L’epilogo

Gennaio 17, 2012 on 6:11 pm | In Politica | No Comments

Il Ventennio di Formigoni e Cl alla guida dell’operosa Lombardia sta tramontando con una grande retata a puntate. Se siamo fortunati, sui titoli di coda li arresteranno quasi tutti. Non è un lieto fine, ma l’unico epilogo credibile di un’epoca politica ad elevato spessore criminale, fondata sulla corruzione e l’interesse privato.

E’ di ieri la notizia degli ultimi mandati di arresto e perquisizioni. Al centro dei giochi il già noto Massimo Ponzoni, figura esemplare di arrampicatore berlusconiano, ras delle preferenze in Brianza ed ex assessore regionale, che oggi si è consegnato alla magistratura.

Ieri

Gennaio 13, 2012 on 5:59 pm | In Politica | 2 Comments

Ieri sono stati bocciati i referendum sulla legge elettorale, e la decisione - non imprevedibile e probabilmente fondata sul piano strettamente giuridico - vanifica 1,2 milioni di firme raccolte e con esse la speranza di modificare la porcata Calderoli per via popolare.

Ora sarà difficile che una (seria) legge elettorale sia approvata dall’attuale parlamento, lo stesso che sempre nella giornata di ieri ha ignominiosamente salvato Nicola Cosentino dalla galera.

Gli elettori della lega sanno bene chi devono ringraziare per il secondo fatto.

Sbilanciamoci

Gennaio 8, 2012 on 1:19 am | In Politica | No Comments

Da seguire il lavoro della rete Sbilanciamoci. Alcune loro proposte per provare a “uscire dalla crisi salvando i diritti” sono decisamente condivisibili. Le trovate QUI.

Binario 21

Dicembre 19, 2011 on 2:11 am | In Politica | No Comments

Un pensiero notturno a Carmine, Oliviero e Giuseppe, che da dieci giorni e dieci notti sono in cima a una torre alla stazione centrale di Milano, per difendere il proprio lavoro (e di altre centinaia di colleghi), soppresso insieme ai treni notturni che fino a ieri collegavano nord e sud d’Italia.

Anche viaggiare in treno sta diventando un privilegio. E per difendere una possibilità di esistenza ci si deve arrampicare a dicembre in cima a una torre, con vista su un binario morto all’ingresso di una stazione dove generazioni di italiani sono approdati in cerca di un futuro.

Ieri ho fatto visita, e ci tornerò, al loro presidio al binario 21. Chi sta a Milano e ha un momento libero vada a trovarli, per non lasciarli soli con le loro ragioni e per firmare la loro petizione.

La pedofilia nella Chiesa

Dicembre 17, 2011 on 2:41 pm | In Politica | 7 Comments

La pedofilia nella Chiesa cattolica è davvero uno scandalo epocale, senza confini. Le ultime notizie provengono dall’Olanda e sono sconvolgenti. Per prevenire tali orrori, per la Chiesa sarebbe forse l’ora di rivedere seriamente tre concetti:

1 selezione, formazione e verifica attitudinale e disciplinare del personale ecclesiale
2 collaborazione con il sistema giudiziario di fronte alle ipotesi di reato
3 obbligo del celibato e in generale precetti della morale sessuale

Un’altra nota: In Italia non si è ancora compiuta una complessiva operazione verità su misfatti di tal genere, come invece è stato fatto in altri Paesi, dagli Stati Uniti all’Olanda. Condivido a tal riguardo la proposta dei radicali di istituire una commissione indipendente che abbia accesso agli archivi vaticani, naturalmente con il necessario consenso della Curia. Non si può sempre “sopire e troncare”.

Sabato 17 dicembre

Dicembre 14, 2011 on 2:44 pm | In Politica | 10 Comments

“L’idea sbagliata che le immigrazioni frenino la modernità e lo sviluppo trae origine dall’insicurezza che i grandi cambiamenti sempre generano. Quando tutt’intorno si respira insicurezza, le società umane vanno in cerca di capri espiatori, qualcuno su cui accanirsi per ritrovare sicurezza e compattezza. Perché il meccanismo del capro espiatorio è antico, semplice e terrificante: non importa che la vittima sia veramente colpevole, l’importante è che tutti la credano tale”.
Da Cose da non credere (Laterza), di G. Dalla Zuanna e G. Weber.

Sabato 17 dicembre è fissata a Milano una manifestazione per i diritti dei migranti. Dopo i fatti di Torino e Firenze l’evento, già programmato da tempo, è ancor più importante per contribuire a ricacciare indietro la tentazione razzista e xenofoba che si annida nelle pieghe della società italiana, alimentata ad arte da partiti che trovano nella logica del capro espiatorio la propria principale leva di consenso.

Ricordo anche la campagna L’Italia sono anch’io, promossa per la concessione della CITTADINANZA ai ragazzi nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri, e per l’introduzione del DIRITTO DI VOTO alle amministrative agli immigrati che lavorano e vivono in Italia regolarmente da più di cinque anni. Due passi fondamentali sulla via dell’integrazione.

