Ragioni No Tav

Marzo 1, 2012 on 12:18 pm | In Politica | 6 Comments

Davvero rivoltante - ed emblematica - la propaganda fatta da ieri a reti, giornali e partiti unificati sulla storia delle provocazioni del manifestante al carabiniere in Val Susa.

E’ diventato un caso di Stato, utile ad accreditare lo schema rassicurante delle istituzioni buone e dei ribelli cattivi.

In realtà, con tutte le sue contraddizioni, quella Valle in rivolta per la difesa del proprio futuro è qualcosa di straordinario e inedito per l’Italia, l’epicentro di un paese esasperato e senza alcuna mediazione politica, un avvertimento per le cricche e un esempio per tutti noi.

“Questa non è soltanto la lotta per un treno. E’ una questione comune. Un processo che ormai si è innescato a livello di sistema e nel quale siamo dentro tutti”. Così mi diceva un attivista No Tav a luglio.

Mentre infuria lo scontro e sembra che non ci sia più spazio per il ragionamento, per dare il nostro simbolico contributo a rimettere la questione Tav sui binari del confronto politico, con l’amico Pietro Menditto abbiamo montato, nel video sopra, varie immagini inedite di nostre interviste ai manifestanti, registrate nel luglio scorso in Val Susa.

Il Governo Monti dovrebbe sospendere l’opera e riaprire un dialogo con la popolazione, sulla base dei rilievi d’utilità economica e impatto ambientale forniti dai tecnici. Questa sarebbe l’unica strada saggia da percorrere, anche per evitare una pericolosa spirale di violenza. Ma dubito che lo farà.

“Se si perde qui, si perde ovunque” - mi diceva a luglio un altro attivista.

1 marzo antirazzista

Febbraio 29, 2012 on 9:16 pm | In Politica | 7 Comments

Domani sarà un altro Primo Marzo Antirazzista, una giornata di mobilitazione per l’integrazione e i diritti dei migranti.

L’appuntamento a Milano è in piazza Duomo, dalle ore 17,30 in avanti.

QUI le ragioni della manifestazione.

Nel video sopra, il vibrante intervento della nostra amica Edda Pando, nel giugno 2011 a Bologna.

Lo riascolto ogni tanto e lo consiglio agli amici, per ritrovare il senso della politica come sdegno per l’ingiustizia e lotta per il cambiamento.

Chiomonte, Italia

Febbraio 27, 2012 on 6:24 pm | In Politica | 6 Comments

Sabato si è svolto un grande e pacifico corteo No Tav in Val Susa, un segnale di forza e maturità da parte del movimento.

Subito dopo, purtroppo, nuovi drammi e violenze.

Sabato sera c’è stata la violenta carica della polizia appostata in tenuta antisommossa alla stazione di Porta Nuova: diversi testimoni la raccontano come del tutto immotivata.

Di questa mattina la sconvolgente notizia della caduta nel vuoto da un traliccio dell’attivista Luca Abbà a Chiomonte, mentre erano in corso le operazioni di esproprio.

Nel tardo pomeriggio di oggi sono previste iniziative in piazza un po’ in tutta Italia, mentre in Val Susa sono in corso scioperi e blocchi stradali.

La situazione non promette davvero nulla di buono.

E’ necessario rinnovare l’impegno per rimanere lucidi e con i nervi saldi: la questione Tav non dev’essere declassata a problema di ordine pubblico.

Otto per mille

Febbraio 26, 2012 on 8:41 pm | In Politica | 3 Comments

L’esenzione dell’Ici andava tolta, e bene ha fatto il governo a decidere di presentare un appoosito emendamento, sia pur con qualche distinguo ed effetto esecutivo dal prossimo anno.

Ma non è il solo privilegio vaticano da cancellare.

E’ tempo, ad esempio, di riformare il meccanismo dell’otto per mille.

