Gli sponsor di Renzi
Marzo 4, 2013 on 3:55 pm | In Politica |Nei giorni scorsi Matteo Renzi ha rilanciato la proposta di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Un’apprezzabile iniziativa, che viene incontro a un’esigenza assai diffusa tra i cittadini e coincide con un punto qualificante del programma del M5S. Difficilmente tuttavia Bersani la farà propria, anche perché i “rimborsi” che si appresta a incassare sono di vitale importanza per le casse del partito.
Ma l’idea che si possa far politica contando sull’auto-finanziamento è finalmente entrata anche in casa Pd. Resta tuttavia da chiarire il fatto che - in abbinata all’autofinanziamento - è necessaria la trasparenza nei rendiconti. E su questo aspetto anche il sindaco di Firenze dovrebbe fornire qualche risposta. Nel corso delle primarie, infatti, egli si è vantato di pubblicare on line in tempo reale i contributi dei cittadini a sostegno della sua campagna elettorale. Micro-donazioni a colpi di dieci, venti, cento euro, puntualmente aggiornate sul suo sito. Per un totale dichiarato di circa duecentomila euro, che invero sono sembrati un po’ pochi per coprire le spese di una campagna elettorale di grande impatto. Delle macro-donazioni di uomini d’affari, di banca e di finanza - alcuni dei quali riuniti da Renzi in una cena a porte chiuse a Milano - invece non risulta traccia.
Da varie testimonianze si è indotti a ritenere che un bel po’ di soldi gli siano arrivati tramite la fondazione Big bang, che il previdente Renzi, come tutti i politici che intendeva rottamare, ha messo in piedi a sostegno delle sue iniziative politiche con l’aiuto di alcuni amici professionisti. Entrata in scena tra le polemiche con la sponsorizzazione delle pagine pubblicitarie che invitavano al voto al turno di ballottaggio, la fondazione non ha reso pubblico alcun elenco di finanziamenti (e finanziatori).
Quando, durante la campagna elettorale per le primarie, provai a chiedergliene conto, Renzi fece finta di nulla, provò a svicolare e infine promise - come ripetè in successive interviste - che, compatibilmente con i tempi tecnici della fondazione, avrebbe messo “tutto on line” prima del giorno delle primarie. Da quel giorno sono passati più di tre mesi. Ma quell’elenco non è saltato fuori. Ho provato per settimane via social network a chiedere a Renzi di fare chiarezza, senza risposta. Sicché rinnovo da qui al sindaco di Firenze la richiesta di mantenere la promessa, rendendo accessibile, se non l’ha già fatto, il rendiconto completo e dettagliato dei finanziamenti ricevuti dalla fondazione Big bang e da qualsiasi eventuale altro soggetto creato a sostegno delle sue iniziative politiche.
Quanti soldi ha ricevuto in tutto? Chi sono nel dettaglio gli sponsor e quanto ciascuno di essi ha donato? In questi casi, me ne rendo ben conto, può sorgere un problema di privacy. Ma se si vuole essere credibili, non dovrebbe costituire un problema insuperabile: basta infatti non accettare le donazioni dei grandi sponsor non disposti a comparire. In democrazia il dovere di trasparenza deve infatti prevalere sul diritto alla privacy, tanto più quando ci sono di mezzo i soldi di operatori economici che possono influire sulle decisioni politiche; e prima di tutti da parte di chi - come Matteo Renzi - giustamente sbandiera la promessa di trasparenza totale come fattore di rinnovamento politico.
7 Commenti »
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Renzi non può chiarire perché perderebbe chiaramente elettorato se lo facesse. Ma il punto non è questo. Il finanziamento ricevuto da Renzi dalla sua fondazione è, ridotto in piccola scala, quello che avverrebbe togliendo il finanziamento pubblico ai partiti.
Vogliamo fare come in America, e ridurre la politica alla mercé delle varie lobbi?
Si potrebbe invece certamente iniziare a parlare di un contenimento, anche importante, del finanziamento alla politica, perché è indubbio che ci sia stato un suo abuso, ma ciò deve rientrare in un quando complessivo di riassesto istituzionale che deve per forza di cose vedere anche il conflitto di interessi e la riforma TV.
Commento di Primo — 6 Marzo 2013 #
Siamo veramente sicuri che sia giusto abolire il finaziamento pubblico dei partiti ?? Come finanziati partiti ?? Così facendo potrebbero subire l’influenza di lobby economiche da cui possono dipendere economicamente.. se ne può discutere la modalità di erogazione e la quantità ma abolirlo sarebbe sbagliato, la cosa importante è che venga finalizzato x attività politiche e non x fini personali.. ad esempio venga utilizzato dal partito x finanziare sedi dove si faccia attività politica, dibattiti e attività culturali e relazionali ecc…
Commento di Simone — 6 Marzo 2013 #
Carissimi,
proprio questa sera ho avuto occasione di parlare con un mio amico che lavora anche come artista di strada con le modalità previste dal Regolamento Comunale (spazi ben definiti in orari concordati).
