Tav: reprimere o trattare?

Marzo 3, 2012 on 4:26 am | In Politica |


La rubrica di vox populi “Uomo da marciapiede”, che con l’amico Franz Baraggino realizziamo per il Fatto Quotidiano, questa settimana registra le opinioni dei cittadini in merito alla protesta No Tav in Val Susa.

Che cosa dovrebbe fare il governo Monti? Andare avanti con i lavori, garantendo attraverso le forze dell’ordine la sicurezza del cantiere e, se necessario, reprimendo chi si mette d’intralcio, oppure valutare la possibilità di sospendere l’opera per avviare un “tavolo” di dialogo e trattativa con la popolazione locale e con i tecnici del Movimento No Tav?

Questa è la domanda che abbiamo rivolto ai passanti di Milano e ora dal sito ilfattoquotidiano.it viene proposta ai lettori attraverso una sorta di “sondaggio” on line nel quale si invita a votare le principali risposte ricevute in piazza.

Dal dialogo con i cittadini emergono varie posizioni. Si possono classificare nei seguenti gruppi.

- Per molti l’opera va portata avanti senza ulteriori indugi, perché è necessaria per agganciare l’Italia al treno dello sviluppo economico e dell’integrazione europea.

- Per altri il progetto non può essere rimesso in discussione, perchè ormai è stato approvato nelle legittime sedi istituzionali e la democrazia rappresentativa non può rimanere ostaggio di chi dissente.

- Di parere opposto coloro che ritengono che sia necessario bloccare i lavori, perché quel tunnel è inutile, antieconomico e devastante sul piano ambientale.

- Infine ci sono coloro che sostengono che - quale che sia il giudizio di merito sul progetto - al netto dissenso degli abitanti della valle la classe politica non può opporre il muro di gomma: un così diffuso disagio sociale - sottolineano - in democrazia comunque va tenuto in considerazione.

Post scriptum

A stretto giro abbiamo appreso che la volontà del governo è di andare avanti senza indugi. QUI le dichiarazioni di Mario Monti. Sarà dura.

4 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. non resta più nulla da trattare, sono anni che si tratta, ma i NO TAV intendono le trattative solo come mezzo per tirare per le lunghe ma non per arrivare ad un accordo, solo per non farla. Con questo modo di fare, ci sarà la TAV senza compensazioni economiche , perchè sulle compensazioni economiche bisognava battere. A questo punto propongo un referendum in tutti i comuni in cui dovrebbe passare (Torino compresa). Se vincessere i NO, i comuni con la maggioranza di NO si pagherebbero di tasca loro le penali alla Francia e all’Europa.

    Commento di Mario — 3 Marzo 2012 #

  2. Il Mario del post sopra fa di cognome “Monti”, per caso o necessità?

    Commento di ab — 3 Marzo 2012 #

  3. Il Mario del primo commento è Mario Rossi cioè l’italiano medio che da l’8×1000 alla chiesa o che compra 4 mele al supermercato e ne perde una.
    Italiano medio perchè non si informa, non legge, gli basta la tv e in tv dicono che la tav va bene. Non gli interessa se con o senza compensazioni gli toccherà sborsare un bel po’ di soldi, gli stessi soldi tolti all’istruzione, agli ospedali (oggetto poi di servizi giornalistici sensazionalistici) e via dicendo. Non gli interessa sapere che basterebbe ampliare una galleria, che il patrimonio (non una parola a caso) naturale e agricolo di quel luogo andrebbe perso e che, non da poco, molta gente perderebbe la casa e il proprio lavoro (dato che qualcuno vive con la terra). A lui importa solo essere collegati all’Europa (ora probabilmente non lo siamo) altrimenti saremo tagliati fuori e moriremo tutti.

    Commento di Andrea — 5 Marzo 2012 #

  4. sarà che mio padre la prima e unica volta che ho gettato un pezzo di carta per terra mi ha rifilato uno schiaffone; che a scuola dalle elementari ho avuto meastri che insegnavano il rispetto di ambiente e natura; che alle medie si spendevano ore a parlare di democrazia ed educazione civica; che un ingegnere di piacenza ha dimostrato che gli interregionali possono raggiungere i 160 km/h e quindi basta farli funzionare bene per raggiungere piacenza - milano in 20 minuti…e quindi tutto ciò ha inciso sulla mia personale sensibilità…rimango allibito da alcune risposte date dai miei connazionali. Condivido la risposta di quella signora che dice che se una popolazione sta vivendo un disagio, è necessario capirne il perchè. Ma soprattutto, e su questo sito viene regolarmente dimostrato, di quanto poco il popolo italiano sappia di democrazia, di quanto poco la sappia “applicare” e della pochezza delle nostre istituzioni. Ringrazio e saluto cordialmente tutti

    Commento di lorenzo — 5 Marzo 2012 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Non sono ammessi spam, offese e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic. I commenti sono soggetti ad approvazione.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^