Uno dei punti chiave è il seguente: i soldi di chi non esprime una scelta non devono più essere ripartiti in senso proporzionale fra le varie organizzazioni religiose interessate, con netta prevalenza della chiesa cattolica.

Al contrario devono entrare nelle casse dell’Erario e potrebbero essere destinati a un fondo pubblico di solidarietà.

Una vita da corruttore prescritto

Febbraio 25, 2012 on 4:50 pm | In Politica | 7 Comments

Tutto come da copione: l’ha fatta franca anche stavolta.

Prosciolto in primo grado per intervenuta prescrizione del reato, per effetto di una delle sue leggi, che ha abbreviato i tempi della prescrizione stessa.

Poi nelle motivazioni della sentenza si leggerà tra le righe che è colpevole.

Ma intanto, dopo cinque anni, anche il processo Mills è andato in fumo.

Di fronte a una ben organizzata macchina dell’impunità, la giustizia ancora una volta si è rivelata impotente.

Mario Monti, visto dal marciapiede

Febbraio 25, 2012 on 1:05 pm | In Politica | 3 Comments

Sono andato con l’amico Franz davanti alla stazione di Cadorna, a Milano, per cercare di capire quale sia in questo momento l’umore prevalente sul presidente del consiglio Mario Monti, partendo da una domanda volutamente provocatoria: è di destra o di sinistra? E ancora: lo voteresti?

La sensazione è che a molti piaccia, più che altro per effetto del vuoto di offerta politica e del disgusto che ormai suscita l’attuale sistema dei partiti, che pure in buona parte lo sostiene in parlamento.

Non pochi voterebbero alle prossime elezioni per l’attuale presidente del consiglio. Ma con chi si potrebbe candidare Monti? Alcuni lo vedono come leader naturale di un centrodestra postberlusconiano. Per altri è l’asso nella manica del Pd. Ma anche l’idea di una grande alleanza elettorale Pd-Pdl, da alcuni non è scartata a priori.

Insomma, sono saltati gli schemi.

Ne è nato un veloce video di sintesi, nel quale abbiamo rispettato il trend di risposte che ci sono state date, e l’idea di una rubrica per il fattoquotidiano.it, che in redazione hanno deciso di chiamare “Uomo da marciapiede” e di integrare con una raccolta di opinioni on line.

Torneremo sul marciapiede con altre domande, per dare voce alle opinioni dei passanti sui più discussi fatti di attualità e sull’evoluzione politica italiana.

Cuori neri

Febbraio 20, 2012 on 3:10 pm | In Politica | 3 Comments

Tra i guasti dell’era berlusconiana, non si sottovaluti questo: lo sdoganamento politico e istituzionale dei fascisti, che a sua volta - per emulazione o reazione - ha portato al risveglio ideologico del fascismo, prima sedato o marginale, della società italiana.

Mentre molti cuori neri, opportunamente rilavati, hanno trovato una sistemazione nelle stanze dei buoni stipendi, non si contano e fanno proseliti le sigle, i gruppi, le organizzazioni che più o meno apertamente si richiamano a quell’armamentario ideologico, quando non al nazismo.

Con tale infezione - cui crisi economica, vuoto di rappresentanza, disgregazione sociale e sgretolamento valoriale dischiudono, non solo in Italia, ampie praterie di diffusione - temo che sempre più saremo costretti a fare i conti.

Sui fascisti riciclati è in libreria Ripuliti (Castelvecchi).

L’ultimo attacco a Caselli

Febbraio 19, 2012 on 9:20 pm | In Politica | 4 Comments

Fatto salvo il diritto di critica, che in democrazia non deve conoscere santuari inviolabili, questa idea di prendere di mira un singolo magistrato, evocarne il nome come quello di un nemico del popolo e andarlo a contestare ripetutamente in occasioni pubbliche per un provvedimento giudiziario ritenuto ingiusto, mi sembra sbagliata e pure pericolosa.

