Riciclaggio politico

Gennaio 22, 2013 on 3:08 pm | In Politica |

Ho guardato le liste, studiato un po’ l’operazione e devo dire che “Rivoluzione civile” non mi convince. La stima per il magistrato Ingroia è fuori discussione, come pure il fatto che molti punti del suo manifesto sono condivisibili.

Quel che mi lascia perplesso sono i seguenti elementi.

1 Il leaderismo. Si punta tutto sul nome di Ingroia, messo a caratteri cubitali nel simbolo, candidato in tutte le circoscrizioni, specchietto per le allodole, come Berlusconi.

2 L’ambiguità magistratura-politica. Quando sei così esposto per le indagini che hai condotto, da ultima quella su Stato e Mafia, dovresti riflettere un po’ di più prima di andartene in Guatemala e poi entrare in politica, dopo settimane di traccheggiamenti e senza prima prendere la decisione, non obbligatoria ma in questo caso opportuna, di dimetterti dalla magistratura. Altrimenti contribuisci ad alimentare la critica, non sempre in malafede, di politicizzazione della giustizia. E rendi ancora più difficile la vita ai colleghi magistrati che lasci in prima linea a Palermo.

3 Il maquillage. Dietro il nome di Ingroia e la facciata riverniciata di arancione, ci sono tre o quattro piccoli partiti destinati all’estinzione parlamentare: Idv, Pdci, Rifondazione Comunista, Verdi. Se l’operazione 4 per cento va in porto, questi piccoli partiti già di fatto estinti piazzeranno alla Camera i loro dirigenti, candidati tutti in pole position. Più che di rivoluzione civile si tratta di riciclaggio politico.

4 L’unione artificiale fra diversi. Quanto ci metteranno questi signori a dividersi? Il tempo di poche sedute parlamentari, prevedo. Troppo diversi, troppi galletti di inconciliabile estrazione in un medesimo pollaio. Comunisti di varia scuola con ex fascisti, garantisti terzomondisti con manettari e sbirri. Suvvia.

5 Il rapporto con il Pd. Se decidi di entrare in campo, come dici, contro il Montismo e per una piattaforma di laicità e riforma radicale, non puoi continuare a proporti al Pd, che ha la sua storia, ben nota, i provvedimenti di Monti li ha tutti votati in parlamento e non ha mai fatto mistero di volersi alleare con il centro dopo le elezioni. Ancora sperano di essere alternativi a Monti nelle grazie di Bersani e soci? Si può proporre la rivoluzione civile insieme a coloro che hanno contribuito a portarci così in basso?

6 Il criterio di selezione dei candidati. Chi ha deciso la posizione in lista dei candidati? Il ruolo delle assemblee locali, a quanto risulta, non è stato tenuto in alcun conto, per esempio a Milano. La mobilitazione dal basso, sbandierata a parole, non c’è stata. Si sono battute altre strade: oltre alla lottizzazione partitica, il marketing. Vedi la candidatura in posizione sicura del giornalista Ruotolo o del pentito del grillismo Favia, fatta apposta per portar via voti al M5S.

7 C’è poi un’altra cosa che preliminarmente giudico negativa. L’ispiratore dell’operazione è stato Luigi De Magistris, che pure non è in lista ma ha anch’egli piazzato qualche suo uomo in pole per la Camera. Anziché programmare rivoluzioni nazionali, sarebbe meglio che si dedicasse ai seri problemi della città di cui è sindaco. Come metodo, vale per tutti. Chi è stato eletto a una carica, prima di dedicarsi ad altro, dovrebbe onorare il proprio mandato.

29 Commenti »

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  1. La prima cosa che ho pensato da elettore dell´Idv deluso (nelle ultime elezioni politiche e europee) quando ho saputo di una lista Ingroia: “per fortuna, non dovro´ ne votare Pd (mi ha disgustato per i suoi decenni di nulla),ne l´Idv, avrei votato Idv tappandomi il naso e girandomi dall´altra parte ma per fortuna la dirigenza che si e´ dimostrata incompetente ha fatto un passo in dietro, aspettiamo di vedere le liste dei candidati”;
    la prima cosa che ho pensato quando ho saputo che la lista dietro era sponsorizzata dai partiti Idv, Rifondazione, Verdi e PDCI? e´ stata: “speriamo che non finisca come al solito in una ammucchiata per garantire ai politici trombati che temono di perdere il seggio in parlamento la rielezione nascosta dietro la faccia pulita di Ingroia, se cio´ fosse, sarebbe inrimediabilmente bruciato anche per il futuro il magistrato e politico Ingroia.”
    Poi ho pensato: “ma questi partiti (verdi pdci e rifondazione) non erano stati puniti dagli elettori proprio per la loro inaffidabilita´ e propaganda di ideologie obsolete e fuori tempo dopo la magra figura delle politiche nel governo Prodi che cadde prima dell´ultimo governo B.?”
    E poi ancora: “io non posso contribuire a mandare nuovamente questi personaggi che nel simbolo hanno ancora falce e martello in parlamento.”
    Ho scritto anche a Rivoluzione Civile in merito e non ho avuto risposta alcuna da parte loro.
    La prima cosa che ho pensato quando ho saputo della candidatura della Cucchi: “e´ davvero, potendo aspirare questo partito ad una 30ntina massimo di parlamentari e senatori nelle piu´ rosee aspettative, una candidatura utile per rappresentare la soluzione ai principali problemi del paese? Chi rappresenta realmente e a quale bacino di voti aspira?”
    La prima cosa pensata sulla candidatura dell´ex M5s: “un altra candidatura inutile al paese e utile solo per attirare voti. Come quella della cucchi attira voti di sinistra in questo caso i voti dei grillini”.
    Quando ho saputo di Ruotolo: “un altro personaggio illustre e degno di rispetto come Ingroia di cui condivido le idde che questi partiti bruceranno politicamente per un calcolo elettorale e economico.”

