17 anni dopo

Novembre 12, 2011 on 8:07 pm | In Politica |

Dopo 17 anni di dominio nel malaffare, ora il Gran Buffone si dimette, in un paese devastato sotto ogni profilo. Vederlo sloggiare da palazzo Chigi, lui con tutta l’impresentabile masnada, fa piacere, suscita un moto spontaneo di liberazione. Ma se guardiamo al contesto c’è ben poco da festeggiare. Soprattutto da parte di chi come me l’ha avversato frontalmente per motivi riconducibili alla dignità della politica, entro e oltre i limiti delle proprie possibilità, per tutti questi loschissimi anni.

Non lo caccia una sollevazione di popolo o l’affermazione di un progetto politico alternativo, ma la volontà della Bce e del direttorio franco-tedesco che, sotto la pressione dei mercati e in collaborazione con il presidente della repubblica, lo rimpiazzano con un economista caro alla tecnocrazia finanziaria internazionale - la stessa che di fatto ha innescato l’escalation della crisi - per una prevedibile politica di “lacrime e sangue” non preventivamente sottoposta alle elezioni.

Pur non sottovalutando i mutati orientamenti della pubblica opinione registrati negli ultimi tempi (referendum ed elezioni amministrative prima di tutto), occorre ammetterlo: non ci siamo liberati, ci hanno commissariati. L’impotenza della società civile, l’incapacità dell’opposizione e la mediocrità della classe dirigente nazionale trovano in questo passaggio la più evidente conferma.

Quando non si ha il coraggio di fare le rivoluzioni, ci si deve accontentare di discontinuità imposte dall’alto e da fuori: ieri, la guerra e l’intervento anglo-americano; oggi, la crisi del debito e l’intervento della Troika Ue-Bce-Fmi. Ed è una vita che la maggioranza degli italiani si accontenta. Fosse per loro, i Mussolini e i Berlusconi durerebbero al potere vita natural durante.

Il quasi certo governo Monti, il quale forse - come da più parti ci viene detto - non ha realistiche alternative in questa fase di grave instabilità finanziaria e con l’attuale legge elettorale, scompagina gli equilibri e riapre i giochi di palude della politica, ancora una volta sopra la testa della cittadinanza attiva e in barba a quanti si ostinano a credere alla necessità di un modello politico ed economico radicalmente nuovo.

Tuttavia, almeno la data delle elezioni e i precisi contorni programmatici di questo nuovo governo sarebbe interessante conoscerli prima del voto di fiducia. Come pure la formula prescelta per l’eventuale riforma elettorale, a parole da quasi tutti invocata. Sembra una richiesta ragionevole o rischia anch’essa di incrinare la coesione politica indispensabile a fronteggiare l’emergenza?

Intanto la Lega si smarca, in cerca di una rinnovata verginità politica e il Buffone conserva intatte le sue rendite di posizione (nessuna legge su conflitto di interessi e antitrust televisivo e pubblicitario all’orizzonte, c’è da scommetterci) e rimane il principale azionista del governo Monti. Conoscendolo, cercherà di strappare fino all’ultimo garanzie per i propri privati interessi. Difficilmente salirà di nuovo ai vertici delle istituzioni, almeno questa sciagura forse ci sarà risparmiata, ma può essere ancora pericoloso. Non affrettiamoci a darlo per finito.

Di sicuro non finirà con le odierne dimissioni quel sistema culturale, di corruzione morale e intellettuale, di cui è stato negli ultimi decenni il massimo artefice e beneficiario. Per un’autentica azione di bonifica serviranno, anzi servirebbero molti anni di buongoverno e pedagogia di massa. Non se ne vede ancora l’inizio.

39 Commenti »

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  1. Surreale. Se dovessi usare una metafora e’ un po’ come il tempo prima di un terremoto.

    Piero, ovviamente, 17 anni non li cancelli in in un giorno…. Adesso c’e’ da sbarazzarsi del berlusconismo. E’ anche il tempo dei trasformisti.

