b Tel: 06 69644111.
Io sono pronto ad andare a Roma sabato. Alcuni giovani amici si stanno attivando per il preavviso e il resto. Un’alatra iniziativa è in gestazione per il 6. A Napoli proverò a contattare altri gruppi. Chi non può andare né a Roma né a Napoli può inventarsi qualcosa nella sua città. Creatività e capacità organizzative “dal basso”, nella campagna referendaria abbiamo visto che non mancano. Potremmo tener buono il vecchio slogan “Libera Rete in Libero Stato” e, per fare qualcosa di diffuso e concomitante, la data di sabato 2 luglio, alle ore 18. Ricordo che l’approvazione della delibera, a quanto si legge, potrebbe avvenire già il 6 luglio.
Forza ragazzi, la questione riguarda tutti!
A presto per gli aggiornamenti.
QUI si può sottoscrivere una petizione di protesta.
QUI c’è una pagina facebook contro la delibera Agcom.
QUI un riepilogo della storia sul sito di Valigia Blu, a cura di Arianna Ciccone.
QUI l’articolo di Fabio Chiusi su Lettera 43.
QUI l’articolo di Guido Scorza su Daily Wired.
3 luglio
Giugno 28, 2011 on 11:15 pm | In Politica | 1 CommentDomenica 3 luglio è prevista una manifestazione in Val Susa, con ritrovo a Chiomonte. A breve verranno resi noti dai promotori i dettagli organizzativi. Si preannuncia una forte mobilitazione. Sarà l’occasione per esprimere solidarietà al popolo NoTav e per dimostrare che la questione è nazionale. Al netto del contributo europeo, una minima parte, i costi miliardari della “grande opera” saranno a carico di ogni cittadino italiano. Per questo, ma non solo per questo, la questione riguarda tutti.
Nando for president
Giugno 28, 2011 on 6:12 pm | In Politica | 2 CommentsLa Commissione Antimafia di Milano, negata dalla Giunta Moratti, è uno dei punti qualificanti del programma di Pisapia e ne attendiamo a giorni la costituzione, per rafforzare il contrasto istituzionale all’opera di colonizzazione del crimine organizzato. Insieme a molti amici attivi nelle associazioni e movimenti antimafia, auspico che a presiederla sia chiamato Nando dalla Chiesa. A quella funzione, infatti, possono essere chiamate personalità esterne al consiglio comunale. Per competenza, determinazione e rettitudine siamo convinti che il nostro amico Nando dalla Chiesa sarebbe la scelta migliore.
6 luglio, la delibera contro il web
Giugno 28, 2011 on 1:56 pm | In Politica, Informazione | 2 CommentsNell’indifferenza dei più, una nuova mannaia si sta per abbattere sulla libertà di espressione, informazione e condivisione in rete. Questa volta dobbiamo ringraziare l’Agcom, l’Autorità di Garanzia per la comunicazione. La lama è una delibera che prevede un sistema di cancellazione e di inibizione di siti internet sospettati di violare il diritto d’autore. Secondo la delibera, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Senza la necessità di un provvedimento della magistratura. Con garanzie limitate e tempi stretti di opposizione per i titolari dei siti web. In pratica, un’autorità amministrativa, di nomina politica, potrà oscurare arbitrariamente gli spazi della rete nei quali, anche solo a fini di critica, di satira o di cronaca, vengano utilizzati contenuti coperti da diritti. E’ evidente la convergenza di interessi dei grandi titolari dei contenuti audiovisivi (in primis Mediaset), che si prefiggono di determinare lo sviluppo del web, e del governo in carica, che si è accorto della forza democratica di un mezzo di comunicazione fuori controllo.
L’approvazione della delibera è prevista fra poco più di una settimana, il prossimo 6 luglio. Ma non si è registrata fino ad ora la necessaria mobilitazione. Un gruppo di cronisti, informatici e giuristi attenti alle questioni della cittadinanza digitale, dopo aver cercato invano di dissuadere il presidente dell’Agcom, sta cercando di diffondere informazione e attivare la protesta. In ogni forma possibile occorre far sentire la voce di chi il web lo vive ogni giorno come luogo di libertà e partecipazione. Di seguito alcune pagine di riferimento.
QUI l’intervista all’Espresso di Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale.
QUI una pagina con link di approfondimento e di raccordo delle varie iniziative.
QUI una petizione on line da inviare ai membri dell’Agcom
Il blitz
Giugno 27, 2011 on 12:39 pm | In Politica | 7 CommentsIl blitz della polizia c’è stato. Agli ordini del centralista Maroni, questa mattina di buon’ora circa duemila agenti in tenuta antisommossa hanno sgomberato il presidio di Chiomonte lanciando lacrimogeni e facendosi largo con gli idranti e con le ruspe. Ogni appello alla ragionevolezza è stato ignorato. L’inizio formale dei lavori avverrà dunque entro il fatidico 30 giugno. La tranche del finanziamento europeo in tal modo è stata messa in sicurezza. Ma questa storia non finisce qui. La resistenza del popolo No Tav contro quest’opera “devastante, costosa e inutile” continuerà. Tanto più forte, quanto più ampia sarà la presa di consapevolezza e la solidarietà attiva del resto d’Italia.
