La lezione di Brindisi

Luglio 1, 2012 on 11:59 am | In Varie |

Non abbandonarsi mai a commenti a botta calda quando non si dispone di elementi certi per esprimere un giudizio, specie se si ricopre un ruolo istituzionale o si è titolari di una reputazione professionale da difendere.

Questo dovrebbe insegnare la tragica vicenda dell’attentato di Brindisi.

Mi riferisco a tutti coloro che, anche da cattedre autorevoli, non hanno resistito alla tentazione di formulare ipotesi e illustrare scenari sull’onda delle emozioni, a poche ore dal fatto.

4 Commenti »

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  1. Tacere in tempo, già.
    (Conviene ribadire che il verbo “tacere” non va reso monco e confuso bastardamente coll’omertà del “non prendere posizione”, che è proprio del vile.)
    Tacere in tempo è proprio solo di chi è finalmente padrone di sé.

    Commento di ab — 4 Luglio 2012 #

  2. Attentato terroristico mafioso a Brindisi:
    bruciano le prove, scompaiono i complici.
    http://www.ilcittadinox.com/blog/attentato-mafioso-a-brindisi-bruciano-le-prove-scompaiono-i-complici.html
    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

    Commento di Gustavo Gesualdo — 9 Luglio 2012 #

  3. http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/puglia/2012/07/09/Incendio-laboratorio-polizia-distrutto-reperto-Brindisi_7161625.html

    Commento di er papa — 9 Luglio 2012 #

  4. A proposito di Brindisi, con l’incendio dell’unica prova che incastra Vantaggiato (resti delle bombole esplose e causa di morte) come sembra essere, svanisce la possibilità di procedere a fondo nell’indagine di questo attentato vile contro la gioventù italiana che va a scuola; contro delle studentesse, in particolare.
    Questo è bene non tacerlo. Perché ci sono collegamenti, legami fra cose apparentemente lontane; sempre. Orrore.

    Commento di mir — 10 Luglio 2012 #

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