    La lega… Parte di quell’estremismo che ci sara’ sempre, si puo’ cercare di ridurre ed isolare… Ma in un contesto normale li equiparerei a Forza Nuova…

    Adriano

    Commento di Adriano — 12 Novembre 2011 #

  2. Caro Piero,quando ho sentito la folla gridare piu’ volte ‘buffone’ ho pensato a te,che l’hai detto per primo e direttemente a lui. E’stato un atto coraggioso e condiviso da molti di noi, anche se non siamo stati capaci di urlarlo come hai fatto tu. Hai dovuto anche subire un processo; fortunatamente e giustamente sei stato assolto.
    E’ vero che le macerie di un’Italia devastata rimangono, e le imposizioni di forze esterne pesano. Pero’ora ci sentiamo piu’ leggeri, avere come premier un inetto, per di piu’imputato di una serie di reati e’ stato un peso enorme.

    Commento di FulviaJ — 12 Novembre 2011 #

  3. Piero, hai scritto esattamente tutto cio’ che penso. Gli Italiani sono persone da barzelletta, incapaci di prendere seriamente la propria vita (e quella degli altri). Per la seconda volta, siamo stati conquistati. 12.11.2011, il giorno in cui Goldman Sachs licenzio’ Berlusconi.

    Commento di Fabio C — 12 Novembre 2011 #

  4. Un grazie di cuore piero ricca per aver avuto il coraggio della verita’ in tutti questi anni,sei un esempio di orgoglio per noi italiani all’estero.Spero adesso che molti italiani si lavano bene la faccia e comicino onestamente e’ con dignita’ a lavorare per una italia migliore.

    Commento di gordon freeman — 13 Novembre 2011 #

  5. si ma prima o poi ci andrà nella fossa,all’animaccia de li mortacci sua……..

    ciao Piero,e grazie ancora,rimani per me un eroe,sei stato il primo a urlargli in faccia che è un buffone,adesso lo fanno in molti,soprattutto quelli che lo hanno votato questi 17 anni,adesso è facile…è di questa feccia che occorrerà liberarci,prima o dopo…la faremo la rivoluzione…
    …un saluto dalla Colombia……..

    Commento di L'Eternauta — 13 Novembre 2011 #

  6. Non è vero che gli italiani non c’entrino nella caduta di B. Da anni c’era un’insofferenza crescente, e c’è stato il grande risultato delle elezioni amministrative e del referendum. Quanto al presunto direttorio franco tedesco, l’Italia ha a suo tempo liberamente scelto di fare parte dell’Europa, ed è giusto che l’Europa ci chieda conto della nostra quota di responsabilità nello sconquasso finanziario. Cerchiamo di non buttarci sempre giù. Questo spirito antiiitaliano, già tipico di tanta destra da Prezzolini a Montanelli a Travaglio, deve cedere prima o poi il posto a un sano orgoglio patriottico: altrimenti non risorgeremo mai.

    Commento di Mario — 13 Novembre 2011 #

  7. bravo Piero, dici bene, Berlusconi è ancora pericoloso. Non diamolo per spacciato. Ricordiamoci che gli italiani hanno la memoria corta e tra due anni si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica. Questa sarebbe un’altra sciagura per l’Italia. Bisogna vigilare e mantenere alta la guardia. In due anni possono succedere tante cose e il Grande Buffone si ricostruirà una nuova verginità. I suoi giornali e le sue tv da lunedì si metteranno già al lavoro per questo. E speriamo non ci pensi di nuovo il Veltroni di turno a riesumarlo politicamente.

    Commento di Gaetano — 13 Novembre 2011 #

  8. concordo. come fa la gente a festeggiare la fine di un governo (per quanto tra i peggiori possibili) e l’inizio di una dittatura vera e propria (non essendoci legittimazione popolare attraverso il voto)?
    questo è uno dei tanti segreti e delle stranezze italiche.

    Ora il centrosinistra cosa farà? senza merdusconi dovrà realmente pensare a fare politica, praticamente una cosa che non hanno mai fatto e non sono abituati a fare.

    Mi chiedo anche che razza di persone siano i potenziali elettori di centrosinistra.
    Prima si fanno rappresentare da un grande vecchio, il ‘prof prodi’, democristiano, iri, ‘lacrime e sangue’…poi d’alema e le sue bombe sulla serbia (prima volta che l’italia ha partecipato ad una oerazione bellica dopo il fascismo), poi ualter e bersani (qui è difficile scegliere qualcosa che li rappresenti, forse si tratta dei primi casi di metafisici politici).

    Ora monti, giustamente ricordato come un tecnocrate di eurolandia, senza dimenticare una certa goldman & sachs, trilateral e bildeberg, che non sono certo il club delle giovani marmotte.

    che dire? ora senza il pagliaccio di arcore, chi si potrà accusare di ogni malefatta, senza prendersi le proprie responsabilità?