    Concludendo, mi chiedo perche´ l´Idv non ha fatto davvero un passo in dietro, poteva dare comunque sostegno da fuori e aiutare la lista a svilupparsi e per dire come direbbe DiPietro che´ ci azzecca lui con Rifondazione comunista e pdci e verdi in una lista unitaria????
    Chi mi spiega il paradosso lo ringrazio.
    Mi spiace ma Ruotolo e Ingroia non sono sufficenti a giustificare tutto il resto: politici riciclati, vecchi arnesi della politica, slogan da guerra fredda o da brigate rosse e candidati a scopo di immagine e furto di voti a spese di Sel e M5s. A scapito dei contenuti.

    In ultimo il caso Politico dei candidati della lista al funerale del brigatista. Sottolineo politico perche´ un candidato non si presenta a titolo personale ma lancia anche inevitabilmente un messaggio politico con le sue azioni, che sia voluto o meno non importa. Cio´ a mio parere denota la diversita´ e le spaccature interne incolmabili ancor prima dell´occupazione dei seggi in parlamento (figuriamoci poi) e che io non possso avvallare come elettore in mia coscenza.

    Una cosa pero´ la dico con fermezza. Se il Pd come prima cosa entro un mese dalle elezioni non cambiera´ la legge elettorale in meglio, io scendero´ a Roma insieme a coloro che condividono il mio pensiero e pretenderemo, spero in milioni di elettori, di poter esprimere la preferenza sui candidati!.
    Ma per farlo ci deve essere partecipazione senno´ si e´ sempre i soliti 4 gatti. Questa sara´ la vera rivoluzione civile pretendere una legge elettorale democratica comunque vada nelle urne.

    Commento di Gianpaolo — 23 Gennaio 2013 #

  2. Piero!
    Non Fà una piega!!!

    Commento di andrea berti — 23 Gennaio 2013 #

  3. ti ringrazio, ma non mi trovo d’accordo con nessuna critica mossa dall’articolo. Personalmente, come base del Pdci sono parte attiva del comitato che non mi tiene all’oscuro di nulla, e voto Rivoluzione Civile non perché ci sia Ingroia, ma perché stimo uno di quei partitini che l’estensore dell’articolo teme non riescano ad estinguersi. Meno male che una persona stimabile e esemplare come Ingroia ci ha messi insieme, e meno male ha saputo coinvolgere una persona come Favia, che a me lascia indifferente, ma che ingiustamente è stato epurato da un padrone becero e arrogante. Che dire? Abbiamo cercato fino in fondo un’alleanza col PD per evitare la solita critica che ci viene rivolta, e cioè l’essere quelli del “no”. Abbiamo tentato, perché la politica è anche compresso quando vuoi qualcosa, ma non ci hanno voluti, salvo poi cercarci per evitare di sprofondare al Senato.

    Commento di Valentina — 23 Gennaio 2013 #

  4. X Valentina

    Beppe Grillo non è ne becero ne arrogante è semplicemente il megafono e portavoce del movimento 5 stelle dove ti garantisco uno conta uno.
    Favia si è messo fuori dal movimento perchè non ha rispettato le regole che tengono unita questa formazione politica ,( due mandati e poi torni al tuo lavoro di prima senza personalismi e lesderismi).
    Alleanze con il PD meno L ??? ma per piacere !!