Prendo lo spunto dal trattamento riservato al procuratore della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli in merito alla questione Tav, ma il concetto è generale.

La procedura penale prevede vari gradi di verifica per la salvaguardia dei diritti degli indagati e degli arrestati. Su quelli si deve puntare.

Altra cosa è la lotta politica, la quale in particolari momenti può anche portare alla rottura di equilibri di legalità formale. Ma è sempre bene deciderlo in modo responsabile, mettendo in conto tutte le conseguenze, senza attendersi sconti dai rappresentanti dei poteri costituiti. Senza illudersi - diciamo così - di poter giocare alla rivoluzione con il permesso della polizia.

Lo dico - si badi - da sostenitore delle ragioni politiche del movimento No Tav e da critico di alcuni provvedimenti presi dall’autorità giudiziaria di Torino, come ad esempio l’arresto delle due attiviste quest’estate.

Prendere di mira un magistrato (in questo specifico caso un magistrato di riconosciuto valore) imputandogli, senza portare prove, un comportamento doloso al servizio del “regime pro Tav”, finalizzato alla criminalizzazione della protesta, non giova alla reputazione del movimento e alla stessa credibilità delle sue buone ragioni e porta acqua al tetro mulino di quanti - con ben altri mezzi - in questi anni l’hanno sempre buttata in politica, attaccando i magistrati e gridando al complotto, di fronte a indagini e processi non graditi.

Democrazia partecipativa

Febbraio 19, 2012 on 6:25 pm | In Politica | 3 Comments

La democrazia rappresentativa non ha mantenuto le sue promesse.

Per quanto debole e imperfetta, è pur vero che rimane il regime politico meno intollerabile. Ma è quasi interamente svuotata dal prevalere del potere economico-finanziario e delle oligarchie di partito.

Per rigenerare il modello democratico è indispensabile una robusta iniezione di elementi di democrazia partecipativa a ogni livello della vita pubblica.

Dal referendum propositivo all’agevolazione delle candidature degli outsiders, dai bilanci partecipativi fino all’istituzionalizzazione delle primarie: in sede accademica e di laboratorio politico la formulazione delle varie proposte è già ben articolata.

Consideriamo tuttavia che una società complessa, con decine di milioni di abitanti, richiederà sempre forme di mediazione e rappresentanza, dai sindacati ai partiti.

Non giova contestare tali strutture in se stesse, anche se la loro attuale configurazione non ci piace o addirittura ci disgusta: occorre semmai aprirle alla trasparenza, alla responsabilità e alla contendibilità, cioé alla democrazia interna, in modo che siano sempre meno promiscue alle istituzioni.

Nemmeno nell’era di internet la democrazia diretta, in comunità larghe, è un modello di governo praticabile.

Il no alle Olimpiadi

Febbraio 16, 2012 on 7:42 pm | In Politica | 1 Comment

Martedì il governo ha bloccato l’ipotesi di Olimpiadi a Roma nel 2020. “Mancano le necessarie garanzie finanziarie”, ha dichiarato Monti.

A colpo d’occhio concordo, mi sembra giusto così. Per una considerazione di carattere generale.

Di tutto, in questo periodo, avremmo bisogno tranne che di “grandi eventi” e “grandi opere”, che muovono risorse, strutture e suggestioni e poi finiscono per arricchire a debito le solite cricche dure a morire.

Per esempio, di manutenzione ordinaria, di infrastrutture leggere, mirate e diffuse, di un piano serio contro il dissesto idrogeologico.

Per quanto mi riguarda, poi, avrei fatto (e farei) volentieri a meno, come ho scritto fin dall’inizio, anche dell’Expo 2015 di Milano.

Di “nutrire il pianeta”, purtroppo, non importa nulla a nessuno, o quasi. Si rivelerà l’ennesimo, inutile carrozzone mangiasoldi, con ben poche “ricadute” positive sulla collettività.

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Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

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