    Commento di pedro — 13 Novembre 2011 #

  9. Io mi preoccuperei anche delle controversie che ancora aleggiano nella sinistra e di un Renzi che non viene lanciato all’interno del PD perchè, anche in quello schieramento, ci sono i politici con le radici alle poltrone.
    Sicuramente, la sinistra vincerà le elezioni ma la solfa non cambierà perchè ci saranno le solite liti che hanno caratterizzato la frammentarietà della coalizione partigiana.
    Mi associo comunque al timore espresso sul domininio instaurato dall’asse economico franco-tedesco.
    Dai consoliamoci!!! Adesso Santoro e Rai Tre potranno occuparsi di altre tematiche…..

    Commento di l'Infedele — 13 Novembre 2011 #

  10. Complimenti Piero, condivido.

    Commento di Marco Brambilla — 13 Novembre 2011 #

  11. Bravo, Piero. Concordo totalmente. Mi spiace tra l’altro che tu scriva sempre più di rado. Ciao!

    Commento di Carlo Rizzi — 13 Novembre 2011 #

  12. ESATTO Piero! anche sul web tutti a cantare vittoria! La fine del berlusconismo è sicuramente un fatto positivo ma non sarebbe dovuta avvenire in questa modalità! passiamo veramente dalla padella alla brace accidenti! la fine del velinismo(forse) e l’inizio di una dittatura delle banche come se già prima non avessero abbastanza potere!

    Commento di Alessandro — 13 Novembre 2011 #

  13. E’ stato giusto far festa ieri sera ma e’ altrettanto giusto restare vigili e continuare a battersi per una societa’ diversa da questa. Che il berlusconismo sara’ duro a esser sconfitto lo si evince dalla disamina degli odierni festanti, una buona fetta della popolazione che ne considera l’antidoto l’attuale sinistra e piu’ precisamente il PD, lo stesso che, per anni, e’ andato a braccetto per le istituzioni con i padri di quell’odiosa devianza sociale. Temo che si stia solo attendendo l’inevitabile rivoluzione sociale, terribile quanto, auguriamocelo, liberatoria.

    Commento di Eric — 13 Novembre 2011 #

  14. Gentile dott. Ricca, seguo sempre le sue battaglie, a Mi pare di scorgere un certo pessimismo sull’Italia e gli Italiani o mi sbaglio? purtroppo gli Italiani sono un popolo “bue” aspettano che gli altri facciano la prima mossa per poi vedere cosa fare secondo convenienza.

    Commento di alberto cicotto — 13 Novembre 2011 #

  15. La via di uscita è un governo europeo unico. Prima o poi anche la Francia sarà sottoposta allo stesso trattamento subito dall’Italia, le altezze coincidono e questo non potrà che fare bene all’unione europea.
    Una sola moneta, un solo fisco equo, un solo governo sarà la nuova europa.

    Per ora restiamo con il grande dilemma: mari o monti?

    Commento di Epica — 13 Novembre 2011 #

  16. Grazie Piero, come sempre hai fotografato in poche righe questo paese con la p minuscola.
    Parli di cittadinanza attiva e di sistema culturale in un quotidiano il cui il clientelismo ed il malaffare ci ha cambiato il concetto di normalità.
    Grazie per dare valore alle parole, per ricostruire il significato dei valori e per ricordarci sempre che alzare la testa non deve essere un gesto eroico o straordinario, ma una quotidiana linea guida che deve venire da dentro per rinascere come collettivo e riconoscersi come singoli.

    Commento di Fabiano — 13 Novembre 2011 #

  17. adesso se giustizia italiana è seria ,devono fare il percorso di un indagato ,spero che i nostri giudici non si cacano sotto .Pietro sei un mito per me

    Commento di Antonio Telesca — 14 Novembre 2011 #

  18. “Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo
    onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
    Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
    Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
    La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
    Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
    Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
    Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
    In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
    Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

    Elsa Morante
    1945
    Lettera su Benito Mussolini

    Commento di Fede — 14 Novembre 2011 #

  19. ottimo articolo, complimenti e grazie per il coraggio e l’onestà che, in questi giorni, latita persino in rete…

    Commento di Sofia Astori — 14 Novembre 2011 #

  20. Il PIANO..quel PIANO, sta avanzando a tambur battente

    La mission, e’ la colonizzazione totale del Paese che e’ troppo UTILE nel panorama contemporaneo della GEOPOLITICA che prevede RUOLI per ogni Paese..tutti al servizio del GLOBALISMO…

    GLOBALISMO che installa, forzatamente un GIORGINO BUSH a Capo della ultima SUPERPOTENZA al Mondo, ed un Ometto inqualificato per tutto, in uno dei Paesi strategicamente piu’ ben localizzati nel Contesto dell’EURO-MEDITERRANEO..