    Commento di andrea berti — 23 Gennaio 2013 #

  5. Nessun personalismo , nessun protagonismo , trattasi di un movimento con un programma di pochi punti qualificanti condiviso da gente seria , autonoma e che non ha esitato a fare “passi indietro” e che vuole finalmente dimostrare che esiste una proposta politica alternativa vera ,credibile e concreta al neo-liberismo omologante di Bersani,Monti e & e che vuole avere rappresentanza politica e purtroppo deve adeguarsi alle regole infami del “porcellum”tanto care al PD. Chi tenta di creare confusione e discredito proprio su questo movimento credo lavori a favore del più becero qualunquismo: movimenti , partiti ( quelli messidal Parlamento fuori da Veltroni ) le persone , le motivazioni ,la concezione della politica , non sono tutti ugali e uguali per tutti .! Non si può diffidare di tutto e di tutti per lasciare tutto com’è , cerchiamo almeno di distinguere fra vero e falso!

    Commento di Renato — 23 Gennaio 2013 #

  6. Strano che fra tutte le liste si abbia qualcosa da dire proprio su quella di Ingroia! Già questo crea sospetti .
    Nessun personalismo , nessun protagonismo , trattasi di un movimento con un programma di pochi punti qualificanti condiviso da gente seria , autonoma che non ha esitato a fare “passi indietro” perchè il movimento nascesse, che vuole finalmente dimostrare che esiste una proposta politica alternativa vera ,credibile e concreta al neo-liberismo omologante di Bersani,Monti e & e che vuole avere rappresentanza politica nonostante ci si debba adeguare alle regole infami del “porcellum”tanto care al PD. Chi tenta di creare confusione e discredito proprio su questo movimento credo lavori a favore del più becero qualunquismo: movimenti , partiti ( quelli messi fuori dal Parlamento da Veltroni ) le persone , le motivazioni ,la concezione della politica , non sono tutti ugali e uguali per tutti .! Non si può diffidare di tutto e di tutti per lasciare tutto com’è , cerchiamo almeno di distinguere fra vero e falso!

    Commento di Renato — 23 Gennaio 2013 #

  7. Comunque, personalmente io non spero si estinguano, sono molto piu´ democratico di altri italiani che si nascondono dietro simboli o convinzioni “religiose” di partito e poi fanno proiezioni sugli altri. Personalmente se dico che verdi, rifondazione, pdci e Idv hanno perso la fiducia degli elettori (compresa la mia e questi partiti un tempo avevano % di voti niente male!) non e´ fare il tifo perché´ resti solo il Pd e Pdl (che a me non piacciono) ma e´ essere obbiettivi, i partiti della lista Ingroia si sono suicidati con la mala politica. E il Pd se avra´ il 30% sara´ solo grazie al “ritiro” della concorrenza. Se dico che non posso in coscenza mia dare il mio voto a questa lista significa che per un attimo ci ho pensato su e non sono li che gufo perche´ resti fuori, ma esprimo solo un giudizio per me oggettivo di sana critica. E´ la democrazia! Io sono sempre stato contrario al bipolarismo. Mai ho votato per il bipolarismo e il voto utile e questa sara´ la mia terza elezione politica, sono anche convinto poi che l´astensionismo sia un male di questo paese, non votando gliela si da vinta alla cattiva politica.
    Io non ho mai votato nemmeno per la lotta di classe, la falcie e il martello o cacchiate simili, ci sono tematiche ben piu´ attuali e serie. Ad esempio? La lotta all´evasione e alla corruzione che si sta mangiando il paese! La lotta alla criminalita´ organizzata! Tagliare gli sprechi nel pubblico eliminando province e enti inutili… Ce ne sono tanti. La vera tutela dei diritti dei lavoratori! La tutela della scuola e della sanita´ pubbliche.
    Potrei andare avanti e scrivere pagine di cose non fatte anche da questi partiti di sinistra e ex destra che si sono uniti nel simbolo di rivoluzione civile rifacendosi la verginita.
    Da elettore mi sono sentito preso per il sedere da Ulivo prima e Idv e PD poi, per non parlare dei rispettivi alleati (rc pdci sel radicali…) nelle coalizioni e questa volta, per la prima volta, mi trovero´ non a votare perche´ convinto di un programma o condividendo i candidati, ma per il meno peggio. Questo e l´attuale legge elettorale sono la morte della democrazia. Questa volta speravo che realmente i partiti facessero un passo in dietro e sponsorizzassero da fuori mettendo facce ben (a mio parere) piu´ significative di Cucchi e Favia. Pia illusione. Io la ritengo l´ennesima occasione mancata. Favia non e´ una faccia nuova e´ un trombato; che mi rappresenta? L´epurazzione? Be ma allora predevate dentro anche Fini poverino e´ stato cacciato dal Pdl, poi un 1% di voti non si schifa mai. Bene ingroia e ruotolo ma ce ne volevano altre! A casa DiPietro e gli altri capi partito e loro corte al seguito…
    Poi sinceramente mi vanto di essere sempre stato ontro agli “ismi” in tutte le loro forme….credo che questo paese meriti e necessiti realmente di una politica finalmente seria e presentabile esente da ideologie e populismi che per alcuuni vengono prima dei contenuti. I 10 punti divulgati dalla lista scritti in 10 righe non sono poi questa grande rivoluzione se poi sono inapplicabili nella pratica per un miscuglio di diversita´ di pensiero ben accette se tra partiti diversi, ma il principio dell´anarchia quando tutti sono sotto lo stesso simbolo e casacca e se non si capisce bene come quei 10 punti li si intende applicare.
    Poi la mia posizione per rifondazione verdi e pdci e´ sempre stata coerente, cosa che mi spiace non ha fatto Idv che fino a qualche tempo fa tuonava contro la sinistra e si professava di destra e adesso si allea con le sinistre alla sinistra di Sel per paura di rimanere fuori dal parlamento. Mi spiace non e´ serieta´. Quanti scilipoti ci vogliono ancora per cancellare quel po´ che resta della dignita degli elettori???
    Io pretendo una politica piu´ seria del Pd senno´ tanto vale votare Bersani che almeno cé´ uno a cui bussare alla porta per pretendere che rispetti gli impegni.
    La cosa che mi rammarica di piu´ e´ la consapevolezza che ingroia si fara´ bruciare da questi avvoltoi delle poltrone e dei rimborsi elettorali, evidentemente lo sopravvalutavo.
    Nuova legge elettorale subito!

