Democrazia partecipativa
Febbraio 19, 2012 on 6:25 pm | In Politica |La democrazia rappresentativa non ha mantenuto le sue promesse.
Per quanto debole e imperfetta, è pur vero che rimane il regime politico meno intollerabile. Ma è quasi interamente svuotata dal prevalere del potere economico-finanziario e delle oligarchie di partito.
Per rigenerare il modello democratico è indispensabile una robusta iniezione di elementi di democrazia partecipativa a ogni livello della vita pubblica.
Dal referendum propositivo all’agevolazione delle candidature degli outsiders, dai bilanci partecipativi fino all’istituzionalizzazione delle primarie: in sede accademica e di laboratorio politico la formulazione delle varie proposte è già ben articolata.
Consideriamo tuttavia che una società complessa, con decine di milioni di abitanti, richiederà sempre forme di mediazione e rappresentanza, dai sindacati ai partiti.
Non giova contestare tali strutture in se stesse, anche se la loro attuale configurazione non ci piace o addirittura ci disgusta: occorre semmai aprirle alla trasparenza, alla responsabilità e alla contendibilità, cioé alla democrazia interna, in modo che siano sempre meno promiscue alle istituzioni.
Nemmeno nell’era di internet la democrazia diretta, in comunità larghe, è un modello di governo praticabile.
3 Commenti »
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Caro Piero,
io penso che al momento più che la possibilità, manchi la volontà, di rendere il popolo sovrano.
Non si può dire che qualcosa non sia praticabile se nemmeno ci si prova. Di certo, ci sono molti passi che sono possibilissimi, come tu hai scritto, ma neanche questi vengono considerati. Se si cominciasse con i piccoli passi, probabilmente ci troveremmo presto catapultati in una realtà politica del tutto diversa. E questa novità è temuta e osteggiata da chi tiene le briglie del potere oggi nel mondo. Le cose non vanno, e vanno cambiate, ma temo che nessun “sovrano” abbandoni la poltrona con le buone maniere.
Commento di Luigi R. Viggiano — 19 Febbraio 2012 #
caro Piero, mentre postavi questa riflessione negli stessi minuti postavo nle mio blog un pezzo sulla democrazia partecipativa…siamo in sintonia….
http://www.radio24.ilsole24ore.com/blog/biacchessi/?p=471
Commento di Daniele Biacchessi — 20 Febbraio 2012 #
Concordo che la Democrazia Partecipativa è sicuramente l’inizio per un vero cambiamento della nostra Democrazia assoggettata e schiavizzata dall’Oligarchia dei Poteri Finanziari sempre più forti ed in mano a poche persone. Sono certa che si deve incominciare dal basso, conun processodi transizione, dove persone che vogliono cambiare l’attuale Politica Italiana degenerata nell’illusione che il PIL è stato fino ad oggi l’unico (sic!) strumento di valutazione e misurazione del ben-ESSERE scambiato drammaticamente con il ben-AVERE. Penso che ognuno di noi deve intervenire sul proprio Comune con attivandosi verso la Democrazia Partecipativa. (vedi il Comune di Capannori)
Commento di ANTONELLA STAMPACCHIA — 8 Maggio 2012 #