    Una porta di Ingresso, il PAESE, al grande mercato Europeo ed alla GRANDE FINANZA, dopo le fughe ad esempio dal Sud America..serve un MERCATONE..et voila’..uno e’ pronto e tutti i PUPI sono in GENUFLESSIONE

    Commento di Edededed — 14 Novembre 2011 #

  21. Ciao Piero, concordo su tutto tranne quando dici “Fosse per loro, i Mussolini e i Berlusconi durerebbero al potere vita natural durante”. Io non sarei così duro con gli italiani. Secondo me il potere persuasivo delle televisioni è stato più grande e più velenoso di quanto noi stessi “indignati” potessimo pensare. Ora, per fortuna, la persona fisica di Berlusconi è stata (parzialmente) rimossa. Lo vedremo sicuramente meno sugli schermi TV e probabilmente questo aiuterà molti italiani a uscire da quella Silvio-dipendenza che ha così gravemente ammorbato il Paese.

    Commento di matteo — 14 Novembre 2011 #

  22. Ho esposto la bandiera dell’Italia al balcone, quella che tenevo pronta ad ogni voto di sfiducia che speravo arrivasse dal Parlamento, alla fine l’ho messa ugualmente più con speranza di cambiamento che non con la certezza che questo accada realmente. Berlusconi abbattuto da quei poteri che hanno beneficiato in tanti anni della sua presenza, invece che dall’opposizione e dal popolo sovrano. Francamente non c’è molto da festeggiare.

    Commento di Pasquale Zuppala — 14 Novembre 2011 #

  23. Monti avrà mille difetti, ma in confronto al governo uscente sembra Dio in terra. E forse, se fossimo stati governati da un Monti, non saremmo finiti così in basso, politicamente parlando.

    Concordo che c’è ancora moltissimo da fare e che siamo come dopo uno tsunami. Sempre che sia finita questa ondata, che secondo me ce ne saranno altre.

    Commento di nicola — 15 Novembre 2011 #

  24. “Fosse per loro, i Mussolini e i Berlusconi durerebbero al potere vita natural durante.”

    Che parte degli italiani abbiano nel sangue una buona dose di “masochismo” è dimostrato dai fatti, allora le epurazioni erano anche fisiche in questi anni ci si è concentrati sull’annientamento mentale di massa che provoca molti più danni perché ci vorranno intere generazioni per ripristinare e ridare senso a valori come la legalità.

    “Di sicuro non finirà con le odierne dimissioni quel sistema culturale, di corruzione morale e intellettuale, di cui è stato negli ultimi decenni il massimo artefice e beneficiario.”

    Parole sante!!
    Nonostante le smentite, la cosa che più mi preoccupa, e solo Dio sa quanto spero di sbagliarmi, è che tra non molto tempo forse qualche anno, a mercati sbolliti, temo che ci ritroveremo la figlia Marina, l’esatta fotocopia del padre se non peggio (il figlio non mi preoccupa, quello è normale.. si gode la vita) come candidato premier. Non si lasceranno sfuggire l’occasione di potersi ripresentare con quel cognome, e con altre “buone ragioni”: finalmente la prima donna premier - ha saputo guidare le proprie aziende saprà guidare il Paese.. insomma cavalcando vecchie promesse e “giovani” speranze e condannandoci così ad un altro ventennio da incubo che farà dell’Italia terra bruciata e completerà l’opera di imbarbarimento culturale iniziata dal padre.
    Se sarà così…”I hope I die before I get old”!