    Commento di Gianpaolo — 23 Gennaio 2013 #

  8. Non sono d’accordo, caro Piero. Certo la lista Ingroia è nata tra mille contraddizioni e ha cercato di unire piu’ gruppi, movimenti e collettivi politici nel poco tempo disponibile che sarebbe stato opportuno avere per una così importante operazione politica. E’ comunque un punto di partenza e non è detto che ci si divida alla prima occasione se sapremo andare oltre, come coordinamento di base, alla propaganda per le elezioni proponendo iniziative politiche anche dopo la tornata elettorale. Se sapremo intervenire nelle micro e macro conflittualità faremo si che i movimenti abbiano nelle istituzioni il loro megafono e tramite gli eletti potremo fornire informazioni affinchè l’azione dei vari movimenti sia piu’ incisiva. Non vedo, d’altronde, altre alternative alla lista Ingroia: il PD ormai ha deciso di proseguire le politiche neoliberiste alleandosi con Monti e Grillo ha dimostrato la pochezza del suo movimento sia in termini di democrazia interna eliminando chi osa contraddirlo, sia aprendo disinvoltamente ai neo fascisti di casa Pound. Riguardo a De Magistris ha rifiutato di candidarsi per riguardo a quegli elettori che lo hanno eletto a Sindaco proprio perchè lui affronti e cerchi di dare soluzioni ai problemi di Napoli. Quanti avrebbero rifiutato di fronte ad uno scranno sicuro con tanto di lauto stipendio? Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