Solidarietà ai Valsusini
Giugno 26, 2011 on 11:51 am | In Politica | 10 CommentsEntro il 30 giugno devono partire i lavori del Tav in Val Susa, pena la perdita dei finanziamenti europei. In una delle prossime notti al presidio resistente No Tav di Chiomonte è atteso il blitz delle forze dell’ordine. Il ministro secessionista dell’Interno ha già fatto sapere che il termine per l’apertura del cantiere sarà fatto rispettare. In Valle la tensione è massima. Si profila un’altra pagina nera. Resistenza passiva da parte dei Valsusini, manganello libero da parte della polizia. La ragione della forza contro le ragioni di una popolazione. Informiamoci. Teniamo desta l’attenzione. Non lasciamoli soli. Chi può, partecipi alle loro iniziative. Per l’idea di modernità e il modello decisionale che racchiude, per l’immensa spesa pubblica che comporta, a beneficio delle solite cricche d’affari e sopra la testa dei cittadini, la questione riguarda anche noi.
www.notav.info
www.ambientevalsusa.it
www.notav.eu
Il progetto che manca
Giugno 23, 2011 on 8:03 pm | In Politica | 18 CommentsBocciato dagli elettori, impaludato negli scandali, diviso al proprio interno, fallimentare sotto ogni profilo, il governo tiene: complice la fame di pensione e di prebende di molti impiegati di partito, la maggioranza numerica non è venuta meno in parlamento. Risicata (e comprata), ma sufficiente per tirare a campare un altro po’.
Forse è un bene, visto che dall’altra parte - malgrado il “vento nuovo” manifestatosi con le amministrative e i referendum - non si vede l’ombra di un progetto politico-elettorale. Non dico alternativo, ma almeno competitivo. Non c’è il leader riconosciuto della coalizione, non c’è il programma di governo, non c’è la coalizione politica, non c’è la definizione del metodo di scelta del leader della coalizione e dei candidati al parlamento, non c’è un piano di coinvolgimento della società civile nell’elaborazione del programma.
Di fronte alle sollecitazioni di Vendola e Di Pietro, il gruppo dirigente del Pd fino ad ora è rimasto pressochè immobile.
Perché?
A voler escludere l’ipotesi più tragica, cioé una disperata mancanza di lucidità e di coraggio, restano in piedi tre ipotesi: le divisioni interne, dentro il Pd e tra le varie forze politiche di opposizione, che paralizzano ogni decisione; la misteriosa e perdurante attrazione del gruppo dirigente del Pd verso il cosiddetto “centro moderato” (che poi sarebbe l’Udc), ritenuto - contro l’evidenza delle recenti amministrative - indispensabile per vincere le elezioni e tendenzialmente incompatibile con altre alleanze, a meno che non si affermi l’idea di una “grande coalzione” antiberlusconiana con dentro tutti; la paura delle primarie, che Bersani non affronterebbe con la vittoria in tasca, e più in generale di avviare un percorso di partecipazione civile che poi non si riesca più a controllare.
C’è poi una quarta ipotesi, che riassume le altre: Bersani e soci forse si illudono che l’autodistruzione del sistema di potere berlusconiano consegnerà presto nelle loro mani il governo del paese per assenza di alternative e che basti stare fermi, rischiando zero e concedendo il minimo indispensabile agli alleati, per passare all’incasso elettorale.
La parte d’Italia che ha contribuito attivamente alla vittoria delle elezioni amministrative e dei referendum esige e merita altro. Troviamo il modo di dirlo.
L’Italia sono anch’io
Giugno 22, 2011 on 5:32 pm | In Politica | 11 Comments
Fino ad oggi, nella gestione del fenomeno dell’immigrazione, ha prevalso la politica della paura. Dei sindaci sceriffi, delle leggi umilianti, del razzismo di stato. Questo meccanismo, che sembrava invincibile, tanto era di facile presa la demagogia sulla quale poggiava, è stato (per ora) sconfitto a Milano il 30 maggio 2011 con l’esito delle elezioni amministrative.
Ora è tempo di progettare un’autentica politica dell’integrazione. Che non può che passare attraverso la riforma dei criteri per l’acquisizione della cittadinanza e del diritto al voto. Non è né giusto né opportuno, infatti, che milioni di immigrati che vivono, lavorano, fanno famiglia, pagano le tasse onestamente in Italia e in tal modo concorrono all’economia nazionale siano tenuti in una condizione di marginalità sociale, esclusi dal diritto fondamentale di partecipare compiutamente alla vita civile.
Al riguardo è stata presentata proprio oggi a Roma una campagna finalizzata alla presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare: una sulla cittadinanza e l’altra sul diritto al voto. Le due novità fondamentali sono: il riconoscimento del diritto di essere cittadino per chi nasce in Italia; il riconoscimento del diritto di voto amministrativo per chi risiede in Italia per un periodo di almeno 5 anni.
Il nome dell’iniziativa è: L’Italia sono anch’io. Per promuoverla si è riunito un vasto network di soggetti della società civile, in pratica tutte le principali organizzazioni che si occupano di immigrazione. La raccolta delle firme inizierà in autunno. Chi ne condivide le ragioni si predisponga fin d’ora a sostenerla!
QUI un riassunto delle proposte. QUI il sito ufficiale della campagna, con il testo delle proposte di legge.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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