Sabato 17 dicembre
Dicembre 14, 2011 on 2:44 pm | In Politica | 10 Comments“L’idea sbagliata che le immigrazioni frenino la modernità e lo sviluppo trae origine dall’insicurezza che i grandi cambiamenti sempre generano. Quando tutt’intorno si respira insicurezza, le società umane vanno in cerca di capri espiatori, qualcuno su cui accanirsi per ritrovare sicurezza e compattezza. Perché il meccanismo del capro espiatorio è antico, semplice e terrificante: non importa che la vittima sia veramente colpevole, l’importante è che tutti la credano tale”.
Da Cose da non credere (Laterza), di G. Dalla Zuanna e G. Weber.
Sabato 17 dicembre è fissata a Milano una manifestazione per i diritti dei migranti. Dopo i fatti di Torino e Firenze l’evento, già programmato da tempo, è ancor più importante per contribuire a ricacciare indietro la tentazione razzista e xenofoba che si annida nelle pieghe della società italiana, alimentata ad arte da partiti che trovano nella logica del capro espiatorio la propria principale leva di consenso.
Ricordo anche la campagna L’Italia sono anch’io, promossa per la concessione della CITTADINANZA ai ragazzi nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri, e per l’introduzione del DIRITTO DI VOTO alle amministrative agli immigrati che lavorano e vivono in Italia regolarmente da più di cinque anni. Due passi fondamentali sulla via dell’integrazione.
Malapolizia
Dicembre 14, 2011 on 2:23 pm | In Informazione | 3 CommentsI casi Uva, Bianzino, Aldrovandi, Cucchi, Ferrulli, Rasman e tanti altri simili non sono incidenti isolati, ma sintomi di una patologia che infetta la funzione di polizia.
“Si tratta di un fenomeno in espansione, che pone interrogativi su una serie di temi come la gestione dell’ordine pubblico, i rapporti fra polizia giudiziaria e organi inquirenti, la mentalità semi-militarista che si traduce in atteggiamenti repressivi, la formazione, l’addestramento, le modalità di reclutamento e arruolamento, lo spirito di corpo e, non ultimo, il senso di impunità” - scrive Adriano Chiarelli nel suo Malapolizia (Newton Compton).
Con lui e alcuni familiari delle vittime abbiamo fissato un incontro pubblico il 27 gennaio a Milano. Più avanti i dettagli.
L’Inquinatore
Dicembre 14, 2011 on 2:20 pm | In Politica | No CommentsRispetto per i defunti, ma anche per la verità. A Francesco Cossiga, il grande inquinatore della vita pubblica, figura emblematica dell’Italia di fango, e a un sistema politico, culturale e giornalistico inguaribilmente servile e conformista che gli ha consentito di tutto, e da ultimo ha intonato cori di lode in morte, Nando dalla Chiesa ha dedicato il suo ultimo saggio, Lo Statista - promemoria su un presidente eversivo (Melampo), presentato l’altra sera a Milano.
12 dicembre 1969
Dicembre 14, 2011 on 2:15 pm | In Politica | 1 Comment“Pietro Valpreda è un colpevole, uno dei colpevoli della strage di Milano e degli attentati di Roma”.
Bruno Vespa, 16 dicembre 1969.
17 anni dopo
Novembre 12, 2011 on 8:07 pm | In Politica | 39 CommentsDopo 17 anni di dominio nel malaffare, ora il Gran Buffone si dimette, in un paese devastato sotto ogni profilo. Vederlo sloggiare da palazzo Chigi, lui con tutta l’impresentabile masnada, fa piacere, suscita un moto spontaneo di liberazione. Ma se guardiamo al contesto c’è ben poco da festeggiare. Soprattutto da parte di chi come me l’ha avversato frontalmente per motivi riconducibili alla dignità della politica, entro e oltre i limiti delle proprie possibilità, per tutti questi loschissimi anni.
Non lo caccia una sollevazione di popolo o l’affermazione di un progetto politico alternativo, ma la volontà della Bce e del direttorio franco-tedesco che, sotto la pressione dei mercati e in collaborazione con il presidente della repubblica, lo rimpiazzano con un economista caro alla tecnocrazia finanziaria internazionale - la stessa che di fatto ha innescato l’escalation della crisi - per una prevedibile politica di “lacrime e sangue” non preventivamente sottoposta alle elezioni.
Pur non sottovalutando i mutati orientamenti della pubblica opinione registrati negli ultimi tempi (referendum ed elezioni amministrative prima di tutto), occorre ammetterlo: non ci siamo liberati, ci hanno commissariati. L’impotenza della società civile, l’incapacità dell’opposizione e la mediocrità della classe dirigente nazionale trovano in questo passaggio la più evidente conferma.
Quando non si ha il coraggio di fare le rivoluzioni, ci si deve accontentare di discontinuità imposte dall’alto e da fuori: ieri, la guerra e l’intervento anglo-americano; oggi, la crisi del debito e l’intervento della Troika Ue-Bce-Fmi. Ed è una vita che la maggioranza degli italiani si accontenta. Fosse per loro, i Mussolini e i Berlusconi durerebbero al potere vita natural durante.