    Commento di Alessandro Latella — 24 Gennaio 2013 #

  9. Caro Piero,
    ho sempre provato simpatia e stima verso i tuoi confronti e di chi si è impegnato in prima linea da cittadino qualunque a mettere in luce i malaffari della politica, soprattutto a volto scoperto correndo quindi il rischio di ritorsioni da parte di chi, tra politici nostrani e amministratori, si sentiva giustamente aggredito dalle domande che solitamente i giornalisti di questo paese “dimenticano” inavvertitamente di porre. Ma la tua analisi del movimento di Ingroia mi sembra decisamente superficiale e dettata da un ruolo che hai assunto, un ruolo politico legittimo tra l’altro, vale a dire quello di porta voce di Grillo. Se quindi la tua analisi ricade, e penso sia questo il caso, all’interno della dialettica politica soprattutto sotto la campagna elettorale, allora possiamo liquidare la tua analisi come viziata alla radice dall’appartenenza a un preciso partito, e conseguente poco obiettiva e parziale. Ripeto, analisi legittima a tutti gli effetti. Se invece hai analizzato il movimento di Ingroia essendo super partes, da cittadino che non ha o non vuole avere riferimenti politici determinati per meglio analizzare la situazione attuale, allora non ci siamo proprio.
    Si potrebbero mettere sotto la lente di ingrandimento tutti i punti che hai evidenziato e contrapporli al partito che sostieni, o almeno così mi è sembrato dalle tue ultime apparizioni pubbliche, cioè quello di Grillo, dimodoché quasi tutte le critiche a Ingroia e al suo movimento potrebbero essere rivolte a quello del comico genovese.
    Il leaderismo soprattutto. Beh, se il partito di Ingroia è accusato di leaderismo, quello di grillo allora di cosa si potrebbe accusare? Nel movimento 5 stelle parla sempre una e una sola persona, la stessa da anni, che ha costruito il consenso personale attorno a un sito da cui si permette di sputtanare tutto e tutti senza aver bisogno di chiedere un contradditorio. Bell’esempio di democrazia! Di iniziative dei singoli se ne sono viste poche, e immagino che tutti i candidati siano spaventati perché effettivamente non hanno libertà di movimento e di pensiero, e rischiano costantemente di scontentare il leader genovese, pena l’esclusione dal movimento. Proprio tu Piero, che andavi in piazza alla ricerca di un contradditorio, sostieni ora un tizio che spara a zero da tutte le parti ma si rifiuta di avere un incontro/scontro dialettico con un qualsiasi leader di partito! A Grillo non piace il contradditorio? Facile sparare a zero protetto da un sito e davanti alle piazze, già più difficile fare come hai fatto tu, andare a dirle in faccia ai diretti interessati, cosa che Grillo si guarda bene dal fare.
    La magistratura politicizzata è stata una reazione al tentativo da parte dei poteri legislativi e governativi di invadere quello giudiziario. Ingroia e la magistratura in generale sono stati per decenni ormai attaccati ripetutamente dal parlamento e dal governo, la volontà dei magistrati di scendere in politica è stata dettata da una reazione alle continue e ripetute intrusioni politiche all’interno di un dominio che dovrebbe essere assolutamente autonomo nell’esercizio delle proprio funzioni. La reazione è esagerata? Può essere, anch’io sono convinto che i magistrati in attività non dovrebbero fare politica, tuttavia sono convinto che siano stati tirati per le maniche, e non solo, e non mi sento di condannare chi tra loro decide di imbarcarsi in un’avventura che, comunque vada, comprometterà definitivamente la loro carriera giudiziaria.
    Sul maquillage ti do in parte ragione, ma devi tener conto del fatto che il partito di Ingroia è nato in un mese e difficilmente senza essere sostenuto da forze politiche già più o meno affermate sarebbe riuscito a guadagnarsi un posto al sole. Questo è stato l’inizio del movimento, l’evoluzione, spero, sarà diversa.
    Sull’unione artificiale, beh, da che pulpito! Grillo ha aperto le sue porte a tutti nella convinzione che le ideologie debbano restarsene fuori, ma quando verranno toccati temi delicati come quelli civili, lavoro, sicurezza, ecc. forse che le convinzioni personali cacciate dalla porta non rientreranno dalla finestra? In un certo senso, è meglio sapere dall’inizio con chi vengono strette le alleanze, piuttosto che trovarsi in seguito accanto come compagni di partito persone le cui convinzioni e aneliti sono diametralmente opposti ai propri e a quelli che si pensavano essere del partito.
    Sull’alleanza con il PD ti do ragione in linea di principio, allearsi con un partito che ammicca continuamente con il centro di Monti, ma anche di Fini e Casini, non è stata una giusta causa. Ma come si è visto, per fortuna, tutto e naufragato e Ingroia ha visto bene di non accogliere l’invito di Bersani a non presentarsi in alcune regioni, invito che probabilmente avrebbe sdoganato una successiva alleanza in grande stile con il PD appunto. Per fortuna ciò non se è verificato.
    Per quanto concerne il punto 6, in parte ti ho già risposto. Il movimento di Ingroia è nuovo, non ha avuto né il tempo né le risorse per fare ciò che ha fatto Grillo e il PD. Mi auguro però che questo avverrà presto, e lo ritengo pure probabile, visto il programma politico e l’impegno civile dei fondatori.
    Su De Magistris non so che dire. Mi basta sapere che non si candiderà per un ruolo politico e che continuerà a fare il sindaco di Napoli. In linea di massima concordo, se si ha un incarico non bisogna accumularne altri, nessuno escluso. Detto questo, De Magistris, pure essendo stato uno dei fondatori del movimento, non farà politica su scala nazionale. Almeno per ora.
    Tuttavia, auguro fortuna a te e a Grillo, non siete voi e il movimento le persone da stigmatizzare per comportamenti politici scorretti e subdoli. La curiosità nei vostri confronti è molta, lo ammetto, non vedo l’ora di vedervi all’opera accanto agli altri senatori e deputati di partiti che Grillo pensa essere defunti.
    In bocca al lupo
    Giorgio

    Commento di Giorgio — 24 Gennaio 2013 #

  10. Mi spiace ma ho delle obiezioni:
    1- Non vale?
    2- E chi, degli altri partiti a parte M5S, non presenta ambiguita’? Meglio il tipo di ambiguita’ di Rivoluzione Civile che quello di tutte le ambiguita’ alternative nel panorama politico.
    3- Questo e’ vero. Ma io ad esempio avrei votato IDV se non me l’avessero distrutta. Ora posso votare RC.
    4- Vale per tutte le coalizioni. Vogliamo parlare del PD con SEL? O del PDL con la Lega? O di Monti con e contro tutti?
    5- Ti do pienamente ragione. Ultimamente Ingroia ha chiuso la porta al PD: non avrebbe mai dovuto aprirla.
    6- Mi pare che sia lo standard. RC e’ ricorsa comunque meno degli altri a queste operazioni di “marketing”.
    7- Ti do ragione. Ma (e spero che la storia non mi dia torto) siamo in emergenza democratica ed abbiamo bisogno del partito degli ex-magistrati.