L’Inquinatore

Dicembre 14, 2011 on 2:20 pm | In Politica | No Comments

Rispetto per i defunti, ma anche per la verità. A Francesco Cossiga, il grande inquinatore della vita pubblica, figura emblematica dell’Italia di fango, e a un sistema politico, culturale e giornalistico inguaribilmente servile e conformista che gli ha consentito di tutto, e da ultimo ha intonato cori di lode in morte, Nando dalla Chiesa ha dedicato il suo ultimo saggio, Lo Statista - promemoria su un presidente eversivo (Melampo), presentato l’altra sera a Milano.

12 dicembre 1969

Dicembre 14, 2011 on 2:15 pm | In Politica | 1 Comment

“Pietro Valpreda è un colpevole, uno dei colpevoli della strage di Milano e degli attentati di Roma”.
Bruno Vespa, 16 dicembre 1969.

17 anni dopo

Novembre 12, 2011 on 8:07 pm | In Politica | 39 Comments

Dopo 17 anni di dominio nel malaffare, ora il Gran Buffone si dimette, in un paese devastato sotto ogni profilo. Vederlo sloggiare da palazzo Chigi, lui con tutta l’impresentabile masnada, fa piacere, suscita un moto spontaneo di liberazione. Ma se guardiamo al contesto c’è ben poco da festeggiare. Soprattutto da parte di chi come me l’ha avversato frontalmente per motivi riconducibili alla dignità della politica, entro e oltre i limiti delle proprie possibilità, per tutti questi loschissimi anni.

Non lo caccia una sollevazione di popolo o l’affermazione di un progetto politico alternativo, ma la volontà della Bce e del direttorio franco-tedesco che, sotto la pressione dei mercati e in collaborazione con il presidente della repubblica, lo rimpiazzano con un economista caro alla tecnocrazia finanziaria internazionale - la stessa che di fatto ha innescato l’escalation della crisi - per una prevedibile politica di “lacrime e sangue” non preventivamente sottoposta alle elezioni.

Pur non sottovalutando i mutati orientamenti della pubblica opinione registrati negli ultimi tempi (referendum ed elezioni amministrative prima di tutto), occorre ammetterlo: non ci siamo liberati, ci hanno commissariati. L’impotenza della società civile, l’incapacità dell’opposizione e la mediocrità della classe dirigente nazionale trovano in questo passaggio la più evidente conferma.

Quando non si ha il coraggio di fare le rivoluzioni, ci si deve accontentare di discontinuità imposte dall’alto e da fuori: ieri, la guerra e l’intervento anglo-americano; oggi, la crisi del debito e l’intervento della Troika Ue-Bce-Fmi. Ed è una vita che la maggioranza degli italiani si accontenta. Fosse per loro, i Mussolini e i Berlusconi durerebbero al potere vita natural durante.

Il quasi certo governo Monti, il quale forse - come da più parti ci viene detto - non ha realistiche alternative in questa fase di grave instabilità finanziaria e con l’attuale legge elettorale, scompagina gli equilibri e riapre i giochi di palude della politica, ancora una volta sopra la testa della cittadinanza attiva e in barba a quanti si ostinano a credere alla necessità di un modello politico ed economico radicalmente nuovo.

Tuttavia, almeno la data delle elezioni e i precisi contorni programmatici di questo nuovo governo sarebbe interessante conoscerli prima del voto di fiducia. Come pure la formula prescelta per l’eventuale riforma elettorale, a parole da quasi tutti invocata. Sembra una richiesta ragionevole o rischia anch’essa di incrinare la coesione politica indispensabile a fronteggiare l’emergenza?

Intanto la Lega si smarca, in cerca di una rinnovata verginità politica e il Buffone conserva intatte le sue rendite di posizione (nessuna legge su conflitto di interessi e antitrust televisivo e pubblicitario all’orizzonte, c’è da scommetterci) e rimane il principale azionista del governo Monti. Conoscendolo, cercherà di strappare fino all’ultimo garanzie per i propri privati interessi. Difficilmente salirà di nuovo ai vertici delle istituzioni, almeno questa sciagura forse ci sarà risparmiata, ma può essere ancora pericoloso. Non affrettiamoci a darlo per finito.

Di sicuro non finirà con le odierne dimissioni quel sistema culturale, di corruzione morale e intellettuale, di cui è stato negli ultimi decenni il massimo artefice e beneficiario. Per un’autentica azione di bonifica serviranno, anzi servirebbero molti anni di buongoverno e pedagogia di massa. Non se ne vede ancora l’inizio.

Due natiche, una poltrona

Ottobre 21, 2011 on 9:00 pm | In Politica | 5 Comments

Ci voleva la corte costituzionale per stabilire l’incompatibilità fra la carica di parlamentare e quella di sindaco? Due natiche, una sola poltrona: si può racchiudere in questo slogan il principio che andrebbe esteso per legge a ogni istituzione pubblica. Ma è chiedere troppo, lo so bene. Era così, per dire.

QUI la sentenza della Consulta.

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Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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