L’ultimo attacco a Caselli
Febbraio 19, 2012 on 9:20 pm | In Politica |Fatto salvo il diritto di critica, che in democrazia non deve conoscere santuari inviolabili, questa idea di prendere di mira un singolo magistrato, evocarne il nome come quello di un nemico del popolo e andarlo a contestare ripetutamente in occasioni pubbliche per un provvedimento giudiziario ritenuto ingiusto, mi sembra sbagliata e pure pericolosa.
Prendo lo spunto dal trattamento riservato al procuratore della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli in merito alla questione Tav, ma il concetto è generale.
La procedura penale prevede vari gradi di verifica per la salvaguardia dei diritti degli indagati e degli arrestati. Su quelli si deve puntare.
Altra cosa è la lotta politica, la quale in particolari momenti può anche portare alla rottura di equilibri di legalità formale. Ma è sempre bene deciderlo in modo responsabile, mettendo in conto tutte le conseguenze, senza attendersi sconti dai rappresentanti dei poteri costituiti. Senza illudersi - diciamo così - di poter giocare alla rivoluzione con il permesso della polizia.
Lo dico - si badi - da sostenitore delle ragioni politiche del movimento No Tav e da critico di alcuni provvedimenti presi dall’autorità giudiziaria di Torino, come ad esempio l’arresto delle due attiviste quest’estate.
Prendere di mira un magistrato (in questo specifico caso un magistrato di riconosciuto valore) imputandogli, senza portare prove, un comportamento doloso al servizio del “regime pro Tav”, finalizzato alla criminalizzazione della protesta, non giova alla reputazione del movimento e alla stessa credibilità delle sue buone ragioni e porta acqua al tetro mulino di quanti - con ben altri mezzi - in questi anni l’hanno sempre buttata in politica, attaccando i magistrati e gridando al complotto, di fronte a indagini e processi non graditi.
4 Commenti »
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Ben detto Piero!
Commento di Luigi R. Viggiano — 20 Febbraio 2012 #
Ciao Piero. Se hai tempo e voglia di leggere, questi sono almeno 3 dei motivi per cui il popolo NoTav (tra cui anch’io) hanno deciso di contestare Caselli nelle sue ultime apparizioni pubbliche. Un po’, del resto, come hai fatto giustamente tu per anni con i vari Soloni della politica. Cosa avresti detto, trovandoti davanti ai giudici Metta, Squillante o ad altri magistrati (P3, P4…) che magari vogliono presentare il loro ultimo libro? Sì, ok, tu dirai: questi sono già stati processati e condannati… D’accordo con te sul fatto che la questione NoTav non DEVE diventare una questione di “lotta politica”. Comunque, dicevo, guardati questi link con opinioni di altri illustri giuristi, sull’operato di Caselli.
http://www.notav.eu/article5871.html
http://www.notav.eu/article5908.html
http://www.notav.eu/article5883.html
Commento di Adelmo — 20 Febbraio 2012 #
Piero, ci sono state delle madri di famiglia in cella… per “concorso morale”… mah … sto Caselli però…
Commento di marco sturaro — 22 Febbraio 2012 #
Come è abile questo procuratore a procacciare prove contro i violentissimi della TAV. I soldatini che mazzettano e legnano anche i finestrini del treno che trasporta i manifestanti? La polizia si comporta come quella cilena di Pinochet, e il bravo Caselli li persegue o è più impegnato a smazzare i suoi libri e raccontare fregnacce alla pubblica opinione?
Commento di Romano — 27 Febbraio 2012 #