    Sai cosa? Bisogna ammettere che servirebbe veramente una rivoluzione civile e anche che gli italiani non sono in grado di attuarla. Eppure sarebbe semplice: la vera rivoluzione e’ votare in massa per RC e per M5S, lasciando le briciole al PD, al PDL e a Monti. Ma si sa che siamo un popolo maleducato.

    Commento di Eric — 26 Gennaio 2013 #

  11. Trovo le critiche vagamente pretestuose:

    (1) se per te quello di Ingroia è “leaderismo”, mi domando quale possa essere la tua posizione nei confronti di un movimento ultrapopulista e a mio avviso parafascista (poiché ideologicamente ambiguo) come quello di Grillo, il quale: (a) si comporta inequivocabilmente da “monarca assoluto” con i suoi ridicoli diktat, le epurazioni, “chi non ci sta fuori dalle palle, siamo in guerra” e simili scempiaggini; (b) scherza col fuoco: in Italia l’antifascismo non è un “optional” come dice lui quando sostiene di essere “al di là del fascismo e dell’antifascismo”, o con certe sue uscite infelici (purtroppo sempre più frequenti) come quella sul fantomatico “ragazzo di casa pound” (?!!!) o quell’altra assurdità sull’abolizione dei sindacati. Mi spiace, ma chi se ne esce con enormità del genere, in Italia, non è democraticamente affidabile. La politica italiana non può e non deve prescindere dall’antifascismo. Così come il ripudio del nazismo in Germania. Proviamo ad immaginare un Grillo tedesco che in quel paese se ne uscisse con stupidaggini tipo “il mio movimento è al di là del nazismo e dell’antinazismo, tutto fa brodo se le idee sono buone”. Un’idiozia. Meglio un Ingroia “ideologizzato”, ma CHIARO sulle questioni FONDANTI della Costituzione Antifascista, quindi, piuttosto che un Grillo frastornato e quantomeno “frastornante”.

    (2) A proposito di colori e operazioni di “maquillage”: il movimento “arancione” di Ingroia ha solide basi antifasciste e costituzionali, diversamente del parafascismo populista del M5S, che è nato con un “Vaffanculo day” (scimmiottando la “V for Vendetta” del noto fumetto) e strumentalizzando le istanze del cosiddetto “popolo viola” con finalità populiste.

    (3) Per quanto riguarda le “candidature dal basso”, se Grillo da una parte va sbraitando cose tipo “voglio una casalinga con quattro figli come ministro dell’economia” senza però fare nomi e cognomi, mi pare che in Rivoluzione Civile, oltre ai politici da te citati, vi siano persone la cui storia e dignità di lotta parte “dal basso” (Ilaria Cucchi, Antonello Pirotto ecc.).

    (4) Chiedo anticipatamente scusa se ribadisco l’ovvio, ma non colgo le tue perplessità circa i rapporti ambigui di RC con il PD, o meglio: mi sfugge come puoi (fingere di) ignorare che in un sistema parlamentare le alleanze sono ineluttabili. Al di là si va (a) nell’anarchismo (che stimo); (b) nella dittatura (che schifo). Poiché Grillo punta al parlamento ma ostenta un purismo “anarcoide” il sillogismo è per me di facile interpretazione: cosa crede di fare in parlamento con un misero 12%? Un colpo di stato?! Sia detto (per rispetto agli anarchici) che il “purismo” di Grillo non ricorda né Pinelli né Malatesta, ma semmai il Bossi populista e demagogo della prima ora (”mai coi nipotini del duce”, “Berlusconi mafioso”, “imbracciamo i fucili”… Si è poi visto come è andata a finire, no?)…

    P.S. Cito il M5S non a caso, in quanto a mio avviso è l’antagonista “naturale” di Rivoluzione Civile: entrambi viaggiano infatti verso un obiettivo comune: la “rivolta”. Con una differenza a mio parere vitale: Ingroia è chiaro su (1) rispetto della Costituzione; (2) ripudio del fascismo; (3) rifiuto di derive populiste e “giustizialiste”. Grillo invece, NO, e ai comizi stimola la “pancia” più che la testa.

    Detto ciò, credo sarebbe interessante conoscere un tuo parere su Grillo e M5S.

    Saluti!