    Commento di Costantino — 15 Novembre 2011 #

  25. Per quanto amara, la tua riflessione è di una lucidità incontestabile. E’ vero, la rivoluzione auspicata da Monicelli è ancora molto lontana eppure quanto sarebbe necessaria!Qui più che altrove. In realtà, il nostro è un paese di Don Abbondio, generatesi nei secoli trascorsi sotto il giogo del vaticano, il quale, con l’ideologia tipicamente cattolica del facile perdonismo ha reso molle un popolo dalle gloriose e fiere origini (si pensi ai romani ma anche agli etruschi). Ciò spiega le successive dominazioni, di fatto, mai terminate. Ed ora, “liberati” dagli anglo-americani, in realtà ne subiamo il giogo culturale e la presenza armata delle basi militari. Non bastasse, ora arrivano i loro uomini, istruiti nelle loro università e nutriti da istituzioni dell’imperialismo economico più subdolo (Goldman Sachs, gruppo Bilderberg, Trilateral Commission). Non ci scoraggiamo però, finché anche un solo uomo terrà accesa la fiaccola della speranza sarà possibile incendiare la prateria che illumina una pur remota rivoluzione.

    Commento di giulio raffi — 15 Novembre 2011 #

  26. Piero ora però siamo in mano ad una oligarchia di banchieri…siamo passati dalla padella alla brace…come hai sempre detto, oggi più che mai c’è bisogno di partecipazione popolare diffusa, di menti sveglie, che non subiscano passivamente e che abbiano a cuore la partecipazione civile…altrimenti se si continua a dormire, non ci sarà rivolta pacifica, ma un violento risveglio…ahimè…

    Commento di Simone — 18 Novembre 2011 #

  27. Quegli attimi, tanto veloci quanto intensi, immediatamente successivi alle dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio, sembrano ormai distanti, a tal punto da smarrirsi nella memoria della storia contemporanea italiana…
    http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/11/17/tecnicamente-dubbioso/

    Commento di generazioneprecaria — 19 Novembre 2011 #

  28. ” buffone ” lo grido’ Piero per primo ,e pubblicamente all’odioso nano…ci sono voluti 17 anni per farlo capire agli italiani idioti e imbecilli….pazienza…ci vuole tempo,poverini…sono impegnati col fantacalcio

    Commento di filippo — 21 Novembre 2011 #

  29. Caro Piero, se Berlusconi e i suoi scagnozzi hanno tenuto pietrificata l’Italia per cosi’ tanti anni evidentemente i motivi non sono da ricondurre alla figura di Berlusconi… lui sarebbe stato il primo a proporre delle leggi intelligenti se proprio ci avesse tenuto a mantenere il suo potere. Se questo non è avvenuto è logico che ci siano delle pressioni superiori. Berlusconi, come tutti gli altri leader, è una marionetta del sistema.

    Commento di Simone — 21 Novembre 2011 #

  30. se si parla di legge atitrust col cavolo che il Governo Monti te la vara !!!!

    Il Supermistro PASSERA di conflitti di interesse con gli intrallazzi di Banca Intesa sua e dei suoi compari ne ha a IOSA !!!

    questo governo serve solo a salvaguardare gli interessi delle banche francesi e tedesche che si sono imbuzzate di titoli italiani , poi c’è da salvaguardare il parassitismo vaticano e infine i soliti concessionari dello stato ; per il resto il lavoro di Monti consisterà nell’usare a dovere le pizette di precisione con le quali toglierà gli ultimi peli dal culo che sono rimasti agli italiani .
    Comunque la cosa più ridicola di tutte è l’appoggio incondizionato al governo Del Partito Democratico e della Banda Bersani .
    Come faranno con la base politica del partito quando questo governaccio taglierà ulteriolmente le pensioni e introdurrà nuove norme sulla flessibilità del lavoro , come faranno con la CGIL ????
    BO ! questi non solo sono militonti ma sono proprio dei diversamente abili, nel senso che sono abili a farselo mettere nel retro dai loro DIRIGENTI DI PARTITO …… PENOSA la letterina di Enrico Letta mandata a Monti HA ! HA! , magari Monti se la è fatta leggera di proposito dai Giornalisti marpioni HA HA HA !!!
    La lega all’opposizione la verginità non se la può rifare ….. BERLUSCONI gli ha bungabungato anche il retro ….. i dirigenti leghisti oramai sono solo troie smesse HA HA HA !!!

