Primarie a Milano
Luglio 6, 2010 on 10:02 pm | In Politica | 10 Comments 
La prossima primavera si voterà per le elezioni comunali. Dal 1993 sotto la Madonnina vince la destra più sguaiata e affarista d’Europa: leghisti, berlusconisti, post-fascisti. E prima c’erano i craxisti. Niente è stato risparmiato a questa città, e si vede. Forte dei denari del marito petroliere, Lady Moratti ambisce a un secondo mandato, ma nel suo campo molti vorrebbero farle le scarpe. Dall’altra parte non si muove una bava di vento, in questi anni non sono emersi né un progetto né una leadership in grado di aprire un varco nella mediocrità imperante. In siffatto contesto, l’unica scelta sensata per non arrivare all’appuntamento elettorale per l’ennesima volta con la sconfitta in tasca, è quella di fissare un’elezione primaria aperta di coalizione entro l’autunno per la scelta del candidato sindaco, con regole chiare: tutti i cittadini possono votare, con un tot di firme autentiche si può proporre un candidato, i contendenti devono correre con pari visibilità e budget, chi perde s’impegna a sostenere lealmente chi vince, il programma elettorale definitivo si scrive in modo partecipato, assieme a comitati e movimenti. In questo modo, forse, si potrebbe ancora dar vita a un progetto in grado di stimolare un attivismo di base, convincere al voto gli astenuti e magari spostare il voto di qualche deluso. A sostegno di questa idea, per la quale dentro i partiti si sono già pronunciate numerose e autorevoli voci, assieme a movimenti e associazioni proveremo a unire uno schieramento ampio. Sarebbe il caso che la parte più vigile della base del Pd intanto facesse sentire la propria voce, per chiedere ai vertici una risposta chiara prima della pausa d’agosto. L’autunno è alle porte.
Diretta da Torino
Luglio 5, 2010 on 4:33 pm | In Politica | 4 CommentsQUI c’è il link per la diretta streaming dell’incontro di questa sera a Torino, dalle ore 20,30. Parteciperò come conduttore del dibattito. Interverranno tra gli altri Guido Scorza, Pino Maniaci, Antonio Ingroia.
Gianfranco Fini
Luglio 5, 2010 on 2:01 pm | In Politica | 15 Comments
Solo un ceto di mestieranti del sottopotere come il gruppo di comando del Pd avrebbe potuto lasciare la bandiera della legalità e della questione morale a Di Pietro e a Fini. Mentre invitavano i movimenti legalitari a non demonizzare l’avversario, hanno preferito trescare con i furbetti del quartierino per prendersi una banca, facendosi poi sputtanare sotto elezioni a mezzo giornalacci di famiglia da chi ora fa l’alfiere della privacy. E Fini, si accorge solo ora - dopo 15 anni di prebende, devozione e leggi canaglia - con chi ha a che fare? Non ha compreso che l’impunità è la ragione sociale del blocco di potere che gli ha permesso la scalata? O è stupido o in pessima fede. Propendo per la seconda ipotesi.
QUI, per gli iscritti a facebook, la mia pagina pubblica “ufficiale”.
Vasto programma
Luglio 5, 2010 on 12:31 pm | In Politica | 9 CommentsDa facebook
Fino a quando sette italiani su dieci avranno come unico mezzo di informazione Raiset e il maggior partito della minoranza parlamentare sarà in mano all’attuale gruppo dirigente, non ci sarà scampo alla palude. Cambiare l’informazione e l’opposizione è un vasto programma, l’unico possibile.
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Torino e Milano
Luglio 4, 2010 on 5:51 pm | In Politica | 3 CommentsDomani lunedì 5 luglio a Torino condurrò una serata d’informazione contro la legge Bavaglio, corso Siracusa 231, dalle ore 20,30. Chi abita nei paraggi faccia girare la voce!
Mercoledì 7 luglio al circolo della stampa di Milano un altro importante momento di informazione, dal taglio istituzionale, promosso da Anm, Ordine dei giornalisti, con la collaborazione della Federazione nazionale della stampa. Con magistrati, giuristi, giornalisti e artisti. Dalle ore 16,30 alle 19,30
Giuseppe Fava
Luglio 3, 2010 on 6:13 pm | In Politica | 6 CommentsMolti giornalisti il bavaglio ce l’hanno dentro, incorporato, di serie. Sono spesso i più visibili, i più potenti. Strapagati per mentire, per servire. Il problema vero è a monte: è il guinzaglio, l’autocensura, l’assenza di moralità e di deontologia professionale. L’impaginazione distorta della realtà, la manipolazione costante dei dati di fatto, l’uso politico della censura, della suggestione e della menzogna. La legge bavaglio è liberticida, vuole impedire ai giornalisti liberi (dei pochi giornali indipendenti) di dare notizie scomode e ai cittadini svegli (tra i molti ipnotizzati dalla tv) di formarsi un’opinione critica. Ma non si può togliere la libertà a chi non ce l’ha o non sa che farsene. Una legge non può togliere libertà a chi se l’è venduta o l’ha già persa, spesso senza nemmeno saperlo.
Peter Gomez
Luglio 2, 2010 on 7:25 pm | In Politica | 1 CommentNel video l’intervento di Peter Gomez.
Questo il testo inviatoci da Nando dalla Chiesa.
“Cari amici, purtroppo non posso partecipare alle manifestazioni di questa giornata. Ma ne condivido del tutto il senso, tanto più alto in questa fase di agonia disperata, e perciò pericolosa, di un potere corrotto e illiberale. Quando in un paese segnato da tanto sangue gli uomini delle istituzioni festeggiano con i cannoli o con telegiornali giulivi le proprie condanne a cinque o sette anni per avere favorito o fiancheggiato la mafia, vuol dire che davvero ogni principio viene rovesciato. Che la vergogna e il pudore sono stati bombardati dal senso di impunità. Io voglio vivere in una società che conosca il pudore. In cui la verità possa essere cercata dai magistrati e conosciuta dai cittadini. Questa legge-bavaglio non deve passare. Perché la democrazia italiana possa difendersi dai patti inconfessabili e dalle ruberie. Dei Dell’Utri, dei Cuffaro, degli Scajola, dei Bertolaso. Vedrete che ce la faremo. Loro non ci credevano, ma noi ce la faremo”
Nando dalla Chiesa
Salvatore Borsellino
Luglio 2, 2010 on 5:52 pm | In Politica | No Comments“Non basta digitare parole dietro una tastiera, occorre metterci la faccia”… “Contro questa legge bisogna fare le barricate nelle strade”…
Carlo Smuraglia
Luglio 2, 2010 on 4:51 pm | In Politica | No Comments“Se capitasse a noi di essere condannati non dico a sette anni per mafia come Dell’Utri, ma a uno, ci vergogneremmo; questi se ne vantano”.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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