    Commento di Sergej Giuliani — 26 Gennaio 2013 #

  12. Non ho capito quale sarebbe la critica alla presenza la 3° posto alla camera (e non al primo come scrivi) nelle liste.
    Forse fai una critica a chi come rifondazione comunista è stata espulsa dal parlamento grazie ad una legge truffa?
    Prima di scrivere che gli elettori ci hanno puniti nel 2008 andate a leggere i dati. L’allora Sinistra arcobaleno ha ottenuto più di un milione di voti e zero eletti mentre partitini senza storia con molti meno voti (vedi MPA) ha ottenuto tanti eletti.
    Prima di parlare male di partiti come rifondazione comunista, considerate il fatto che è l’unico partito che da sempre si batte contro le speculazioni finanziare, le guerre, le cause delle crisi economiche, sociali e culturali. Ricordate Genova 2001?
    Prima di parlare con disprezzo di un popolo come quello di Rifondazione Comunista ricordate che è l’unico partito che ha chiesto ed ottenuto di essere parte civile nel processo stato-mafia proprio per le battaglie che il PRC ha fatto e fa nei territori contro le criminalità, per non parlare delle battaglie sulle cosiddette grandi opere e per non parlare dei soccorsi materiali ogni volta che c’è una tragedia in Italia, vedi terremoti e alluvioni…
    Prima di criticare a vuoto, studiate, umilmente, e portare il devuto rispetto.

    Commento di Pasquale — 26 Gennaio 2013 #

  13. Ottima analisi, concordo su tutto, a parte il punto 5, in cui mi sembra l’ambiguità di Ingroia nei confronti del PD almeno al momento sia più orientata verso la rottura che verso l’inciucio… ma tutto è ancora possibile.

    Commento di Matteo Pascal — 26 Gennaio 2013 #

  14. Continuo ad avere una certa fiducia in Di Pietro al parlamento , che non lo dimentico ha fatto una bella opposizione. Forse non basta se l’organizzazione del suo partito ha creato tutti quei mostri : Scillipoti, De gregorio, Maruccio ,……. forse sono veramente troppi. E’ vero il M5S appare più fresco e coerente nei suoi candidati, sembra di ridare voce alle persone normali, sentire Pizzarotti o l’ex Flavia mi fa capire una cosa sola Grillo sa scegliere le persone giuste, e solleva le persone comuni da un complesso di inferiorità a cui la vecchia politica ci ha condannati: favori in cambio dei diritti

    Commento di gianpaolo — 26 Gennaio 2013 #

  15. Continuo ad avere una certa fiducia in Di Pietro al parlamento , che non lo dimentico ha fatto una bella opposizione. Forse non basta se l’organizzazione del suo partito ha creato tutti quei mostri : Scillipoti, De gregorio, Maruccio ,……. forse sono veramente troppi. E’ vero il M5S appare più fresco e coerente nei suoi candidati, sembra di ridare voce alle persone normali, sentire Pizzarotti o l’ex Flavia mi fa capire una cosa sola Grillo sa scegliere le persone giuste, e solleva le persone comuni da un complesso di inferiorità a cui la vecchia politica ci ha condannati: favori in cambio dei diritti

    Commento di gianpaolo — 26 Gennaio 2013 #

  16. rispetto per ingroia ma le liste non mi convincono per niente

    Commento di gianfranco — 27 Gennaio 2013 #

  17. rispetto per ingroia ma le liste non mi convincono per niente

    Commento di gianfranco — 27 Gennaio 2013 #

  18. sono totalmente d’accordo con quello che ha scritto. la stima per il dottor Ingroia è uguale ad infinito, però anche secondo me ha “trachegiato” un pò troppo…..

    Commento di michele — 30 Gennaio 2013 #

  19. http://www.huffingtonpost.it/2013/01/30/elezioni-2013-il-dipietrista-di-nardo-sostenitore-del-condono-capolista-per-ingroia-al-senato-in-tre-regioni_n_2580512.html?utm_hp_ref=italy
    Non mi pare una buona partenza se vengono così velocemente a galla le contraddizioni di un’organizzazione che lamenta anch’essa -com’era prevedibile- i brutti strascichi di piazzamenti forzati, gli intrecci soliti con una vecchia mentalità calcolatrice tutt’uno coi partiti attuali.
    Forti accuse in tal senso erano già state sollevate, sappiamo bene, anche da Salvatore Borsellino (Popolo delle Agende rosse) provocando un incidente con l’amico Ingroia che per fortuna sembra non aver determinato rotture definitive.
    Evidentemente, i fondatori di ALBA e cofondatori di “Cambiare si può” non avevano visto male allorché sin dall’inizio (3 gennaio 2013) avevano avanzato serie critiche di gestione generale del progetto coagulatosi dietro il magistrato dissociandosene irreversibilmente, senza per questo rinunciare a votarlo alle prossime elezioni.
    Non secondariamente, merita sottolineare che a queste critiche la base del movimento ha reagito volgarmente con una serie di offese volte a proteggere il nuovo protettore Sant’Antonio contro quei criticoni, giudicati interessati solo a “spaccare il capello in quattro”. http://ilmegafonoquotidiano.it/news/ginsborg-ingroia-e-il-fuoco-della-sinistra).

