1 marzo antirazzista

Febbraio 29, 2012 on 9:16 pm | In Politica |

Domani sarà un altro Primo Marzo Antirazzista, una giornata di mobilitazione per l’integrazione e i diritti dei migranti.

L’appuntamento a Milano è in piazza Duomo, dalle ore 17,30 in avanti.

QUI le ragioni della manifestazione.

Nel video sopra, il vibrante intervento della nostra amica Edda Pando, nel giugno 2011 a Bologna.

Lo riascolto ogni tanto e lo consiglio agli amici, per ritrovare il senso della politica come sdegno per l’ingiustizia e lotta per il cambiamento.

7 Commenti »

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  1. MA SE SI LAMENTANO TANTO, PERCHè NON TORNANO AL LORO DI PAESE, NON L’ HO MAI CAPITO.
    L IMMIGRAZIONE A PARER MIO è STATA UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DELLA CRISI DEL LAVORO SIA IN ITALIA CHE IN EUROPA

    Commento di FABIO — 2 Marzo 2012 #

  2. Primo perché i loro paesi diventano sempre più invivibili a causa delle nostre aziende come per esempio quelle petrolifere che devono portare la benzina a te e devastano i territori; secondo perché devono coltivare e raccogliere i prodotti che finiscono sulla tua tavola, visto che a te non va di farlo.

    Commento di Potito — 3 Marzo 2012 #

  3. MA BASTA CON STA STORIA CHE FANNO I CONTADINI.. è UNA CAZZATA E UNA SCUSA BELLA E BUONA.
    ORMAI OCCUPANO TUTTI I POSTI. DAI CONTADINI, ALL OPERAIO, ALL IMPIEGATO.
    I LORO TERRITORI SONO INVIVIBILI ? E ALLORA CHE NON SI LAMENTINO, SE VGLIONO CAMBIARE LE COSE COME DICE QUESTA QUA CHE LO FACCIANO A CASA LORO

    Commento di FABIO — 5 Marzo 2012 #

  4. La questione dei contadini era solo un esempio, non era certo per dire che gli stranieri debbano fare per forza solo i contadini; se uno straniero é più in gamba di me o di te non vedo perché un’azienda che cerchi un impiegato debba assumere me o te.
    Fatto sta che gli stranieri sono utilissima manodopera a basso costo (e naturalmente in nero) specialmente in agricoltura ma non solo. In questi anni di Lega Nord al governo tutti i santi giorni il “ce l’ho duro” di turno tuonava contro gli immigrati clandestini, quando il Ministro leghista degli Interni aveva il potere di ordinare retate, che so io, in Calabria o Sicilia di questi tempi o in provincia di Foggia nel mese di agosto per mandarli via tutti o quasi. Che ci vuoi fare, “la serva serve”.

    Commento di Potito — 5 Marzo 2012 #

  5. Io so che negli anni 60 e 70 si stava benissimo anche senza di loro ( io non ero presente, ma da quello che mi dicono….) . Si esistevano anche prima ma erano pochissimi. Poi, la questione del “lui è piu bravo di me o di te non centra niente, perchè se io vado a dare il curriculum ad un azienda e non c’è posto (poi guardando vedo che all’interno ci sono 3 o 4 stranieri ) mi altero.
    Questione lega nord…. la lega secondo me minimo li rispedirebbe a casa ma purtroppo l’opinione pubblica (gente che può pensarla come te ad esempio) ma soprattutto l’unione europea non lo permettono. (da notare che gli altri paesi europei si sono rifiutati di ospitarli, mica sono scemi, i soli fessi siamo noi)

    Commento di FABIO — 6 Marzo 2012 #

  6. Quindi se ho capito bene un’azienda che ha uno straniero alle proprie dipendenze dovrebbe licenziarlo all’istante non appena arrivi tu con il tuo curriculum? E che cazzo di curriculum è?
    Sai quanti stranieri ci sono negli altri paesi? Informati.

    Commento di Potito — 16 Marzo 2012 #

  7. MA CHE DISCORSO è..

    Commento di FABIO — 2 Aprile 2012 #

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