Il quasi certo governo Monti, il quale forse - come da più parti ci viene detto - non ha realistiche alternative in questa fase di grave instabilità finanziaria e con l’attuale legge elettorale, scompagina gli equilibri e riapre i giochi di palude della politica, ancora una volta sopra la testa della cittadinanza attiva e in barba a quanti si ostinano a credere alla necessità di un modello politico ed economico radicalmente nuovo.
Tuttavia, almeno la data delle elezioni e i precisi contorni programmatici di questo nuovo governo sarebbe interessante conoscerli prima del voto di fiducia. Come pure la formula prescelta per l’eventuale riforma elettorale, a parole da quasi tutti invocata. Sembra una richiesta ragionevole o rischia anch’essa di incrinare la coesione politica indispensabile a fronteggiare l’emergenza?
Intanto la Lega si smarca, in cerca di una rinnovata verginità politica e il Buffone conserva intatte le sue rendite di posizione (nessuna legge su conflitto di interessi e antitrust televisivo e pubblicitario all’orizzonte, c’è da scommetterci) e rimane il principale azionista del governo Monti. Conoscendolo, cercherà di strappare fino all’ultimo garanzie per i propri privati interessi. Difficilmente salirà di nuovo ai vertici delle istituzioni, almeno questa sciagura forse ci sarà risparmiata, ma può essere ancora pericoloso. Non affrettiamoci a darlo per finito.
Di sicuro non finirà con le odierne dimissioni quel sistema culturale, di corruzione morale e intellettuale, di cui è stato negli ultimi decenni il massimo artefice e beneficiario. Per un’autentica azione di bonifica serviranno, anzi servirebbero molti anni di buongoverno e pedagogia di massa. Non se ne vede ancora l’inizio.
Addio Nori
Novembre 7, 2011 on 4:10 pm | In Libertà | 7 Comments
”Eravamo giovani, ci sentivamo belle, allegre. È giusto che venga fuori anche questa nostra normalità. Non eravamo incoscienti, sapevamo di correre dei rischi. Ma volevamo un’Italia diversa, libera, e non c’era altra scelta oltre a quella di resistere e combattere”.
“Bisogna reagire molto di più. Respingere questi attacchi. Tirano ancora fuori questa storia, di mettere sullo stesso piano chi ha lottato per la libertà e chi ci ammazzava. Si vuole falsificare la Resistenza. Lo chiamano revisionismo ma è falsificazione della storia”.
Ieri è volata in cielo Onorina Brambilla, compagna di vita e di lotta partigiana del Comandante Giovanni Pesce, al quale piace pensare che si sia finalmente ricongiunta.
Due indimenticabili combattenti per la libertà, due persone di straordinaria umanità. Noi così li ricorderemo sempre.
Due natiche, una poltrona
Ottobre 21, 2011 on 9:00 pm | In Politica | 5 CommentsCi voleva la corte costituzionale per stabilire l’incompatibilità fra la carica di parlamentare e quella di sindaco? Due natiche, una sola poltrona: si può racchiudere in questo slogan il principio che andrebbe esteso per legge a ogni istituzione pubblica. Ma è chiedere troppo, lo so bene. Era così, per dire.
QUI la sentenza della Consulta.
Andrea Zanzotto
Ottobre 18, 2011 on 5:06 pm | In Varie | 5 CommentsHa lasciato il corpo oggi a novant’anni Andrea Zanzotto.
Ed è sempre un giorno triste quando se ne va un poeta.
Leghisti dentro
Ottobre 14, 2011 on 2:30 pm | In Politica | 26 CommentsMilioni di individui votano Lega Nord, il partito di Bossi, Calderoli, Borghezio. E continueranno a farlo, nonostante tutto. Il trionfo dell’ignoranza, della furfanteria e della volgarità a molti piace. Il fenomeno è più interessante sul piano antropologico che politico. Sono tra noi. Con loro siamo destinati a convivere. Alcuni sembrano perfino brave persone. Dopo aver ritratto il private banker dal volto umano, perfetto esemplare di homo berlusconianus, Ricky Farina ha dedicato un video a Idio, barista milanese, nordista nell’anima.
La bonifica
Settembre 27, 2011 on 9:47 am | In Politica, Informazione | 9 CommentsCi risiamo. All’indomani dell’ultimo scandalo, togliere di mezzo il fastidio delle intercettazioni, in nome della sacra privacy degli indagati vip, ridiventa una priorità del paese illegale. Ecco il loro modo di “bonificare l’aria”. L’idea di ripescare il ddl Mastella è una chiamata in correità: fu votato a suo tempo dalla maggioranza di centrosinistra. E già allora fummo costretti ad avversarlo.
Dentro il testo di legge, ad oggi sembra che verrà riproposta la trappola per i blog, già contenuta nel precedente ddl sulle intercettazioni: l’obbligo di rettifica in 48 ore, pena una salatissima multa. Insomma, ci riprovano.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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