    Commento di ab — 30 Gennaio 2013 #

  20. analisi perfetta,
    ma che fare?

    io personalmente credo che voterò 5stelle al senato
    e rivcivile alla camera, ma certo turandomi il naso in entrambe le scelte, certo la situazione è disperante

    Commento di @oniricf — 3 Febbraio 2013 #

  21. analisi perfetta,
    ma che fare?

    io personalmente credo che voterò 5stelle al senato
    e rivcivile alla camera, ma certo turandomi il naso in entrambe le scelte, certo la situazione è disperante

    Commento di @oniricf — 3 Febbraio 2013 #

  22. Io vado al mare quelli giorni. La gente decente che participa solo pulisce gl’altri delincuenti e da un segno di “democrazia” alle bande di sempre; si gioca per l’enemico. Quando il sistema sploda ci saranno ancora di meno per riconstruire e ha questo passo, solo le solite bande saranno la scelta. Cancer o tuberculosi non sono scelte, tutte due uccidono.¿Da quanto tempo scegliette queste due malattie?
    Saludu e Trigu da Ichnusa

    Commento di Carlos Cesar Formica — 5 Febbraio 2013 #

  23. 1. Quando nasce un partito è gioco-forza puntare su un nome che faccia da garanzia, su colui che lo promuove, soprattutto se questo è stimato e non si hanno mezzi di sostentamento o hai addirittura i mezzi di informazione contro. Il leaderismo giudichiamolo sulle azioni.

    2. Sono convinto che alla sua scesa in campo abbia contribuito la sensazione di rivalsa generata da uno Stato che cercava di insabbiare il lavoro e ciò in cui credeva. E’ convinto degli elementi probatori che ha trovato, non accetta l’ingiustizia del più forte né l’abuso di potere usato contro la verità, la sua verità. Forse è stato indeciso fino all’ultimo consapevole delle critiche che sarebbe stato esposto.

    3. Sono piccoli partiti, ma pur sempre votati, ciò non può che essere benefico per chi crede nel proporzionale, nel diritto ad avere rappresentanti anche a piccoli gruppi di elettori, che altrimenti potrebbero confluire sul non voto.

    4. Fai il processo alle intenzioni… vedremo, come disse qualcuno “dove vanno da soli?”

    5. Si, si può, esattamente come ha fatto l’IDV, basta non perdersi, il PCI è stato anni all’opposizione senza mai combinare niente, tanto vale andare al governo e farsi ascoltare un po, potrebbe tornare più proficuo questo approccio che l’intransigenza pura.

    6. Su questo hai ragione, è chiaro che l’anatroccolo appena nasce cerchi degli spazi di visibilità, sarebbe auspicabile quanto propagandato, ma tant’è.

    7. Non cerchiamo il pelo sull’uovo, De Magistris fà ancora il sindaco a Napoli o no? Che male c’è a farsi consigliare da qualcuno che stimi?

    Commento di Primo — 10 Febbraio 2013 #

  24. Coerenza e obbiettività… sei un vero aiuto alla riflessione!!!

    Commento di Filippo L, — 18 Febbraio 2013 #

  25. Piero. Qua c’era un commento mio ma dopo 3 giorni è sparito, piu o meno una settimana fà. Ciao.

    Commento di Carlos Cesar Formica — 20 Febbraio 2013 #

  26. Ho guardato le liste, studiato un po’,
    e anche questa volta non vado a votare.

    Ancora una volta la competizione è falsata da conflitti di interesse,
    legge elettorale e quant’altro.

    Commento di Antonio Silvestro — 21 Febbraio 2013 #

  27. Condivido su tutto però il leaderismo è in quasi tutti i partiti (a parte i numerosi partitini neofascisti)… anche nel M5S.
    Se chiedi alla maggior parte della gente ti dice “voto Grillo!” oppure “chi viene con me a vedere Grillo in piazza?” … il leaderismo è viscido e dovremmo saperlo dopo 20 anni di Berlusconi che ha ancora ora i suoi proseliti.
    Non ne usciremo finché la gente continuerà a pensare alla politica come a squadre di calcio contrapposte.
    Annullerò la scheda perché è l’unica scelta democratica che mi rimane (”essere obbligati” a votare il meno peggio o contro qualcuno non è democrazia, è un obbligo appunto)

    Commento di dav — 23 Febbraio 2013 #

  28. I motivi per cui non l’ho votato.
    Bersani al senato
    M5s camera

    Commento di Massimo — 25 Febbraio 2013 #

  29. Sei stato profetico, gli italiani li hanno liquidati.

    Commento di Complimenti — 28 Febbraio 2013 #

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