Terrorismo o strategia della tensione?

Maggio 18, 2012 on 5:26 pm | In Politica |

Il vox populi sul rischio di ritorno al terrorismo lo trovate QUI.

La tensione sociale ha superato i limiti di guardia, ma non incombe un vero rischio di ritorno agli anni di piombo. Si può riassumere in questo modo l’opinione prevalente registrata dall’ “Uomo da marciapiede” a commento dell’attentato di Genova e della reazione del governo. “Per un ritorno alla stagione del terrorismo oggi mancano le condizioni politiche e culturali”, spiega un passante. E personalmente concordo.

Quel che a molti fa davvero paura è la crisi economica di sistema, che sta creando una disperazione sociale che rischia di sfuggire di mano.

Le prime mosse del governo dividono gli animi. La definizione della Valsusa come “madre di tutte le preoccupazioni” per l’ordine pubblico (ministro Cancellieri dixit) è sembrata per lo più improvvida, mentre l’annuncio di inviare l’esercito in strada a protezione degli “obiettivi sensibili”, ad alcuni appare una manovra propagandististica, ad altri – specialmente agli anziani – invece piace perché promette di accrescere la sicurezza. Difficile in ogni caso confidare che si possano debellare i gruppi eversivi senza un adeguato – e dunque non allarmistico – lavoro di intelligence.

Gianni De Gennaro, neo-sottosegretario con delega ai servizi di sicurezza, è l’uomo giusto alla bisogna? Tecnico d’eccezione, secondo alcuni. Moralmente incompatibile per le ombre del G8 di Genova, secondo altri.

Ma è lotta armata o strategia della tensione, sia pure su scala ridotta? Dopo decenni di trame oscure e depistaggi di Stato, il dubbio è assai diffuso. Il clamore sembra proprio montato ad arte e i nuovi gruppi potrebbero essere manovrati e infiltrati dall’alto per freddi calcoli di potere – dichiarano in molti, e su questo non sono in disaccordo – visto che gestire la paura, specie in una fase di acuta crisi della rappresentanza, serve per mantenere “ordine, consenso e potere”, come commenta un passante.

Non manca poi chi afferma che la rivolta è l’unico modo per tentare di rovesciare un sistema radicalmente ingiusto, non più riformabile con strumenti democratici.

1 Commento »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. una reazione violenta alla crisi in Italia non c’è , la paura di un ritorno al terrorismo viene fomentata dal governo e dai giornalisti del cavolo che ci sono in italia ,per depistare l’opinione pubblica dai reali pericoli e dalle ingiustizie relative ai provvedimenti economici anti crisi.

    Ma avete visto l’altra sera il servizio del tg1 su due scarabocchi di una stella a 5 punte fatta pure a matita su un muro !!! roba da mettersi a piangere.

    In Italia anzi, a differenza di Francia e Grecia dove avanzano formazioni politiche neo fasciste sembra prevalere un avanzamento della democrazia partecipativa
    saluti

    Commento di ANDREA BERTI — 19 Maggio 2012 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Non sono ammessi spam, offese e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic. I commenti sono soggetti ad approvazione.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme customized by NewInstance.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^