Benissimo; mi ha anche detto che quest’attività gli frutta fino a 50 Euro al giorno.
A questo punto, molto incuriosito, gli ho chiesto in qual modo dichiari il ricavato. Mi darà una risposta.
Numerosi insegnanti sono soliti impartire lezioni di ripetizione. In teoria sono previsti i “voucher” attraverso i quali le famiglie possono compensare gli insegnanti in modo trasparente. Personalmente, mi risulta che lo Stato non si sia speso nella pubblicità di un siffatto strumento.
In Italia il compenso assume termini diversi in funzione del censo e della funzione; retribuzioni, indennità, rimborsi spese prevedono regimi fiscali diversi.
Da qui bisogna partire per capire quanto scabroso sia jn Italia affrontare il tema economico.
E’interessante constatare come nei decenni si sia passati dal detto “Dinari e santità metà della metà” a……”Dinari il doppio del doppio”.
Un abbraccio a tutti gli amici di Piero.
Alberto Ricci
Commento di Alberto Ricci — 7 Marzo 2013 #
Carissimi,
proprio questa sera ho avuto occasione di parlare con un mio amico che lavora anche come artista di strada con le modalità previste dal Regolamento Comunale (spazi ben definiti in orari concordati).
Benissimo; mi ha anche detto che quest’attività gli frutta fino a 50 Euro al giorno.
A questo punto, molto incuriosito, gli ho chiesto in qual modo dichiari il ricavato. Mi darà una risposta.
Numerosi insegnanti sono soliti impartire lezioni di ripetizione. In teoria sono previsti i “voucher” attraverso i quali le famiglie possono compensare gli insegnanti in modo trasparente. Personalmente, mi risulta che lo Stato non si sia speso nella pubblicità di un siffatto strumento.
In Italia il compenso assume termini diversi in funzione del censo e della funzione; retribuzioni, indennità, rimborsi spese prevedono regimi fiscali diversi.
Da qui bisogna partire per capire quanto scabroso sia jn Italia affrontare il tema economico.
E’interessante constatare come nei decenni si sia passati dal detto “Dinari e santità metà della metà” a……”Dinari il doppio del doppio”.
Un abbraccio a tutti gli amici di Piero.
Alberto Ricci
Commento di Alberto Ricci — 7 Marzo 2013 #
Renzi ? piccolo berluschino abortito prima di nascere
Commento di bisceglie renzo — 7 Marzo 2013 #
Caro Piero,
mi rifigio spesso nel tuo blog, per respirare un pò di reale libertà di espressione e di verità, attraverso le tue disamine e le tue riflessioni. Renzi è una persona nuova di una politica vecchia, molti Italiani lo seguono per le sue promesse di rottamazione, ma ascoltarlo in Tv elogiare le capacità mediatiche del Cavaliere, l’arma vincente della campagna elettorale che ha fatto la differenza mi lascia molti dubbi e strani pensieri. In questi giorni poi continuo a vedere l’enorme macchina del fango che si è messa in moto per screditare i RAGAZZI del M5S. con questi fantomatici scoop… l’Espresso, LA Stampa, Canale 5 con un sedicente attivista… insomma una valanga di mezze verità trasformate ad arte in torbide e fumose presunte attività illegali di Grillo o di chi gli sta intorno, che nulla hanno a che vedere con le ISTITUZIONI… cosa stà succedendo Piero, vorrei capirci di più!!!
Commento di Filippo L. — 8 Marzo 2013 #
Al di là di tutti i discorsi che si possono fare rimane il fatto principale: nonostante la retorica del “tuttonlain” per fingersi altro da quelli che intende far fuori per poi continuare le stesse politiche pro privilegi (della serie: per vincere il Pd deve andare smepre più a destra), lo scattante e convintissimo Renzi non ha ancora chiarito chi siano i VERI sponsor che puntano sulla sua scalata al potere.
D’altronde da un filoliberista dichiarato e da un filovaticano orgoglioso quale si tronfia d’essere il boss di Firenze cosa aspettarsi di nuovo? Trasparenza, forse? Poveri illusi! L’avete sentito che ha detto intervistato giorni fa da Floris?!? “In un Paese normale Pd e Pdl si sarebbero già accordati.” E non invece: “In un Paese normale uno come SB non sarebbe nemmeno stato candidato, ma sarebbe in galera!”
Siamo sempre lì, nei cicli e ricicli della solita storia acchiappagonzi, che sono tanti in Italia…uhhhhh…
Commento di mir — 9 Marzo 2013 #