    Commento di berti andrea — 21 Novembre 2011 #

  31. La Russa dà del “co**ione” ad Ascanio Celestini

    http://www.youtube.com/watch?v=dRh5LlQWVIU&feature=player_embedded

    Commento di marco da Napoli — 22 Novembre 2011 #

  32. Forse gli stessi che avevano creduto nel buffone di Arcore adesso si sono liberati di lui ed hanno deciso di servirsi di Monti per raggiungere gli stessi infami obiettivi: la distruzione dello stato di diritto, annientando prima l’economia del paese per poi privatizzarla. Il copione del governo Monti ricorda terribilmente quello del 1992 con il settembre nero della lira quando Amato, Ciampi, Draghi e soci procurarono agli italiani un danno di 48.000 miliardi di lire, regalati agli speculatori guidati da Soros. Allora, nonostante la inutile “difesa” della lira da parte della cosiddetta “banda dei cinque” che comportò il prosciugamento delle riserve di oro della banca d’Italia, la lira fu svalutata lo stesso del 35% e fu così reso possibile l’acquisto dell’ENI a prezzi stracciati da parte delle banche di affari americane. Sostituendo la “difesa della lira” con la “difesa dell’euro” ci rendiamo subito conto della situazione di oggi dove gli obiettivi sono l’ENI, la FINMECCANICA e gli altri gioielli di famiglia. Se allora gli italiani non potevano immaginare che un governo della repubblica potesse arrivare a tanto, ora nessuno può far finta di non sapere o di non capire, nessuno a cominciare dal capo dello stato fino all’ultimo cittadino di questa sventurata repubblica.

    Commento di Matteo A. — 22 Novembre 2011 #

  33. onore a te P.R.
    guerrigliero della denuncia
    combatti con rumorosa parola
    in un tempo e paese assordati dal frastuono di una civile omertà

    Commento di riki riccobon — 24 Novembre 2011 #

  34. Ciao Piero, per favore puoi spiegare pubblicamente perchè scrivi di rado nel tuo blog??
    Che cosa stai facendo??
    Sei a tutt’altre faccende impegnato??
    Cortesemente esigiamo una spiegazione plausibile!

    Commento di mirko — 25 Novembre 2011 #

  35. Tenuto conto che il popolo italiano non è popolo rivoluzionario, ma, come dimostra la storia passata ed attuale, popolo pregiato e ozioso, propongo la disgregazione della nazione e la creazione di stati autonomi con propria moneta e libero scambio. Non serve un’unità nazionale che non rappresenta nessuno e che nessuno rivendica: propongo di tornare all’anno 1000.

    Commento di andrea echorn — 26 Novembre 2011 #

  36. Dopo 17 anni di B., questo puzzone mafioso e drogato è sempre a giro indisturbato a far finta d’esser simpatico. Ecco lo spregio alla nazione.
    Ha detto bene tempo fa Grillo: se ci fosse stato Pertini, lo avrebbe buttato giù per le scale uno come B. e senza far passare tutti questi decenni di dittatura merdosa.

    Commento di ab — 28 Novembre 2011 #

  37. E’ vero, perché non scrivi +?? Facci sapere

    Commento di corrado — 30 Novembre 2011 #

  38. anche le cose più scontate non ci devono sorvolare, guardateli nel video, 4 vecchi per leggere un foglietto del cazzo che se quel buffone avesse avuto un pò di dignità lo avrebbe letto lui…
    invece sa soltanto fare dichiarazioni; ultimamente ha avuto pure il coraggio di dire: “radoppierò il mio impegno”..
    ….DATTI FOCO DU VOLTE!

    Commento di utopia luca — 30 Novembre 2011 #

  39. Nonostante il Rais non sarà mai da considerare finito fino a che controllerà la maggior parte dei canali TV nazionali volevo, in questo momento storico, dirti GRAZIE, Piero.
    Per esserti battuto come un leone in questi anni,
    per la tua fierezza e combattività,
    davanti alla propotenza del Grande Corruttore e regista dell’Italian Truman Show.
    Non lo dimenticherò MAI.
    I tuoi video , grazie ai quali ebbi modo di conoscerti a suo tempo, hanno ormai in totale qualche milione di visualizzazioni su youtube.
    Se solo il 10 % degli italioti avessero avuto la tua capacità di indignarsi a suo tempo, non ci ritroveremmo nel disastro attuale.

    Ma bisogna andare avanti, continuare a lottare e denunciare vergogne e ingiustizie.
    Non dimenticare di aggiornarci sulle querele intimidatorie che ti hanno appioppato.

    E per il momento, GRAZIE ancora per tutto quello che hai fatto, cittadino Ricca.

    Commento di Cassandra — 10 Dicembre 2011 #

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