Otto per mille

Febbraio 26, 2012 on 8:41 pm | In Politica |

L’esenzione dell’Ici andava tolta, e bene ha fatto il governo a decidere di presentare un appoosito emendamento, sia pur con qualche distinguo ed effetto esecutivo dal prossimo anno.

Ma non è il solo privilegio vaticano da cancellare.

E’ tempo, ad esempio, di riformare il meccanismo dell’otto per mille.

Uno dei punti chiave è il seguente: i soldi di chi non esprime una scelta non devono più essere ripartiti in senso proporzionale fra le varie organizzazioni religiose interessate, con netta prevalenza della chiesa cattolica.

Al contrario devono entrare nelle casse dell’Erario e potrebbero essere destinati a un fondo pubblico di solidarietà.

3 Commenti »

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  1. Sono TOTALMENTE d’accordo con te, Pietro.
    I privilegi della Chiesa devono cessare e per sempre. Il MedioEvo è finito.
    Mi permetto di segnalare un grande personaggio storico celato ai più dalla propaganda negativa ecclesiastica: FLAVIO CLAUDIO GIULIANO. Fu bollato come “apostata”, ma è solo un grave falso storico. Era un uomo di lettere, secondo tra gli imperatori solo a Marco Aurelio, abile generale, pur non avendo mai avuto un’educazione militare, anche lui, come il papa, Pontefice (Massimo).
    Bollato dalla Chiesa in maniera negativa, solo perché la avversò, ma senza mai usare violenza. Solo recuperando il valore di tali personaggi storici, non solo Giuliano, ma tanti altri, non funzionali all’apologetica cristiana e per ciò gettati nel dimenticatoio ed occultati, potremmo riacquisire il nostro inimitabile passato ed ispirarci ad esso per superare questo assurdo periodo in cui siamo oramai cementati.

    Commento di Paul Kersey — 27 Febbraio 2012 #

  2. Satana odia la Chiesa

    Commento di marco.vittone — 1 Marzo 2012 #

  3. La Chiesa ha rinunciato al potere temporale in cambio di privilegi da parte dello Stato Italiano. L’8xMille alla Chiesa Cattolica è un dovere di chiunque abbia memoria storica e pesa meno di 2 miliardi l’anno. Concordo però sul fatto che l’attuale assegnazione delle quote degli inesprimenti preferenza sia inequivocabilmente una presa in giro, si sarebbe dovuti essere più chiari negli intenti per onestà. Credo comunque che i problemi dell’Italia vadano ben oltre un banale vizio di forma come questo.
    Togliere o ridurre l’ottopermille alla CC sarebbe un atto prepotente nei confronti di uno stato che piccolo com’è stato reso non può certo basare la sua economia sull’industria o sull’agricoltura.
    Per precisione formale và detto che il beneficiarono dell’8xm non è il Vaticano bensì la CEI.

    Commento di Francesco — 8 Marzo 2012 #

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